Giovedì 19 Ottobre 2017
   
Text Size

"Situazione intollerabile, pronti alla protesta”

Carcere Turi

Sovraffollamento e mancanza di personale. Gli agenti penitenziari del carcere di Turi sono allo stremo

La drammatica situazione che attanaglia i penitenziari pugliesi non risparmia neanche lo storico carcere di Turi a causa del sovraffollamento e della cronica mancanza di personale. "Gli agenti penitenziari - sostiene il segretario generale del Co.s.p. (Coordinamento Sindacale Penitenziario) Domenico Mastrulli che preannuncia nei prossimi giorni un sit in di protesta - sono ormai allo stremo".

Al superamento della capienza regolamentare, quella cioè che un carcere dovrebbe avere per funzionare correttamente secondo le leggi vigenti, a Turi si assiste ad una situazione che rischia di degenerare a causa del diffuso malcontento, che coinvolge non solo il personale ma anche gli ospiti della struttura carceraria.

Numerose le problematiche irrisolte, alcune di ordine pratico, che finiscono col creare reazioni ostili da parte dei reclusi. È il caso di una doccia non funzionante nella prima sezione, del funzionamento a singhiozzo del centralino riservato ai detenuti che costringe il continuo trasferimento degli ospiti da una sezione all’altra in condizioni di scarsa sicurezza e la chiusura dello spaccio riservato al personale.

"Ulteriore nota dolente - aggiunge Mastrulli - sono i turni di lavoro. Violati tutti gli accordi sindacali a livello nazionale con orari massacranti e con personale richiamato dal congedo costretto a coprire le postazioni mancanti". Il segretario generale del Co.s.p. punta l’indice contro l’amministrazione penitenziaria e parla di “immobilismo che violerebbe i diritti di chi dovrebbe usufruire della riduzione dell’orario di lavoro consentita ai beneficiari della Legge 104.

Tra le soluzioni indicate dal Co.s.p. l’accorpamento del NTP (Nucleo Traduzioni e Piantonamenti) a quello di Bari che consentirebbe il recupero di 10 unità lavorative, evitando una mole di lavoro non più sostenibile dai pochi agenti penitenziari rimasti in servizio.

Ufficio Stampa Nazionale Co.sp.

Commenti  

 
vito totire
#2 vito totire 2017-10-05 15:40
Ho chiesto oggi via posta certificata alla Asl l'ultimo rapporto semestrale sul carcere di Turi; dite che risponderanno?
Preferisco che i turesi siano testimoni della efficianza della Asl;
al sindaco di Turi lo hanno mandato? Se no , il sindaco lo ha chiesto?
Di recente ho chiesto informazioni ad una sede di Acquaviva della Asl sull'acqua "potabile" di Casamassima; non ho ricevuto nessuna risposta...al momento; forse tra qualche mese???

Se c'è qualcuno interessato alla questione carcere mi può contattare;

un particolare: perché avete usato la foto di una scuola (o ex-scuola) per un articolo sul carcere ?
Un lapsus?

Ancora grazie pe rle informazioni che fate circolare.


Vito Totire

Citazione
 
 
vito totire
#1 vito totire 2017-10-04 19:42
Grazie al Cosp per questa ulteriore segnalazione;io sono intervenuto altre volte sulla questione del carcere di Turi che evidenzia le contraddizioni diffuse a tutto il sistema carcerario italiano; quantomeno dal 2004 a commento di acuni rapporti semestrali delle Ausl rilanciamo alcune proposte che il "ceto politico" non vuole ascoltare; ma se in parlamento preferiscono occuparsi di altro cerchiamo di fare circolare le nostre proposte ai sindaci, ai sindacati ,alle associazioni di volontariato;
tuttavia non si muove quasi niente , solo qualche lacrima di circostanza in occasione di suicidi e/o altri eventi luttuosi;
A PARTIRE DAL RAPPORTO SEMESTRALE SUL CARCERE DI TURI POTREMMO APRIRE UNA DISCUSSIONE :A)su come far rispettare tassativamente gli standards igienico-sanitari B) su come passare da una gestione meramente custodilistica delle persone detenute a percorsi di effettivo reinserimento e risocializzazione C) su come impedire che i lavoratori vengano trattati da lavoratori di serie B, cosa a mio avviso possibile solo se la vigilanza sulle condizioni di lavoro viene sottratta al VISAG e affidata ad un organo ispettivo autonomo dal ministrero di grazia e giustizia, vale a dire alla Ausl;
i diritti sanciti del Testo unico per la sicurezza devono valere anche per i lavoratori penitenziari ; vuoi vedere che se questi sono sottratti a condizioni di distress e costrittività potenzialmente dannose per la salute, questo si riverbera positivamente su tutto il sistema ?
O siamo fermi alla contrapposizione "cinematografica" e "inevitabile" tra "guardie e ladri"?

a risentirci; saluti a tutti e grazie a Turi web che ospita questi temi "scomodi".

Vito Totire
Citazione
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI