Giovedì 19 Luglio 2018
   
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Cresce il numero di minorenni abbandonati all’interno dell’auto. La reazione del governo e delle associazioni

È ancora una volta la cronaca a guidare l’introduzione di nuove regole e di aggiornamenti importanti dal punto di vista tecnologico. Sia durante l’ultima torrida estate che nelle ultime settimane, è infatti salito il numero di minorenni abbandonati all’interno delle automobili, ed è per questo che qualcosa si è mosso all’interno delle stanze del Governo. Qualche mese fa la Commissione Trasporti della Camera ha proposto una legge in attesa di approvazione dalla Commissione Bilancio, che potrebbe rivoluzionare le abitudini degli automobilisti di tutta Italia. Il disegno prevede l’obbligatorietà di dotazione per tutti i veicoli di un dispositivo di segnalazione acustica che sia in grado di segnalare se all’interno dell’abitacolo siano presenti minorenni e un contestuale inasprimento delle sanzioni pecuniarie per gli automobilisti che continuino ad utilizzare i dispositivi mobili alla guida.

Questa proposta è stata redatta dalla Commissione Trasporti sulla base dell’iniziativa nata dal gruppo Facebook “Mai più morti come Luca”, in memoria del piccolo piacentino Luca Albanese, deceduto nell’estate del 2013 nell’automobile di famiglia. È stato proprio il padre del bambino a far partire la proposta, e a far partire una petizione che ha raccolto oltre 65mila firme nell’intento di rendere obbligatorio, attraverso l’intervento del Parlamento, di un sistema in grado di combattere l’abbandono di minorenni sui sedili delle automobili. Le tragedie avvenute in Italia hanno sensibilizzato fortemente non solo il Governo, ma anche l’opinione pubblica, come già è accaduto oltreoceano. Negli Stati Uniti ogni dieci giorni un minorenne è abbandonato in auto, o a causa della scarsa attenzione e di colpevoli dimenticanze di genitori e parenti, oppure a causa della loro scarsa vigilanza che provoca introduzioni involontarie nei veicoli stessi. È un fenomeno purtroppo diffuso, che coinvolge per quasi 9 casi su 10 bambini fino a 3 anni d’età.

L’introduzione attraverso i canali ufficiali e la proposta ufficiale della Commissione Trasporti arriva però in ritardo rispetto all’aggiornamento “tecnologico”, che non solo contribuisce a dare maggior valore alla tua quattro ruote, ma influisce in maniera sensibile sulla sicurezza dei passeggeri, soprattutto di quelli più piccoli e non in grado di riconoscere il pericolo. Sui vari store digitali è infatti possibile scaricare alcune applicazioni in grado di inviare notifiche push o di attivare altri segnali allo smartphone dell’automobilista o di altri familiari, ma per gli amanti della sicurezza è possibile acquistare dai vari e-commerce di settore anche un dispositivo acustico che rileva la presenza di un seggiolino e di minori all’interno dell’abitacolo, segnalando acusticamente l’eventuale dimenticanza in maniera repentina.

La sicurezza dell’abitacolo è al centro anche di una seconda proposta, che però riguarda non solo i minorenni, ma tutti gli “abitanti” della vettura. È sempre più frequente l’utilizzo degli smartphone durante la guida, motivo che ha spinto la Commissione Bilancio a valutare l’inasprimento delle pene. Il nuovo disegno di legge prevede infatti, in caso di definitiva adozione, una multa più salata, da 322 fino a 1294 euro, con contemporanea introduzione di una sanzione accessoria che preveda la sospensione della patente di guida da 30 a 90 giorni. La violazione della legge riscontrata in recidiva entro i due anni dalla precedente rilevazione prevedrebbe un raddoppiamento sia della sanzione amministrativa, che salirebbe così da un minimo di 694 ad un massimo di 2588 euro, sia di quella accessoria, con la patente sospesa da 60 a 120 giorni.

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