Lunedì 26 Settembre 2022
   
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TRUFFA AI DANNI DI COMMERCIANTI TURESI

assegni

È da qualche settimana che alcuni commercianti di Turi e comuni limitrofi sono vittime di una truffa compiuta da ragazzi di origine putignanese. Uno di loro, però, risulta da qualche giorno residente a Turi. Da quanto possiamo ascoltare, i negozi maggiormente colpiti sono quelli di prodotti tecnologici.

La segnalazione ci è arrivata appunto da un commerciante turese vittima ignara del raggiro nella mattinata dello scorso 1 ottobre.

“Sono stato vittima di una truffa con assegno di conto scoperto, ad opera di delinquenti – dichiara il commerciante, che aggiunge – e so anche che a Turi son stati portati a compimento altri colpi del genere”.

Dopo una regolare denuncia avanzata presso la caserma dei carabinieri di Putignano, cittadina di provenienza dei delinquenti, il malcapitato non è riuscito a far altro che rendersi conto che i ragazzi da lui indicati erano già sul registro dei carabinieri, ma che questi ultimi non potevano fare nulla contro di loro.

“Io ho fatto denuncia contro la persona di cui conosco l’identità – incalza la vittima - e grazie all’aiuto di Facebook sono riuscito a risalire a tutte le informazioni necessarie per individuarlo”.

Come il malcapitato ha riferito ai CC di Putignano, i ragazzi si “spacciano sempre con il nome di un’azienda, che solo in seguito ho scoperto essere chiusa”. A questo nome intestano gli assegni che lasciano ai negozianti e rubano tutto quello che richiedono. “Il principale truffatore era già conosciuto dalle Forze dell’Ordine, ma loro non hanno fatto nulla per impedire che altri commercianti divenissero vittima di questa truffa che si protrae ormai da molti giorni e in diversi paesi del sud-est barese. Se lo avessi saputo prima sarei stato molto più cauto! - conclude il negoziante."

Commenti  

 
TURITRIBE
#2 TURITRIBE 2010-10-06 21:09
quali sarebbero le pecche nel caso citato?
se è vero che erano conosciute dalle forze dell'ordine per reati specifici, di certo non potevano pubblicare sui giornali le foto, o faxare a tutti i commercianti del circondario i dati degli stessi.
il codice non prevede la "previsione" del reato...di certo tutti i casi indicati e ricondubili ai ragazzi indicati faranno parte di un unico procedimento penale, dove se vorranno i commercianti si costituiranno parte civile per il risarcimento del danno.
questi strumenti offre la legge......e il commerciante dell'intervista dovrebbe saperlo perchè le ultime considerazioni sono state un po superficiali. anche perchè quante volte capita di vendere con assegni post-datati ed altri strumenti finanziari al limite del consentito.
questo senza voler criticare ma per una semplice precisazione, altrimenti sembra che il lavoro delle forze dell'ordine, in questo specifico caso, sia stato superficiale.
DELL'AERA Graziano.
 
 
Un Lettore Qualunque
#1 Un Lettore Qualunque 2010-10-06 16:27
Un plauso al coraggio del commerciante in primis, e anche a quello della testata Turiweb. Un bel esempio di senso civico unito al vero giornalismo, contro le pecche delle istituzioni.
 

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