Martedì 11 Agosto 2020
   
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MAXI SEQUESTRO DI 57 IMMOBILI TURESI

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57 immobili ubicati nel nostro Comune sono stati posti sotto sequestro nei giorni scorsi dai Carabinieri ai danni di Raffaele Dipalma, dei suoi prestanome, giuridici e fisici, e congiunti. Il valore complessivo dell’operazione ammonta a circa 30milioni di euro, ripartito tra beni immobili e mobili.

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A condurre le indagini è la Direzione distrettuale antimafia (Dda) che ha meso i sigilli a 98 proprietà: 19 terreni edificabili e 79 immobili, tra cui appartamenti, cantieri, magazzini, locali commerciali ed autorimesse. La maggior parte dei suddetti beni si trovano in provincia di Bari. Come già detto, più della metà si trova a Turi, e si tratta, secondo le indiscrezioni, del nuovo quartiere sorto in Strada La Quacquera, in cui vi sono appartamenti, locali commerciali, magazzini, molti terreni e autorimesse. I restanti cespiti si trovano a Corigliano Calabro (1), Pisticci (1), Gallarate (2), Monfalcone (2), Casamassima (4), Altamura (6) e Gravina (25), città di residenza di Dipalma. Tra i vari possedimenti sequestrati figurano anche l’abitazione del principale indiziato e alcuni cantieri di grosso valore economico.

 

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Oltre agli immobili sono state sequestrate quattro società: una finanziaria con sede nel centro di Bari, due imprese edili ed una di produzione e vendita di materassi con sede a Gravina. Bloccati anche depositi bancari divisi in otto diversi istituti di credito. 860mila euro sono i soldi “fermati” nelle banche, tra conti correnti, depositi assicurativi e dossier titoli.

L’indagine portata avanti dalle forze dell’ordine ha preso il via a fronte del presunto riciclaggio di proventi illeciti in attività edilizie.

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Per portare avanti tale operazione è stato preso alla lettera l’articolo 321 di Procedura Penale, che citiamo testualmente: “Quando vi è pericolo che la libera disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze di esso, ovvero agevolare la commissione di altri reati, a richiesta del Pubblico Ministero, è il giudice competente a pronunciarsi nel merito e ne dispone il sequestro con decreto motivato. Prima dell’esercizio dell’azione penale provvede il giudice per le indagini preliminari. […] Il sequestro è immediatamente revocato a richiesta del Pubblico Ministero o dell’interessato quando risultano mancanti, anche per fatti sopravvenuti, le condizioni di applicabilità previste” dal comma precedentemente riportato. Al termine delle indagini, qualora Dipalma non riuscisse a dimostrare la legalità di tutti gli atti richiesti, i beni sottoposti a sequestro potrebbero essere confiscati e assorbiti dallo Stato che ne diventerebbe il legittimo proprietario.

 

Nella vicina Casamassima, in cui ci sono alcuni appartamenti della suddetta inchiesta, proprio la sede del Comune è stata ubicata all’interno di un palazzo confiscato.

Concludendo, tranquillizziamo le tante famiglie che abitano già da qualche tempo nei nuovi appartamenti posti sotto sequestro: le forze dell’ordine hanno disposto la facoltà d’uso dei locali ai cittadini turesi, pur proseguendo regolarmente nelle indagini.

Commenti  

 
belli ...belli
#5 belli ...belli 2011-03-06 21:07
speriamo che tutto vada nel senso giusto.... che nulla venga omesso.....però, sarebbe stato più giusto intervenire prima di far vendere gli appartamenti,in questi giochi è sempre la povera gente che ci rimette
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ice1
#4 ice1 2011-03-05 23:04
gino...deduci non bene benissimo! speriamo deducano bene anche gli inquirenti..comunque se penso che in quei terreni c'ho giocato a pallone....
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Il Grillo
#3 Il Grillo 2011-03-05 22:30
E come mai il sig. Dipalma aveva scelto Turi per i suoi investimenti? Nessuno nel Palazzo sapeva di questi suoi interessi...?
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gino
#2 gino 2011-03-05 16:18
se piu` della meta` degli immobili e` sorto a turi vuol dire che......lascio a voi dedurre!
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GiovanniPaolo78
#1 GiovanniPaolo78 2011-03-05 14:23
Mamma mia!!!
A vedere la seconda foto mi è venuto un brivido dietro la schiena perchè inizialmente dovevo comprare casa proprio in quel palazzo giallo sulla sinistra, poi ci avevo ripensato e l'ho presa dall'altra parte sempre a Turi.
Sarà stato il mio sesto senso?
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