TRE IN NERO, UNO SENZA PERMESSO DI SOGGIORNO

Le Fiamme Gialle hanno proceduto  ad un controllo nei confronti di un autocarro, di proprietà di una ditta di Turi, esercente l’attività di fabbricazione infissi in legno (nota anche nel circondario come organizzatrice della festa Patronale locale, ndr) a bordo del quale sono stati individuati tre lavoratori impiegati completamente “in nero”.

Uno dei tre operai è risultato essere un marocchino  “clandestino” ed è stato accompagnato presso la questura di Bari per l’espulsione dall’Italia.

Il titolare dell’impresa è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per aver occupato alle proprie dipendenze manodopera straniera in stato di clandestinità  e rischia dai tre mesi a un anno di reclusione e una multa di 5mila euro. Potrebbe inoltre pagare da un minimo di 1500 a 22mila euro per ciascuno dei dipendenti non assunti.

Continua il fenomeno del lavoro nero. Nella sola provincia di Bari il Comando della GdF ha scovato 1500 irregolari negli ultimi dodici mesi.

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