Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Rapina a mano armata per rubare due automezzi

mezzi cogeir

Sale a 12 il numero di compattatori sottratti all'impresa
che gestisce il servizio di raccolta a Turi


Le imprese CNS – Navita, Cogeir Srl e Impresa Del Fiume che gestiscono il servizio di raccolta differenziata nei Comuni dell’Aroba2 e AroBa5, tra cui anche Turi, hanno subito in un anno (dal mese di ottobre 2016 a settembre 2017) il furto di ben dodici automezzi adibiti alla raccolta dei rifiuti. Le modalità son state differenti, dalla violazione dei depositi delle aziende fino al recente episodio di Palo del Colle del 28 settembre in cui è stata perpetrata una rapina a mano armata di n. 2 automezzi con sequestro dell’autista poi rilasciato nelle campagne dell’entroterra barese.

Tali gravi episodi delinquenziali non hanno certamente carattere casuale ma sono evidentemente indice di un piano definito e sistemico, pianificato da organizzazioni ben strutturate sul territorio.

Tali furti rischiano di compromettere la regolarità dei servizi offerti, ma soprattutto di screditare l’immagine del territorio per la gravità e la continuità con cui ormai si verificano.

Le aziende si sono rivolte alle autorità giudiziarie competenti, denunciando quanto accaduto ed in particolare dopo l’ultimo fatto del 28 settembre si è agito informando e chiedendo il supporto della Procura, delle forze dell’ordine presenti sul territorio, del presidente della Regione Puglia e dei sindaci, per garantire condizioni di sicurezza adeguate per le ditte e soprattutto per gli operatori che lavorano ogni giorno sul territorio.

Nonostante la gravità degli eventi, le imprese, non senza difficoltà, cercheranno di limitare i potenziali disservizi alle comunità locali dell’Aroba2 e AroBa5.

Commenti  

 
B.Elefante
#1 B.Elefante 2017-10-14 09:49
Non ci vuole molto a capire quale sia il piano delinquenziale; e da da dove provengano le condizioni idonee ad alimentarlo,ancora una volta partorite dalla corruttela istituzionae.
Chi ha vinto le gare? X
Ma gli appalti di fatto li gestisce Y che la gara l'ha persa.
Se dove il vincitore era una ATI (associazione di tre imprese capofila una di Bologna) l'appalto non lo gestisce nessuna delle tre imprese ma una quarta che nella gara nulla centrava(è il caso della navita)
Se poi addirittura in qualche comune è evidente che l'appalto continua ad essere gestito esattamente come prima, e della navita c'è solo il nome. A questo punto pare che le ditte grosse(aventi i requisiti per la gara) venute da fuori rispetto a quelle preesistenti e "consolidate" nel sistema imperante, abbiano svolto solo un ruolo da prestanome(ovviamente ricompensate) lasciando poi garantita la continuità.
Questo GRAZIE a chi nelle nostre istituzioni, come sempre, continua a lasciar fare di tutto.....
Perchè l'assalto criminale in alcuni comuni?
Sono i comuni, viene da ritenere,dove le ditte prestanome non vogliono adeguarsi al sistema preesistente. Dove invece lo hanno fatto nulla succede...
Daltronde se è vero, come la stessa procura esplicitamente ha dichiarato da tempo,che la raccolta rifiuta in Puglia è nelle mani della mafia,volete che la mafia lasci tranquillamente in tasca a pinco pallini venuti da ogni dove i propri consolidati profiti? E che gli stessi funzionari correi da sempre si mettano a intervenire sulle operazioni di sub e sub-sub appalto in atto?
Tutto continua come prima a cominciare dalla pesata di qello che viene pagato a peso, che non esiste.
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