Lunedì 26 Settembre 2022
   
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TENTATO SUICIDIO NELLA CASA PENALE DI TURI

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Nei giorni scorsi a Turi si è verificato un bruttissimo episodio di tentativo di suicidio da parte di un detenuto. È l’ultimo di una lunga serie che si susseguono dall’inizio dell’anno: tredici nel solo carcere di Bari, 911 in tutta Italia. 54 di questi hanno portato alla morte dei carcerati.

In tutta la Puglia il surplus di posti nelle carceri è di circa settecento, a fronte dei 4mila posti predisposti. In più si aggiunge l’età media dei poliziotti, piuttosto alta, che man mano diminuisce per l’arrivo della pensione per molti. La situazione, insomma, dovrebbe soltanto peggiorare.

L’avvenimento fa tornare alla mente le problematiche già avanzate dal nostro sito nei mesi scorsi, attraverso le parole dei rappresentanti del SAPPE, ovvero le condizioni carceriarie al limite della decenza: il sovraffollamento su tutte e le condizioni di abbandono in cui vivono i detenuti all’interno delle prigioni.

La questione del sovrappopolamento delle carceri porta ad una serie di problematiche che costringe i poliziotti penitenziari a turni di lavoro massacranti e a un non corretto svolgimento del loro lavoro, di fatto limitato, per tali condizioni, ad una mera sorveglianza, piuttosto che al raggiungimento del compito costituzionale di rieducazione e reinserimento.

Commenti  

 
niko catalano
#3 niko catalano 2010-11-07 14:37
nessuno vuole dare agli ospiti degli istituti penitenziari dei soggiorni a 5 stelle ed è anche vero che determinati luoghi devono fungere sia come luoghi dove espiare le proprie pene ma anche e principalmente come luogo di rieducazione e rinserimento lavorativo nella società, ed questo quello che divide un paese civile e moderno da una dittatura o da regimi arretrati ed incivili, a questo vorrei aggiungere delle mie considerazioni :
1. come si possono svolgere tali funzioni sotto organico e con la metà del con personale in età avanzata.
2. spesso senza ne fondi necessari per istituire i corsi di avviamento lavorativo per i detenuti o ancora peggio senza i soldi per l'acquisto dei materiale di facile consumo?
3. spesso gli agenti, gli operatori e gli ospiti vivono e svolgono il proprio lavoro in luoghi fatiscenti ed insalubri ed a volte oltre la massima capienza ammissibile di posti.
forse il governo delle belle promesse dovrebbe cominciare seriamente ad intervenire anzichè propagandare favole sulla sicurezza o spendere soldi per le missioni all'estero dei nostri militari peraltro inutili e costose, o spendere 400 milioni di euro per l'acquisto di 131 aerei( peraltro con il voto favorevole nelle commissioni di idv e pd !), o impiegare le forze dell'ordine per la scorta alle amichette di berlusconi ed emilio fede . Un paese civile lo si nota anche in questo e non solo nella giusta condanna alle lapidazioni che avvengono in altri stati.
 
 
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#2 ... 2010-10-16 00:46
il sistema carcerario deve punire e tentare di rieducare.i detenuti in una società civile hanno dei diritti.e la vivibilità di una struttura è importante.e poi ci sono tante persone prigioniere dei loro pensieri,ma si credono libere.
 
 
GiovanniPaolo78
#1 GiovanniPaolo78 2010-10-15 21:26
A me dispiace che i detenuti tentano il suicidio ma non possono vivere in un albergo a 5 stelle dopo qualche reato che hanno fatto.
Il carcere serve proprio per far capire a questi testardi che in Italia c'è una Legge a va rispettata poi chi non la rispetta sa il rischio che corre.
Nel carcere non troviamo gli innocenti ma solo colpevoli di qualcunque reato, dalle rapine fino alle violenze e omicidi veri e propri e ora che vogliono questi detenuti? Vogliono anche vivere da RE in un carcere dove invece devono soffrire e pentirsi per quello che hanno fatto?

Posso capire la questione di igene e allora sono condorde ma i detenuti non possono ottenere tutti i conforrt che ne anche in una comune casa ci sono.

Ragà stiamo parlando di carcere e di criminali, rendetevi conto.
 

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