RUBATI 300 PANNELLI FOTOVOLTAICI

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Non è accreditata a Wall Street, né alla City e neppure a Francoforte. E non è neppure una vera e propria agenzia di rating, ma per gli affari ha un fiuto infallibile e ora sta puntando forte sul fotovoltaico. L'ultimo attestato di fiducia nel business delle fonti rinnovabili arriva dalla criminalità, che ha messo pesantemente gli occhi sui pannelli solari.

E' un fenomeno in rapida crescita; vengono presi di mira soprattutto gli impianti a terra che restano a lungo incustoditi.

È quello che è successo nella notte tra giovedì e venerdì scorsi, nelle vicinanze della vecchia polveriera, dove sono stati trafugati 300 pannelli fotovoltaici. Gli stessi appartenevano ad una ditta che stava predisponendo il proprio impianto di produzione di energia pulita ai fini di soddisfare le esigenze della propria azienda. L’intero impianto era ancora in fase di istallazione.

Proposte di soluzione a questo problema in vertiginosa crescita potrebbero arrivare presto dall'Ises Italia, la sezione italiana della International Solar Energy Society, che ha messo il problema dei furti all'ordine del giorno. Nel frattempo nella lotta contro i ladri di fotovoltaico stanno cercando di fare la loro parte anche gli installatori. La Studio Rinnovabili è un'azienda con base a Roma che realizza impianti in tutta Italia. Viene utilizzato tilizziamo un sistema di vite di bloccaggio particolare con testa diversa dai normali giravite. Inoltre la testa della vite viene coperta con una sfera che rende impossibile lo svitaggio. In questo modo se si cerca di togliere il pannello lo si rompe rendendolo inutilizzabile. Un "antifurto" che non mette al riparo però da ladri ben attrezzati. Con una fresa si aggira l'ostacolo, perciò questo sistema funziona solo in un posto dove non si possa lavorare indisturbati per qualche ora.