Sabato 14 Dicembre 2019
   
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STATUA DI SANT'ORONZO ABBANDONATA A SE STESSA

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Era il 1990 quando Marinuccio Di Venere donava alla cittadina e alla cittadinanza turese un'opera di elevato spessore artistico e religioso: la statua di Sant'Oronzo. Alta circa 2 metri e mezzo, disposta su un piedistallo a forma di parallelepipedo situato su una piccola aiuola quadrata al centro del "treppizz". Avevamo segnalato questo caso di incuria già sei mesi fa. Nessuno ci ha dato ascolto. E noi lo ripetiamo perché vogliamo che qualcuno intervenga.

Ai bordi del basamento a contatto con il terreno, il supporto della statua ha delle rotture. Tre delle quattro lastre di marmo che compongono il rivestimento della struttura interna sono divelte. È difficile sapere se sia stata opera di qualche scalmanato che si è divertito a deturpare un'opera meravigliosa o se siano state le intemperie a determinare il cedimento di quelle lastre; fatto sta che il simbolo del Protettore di Turi, Sant'Oronzo, adesso andrebbe risistemato.

Abbiamo chiesto delucidazioni a chi quella statua l'ha vista nascere e le fa quasi da IMG_2347custode durante tutta la giornata: l'edicolante Giovanni Tenzone. Egli ci ha testimoniato che "da più di un anno", ma qualcuno dilata i tempi ben oltre i dodici mesi, l'opera vive quello stato di degrado.

Insieme a sua moglie, dal momento dell'inaugurazione, si è sempre preso cura delle aiuole sottostanti la statua, annaffiandole giornalmente, gratuitamente, in segno di devozione. Alla stessa maniera si è dedicato il signor Giovanni Maiuolo che ha provveduto all'aggiunta nell'aiuola di qualche pianta di rosa e alla cura delle fioriere circostanti. Anch'esse vivono un momento di difficoltà: per la maggior parte il loro verde appare bruciato, secco. Tenzone continua spiegandoci che "sarebbe opportuno che chi si occupa del verde nelle ville comunali venga incaricato di fare qualche metro in più e dare una risistemata alle piante delle fioriere che si affacciano sulla strada". Egli non ce la fa ad annaffiarle e a curarle giornalmente: "ci vorrebbe una pompa per mettere l'acqua ad ognuna".

Facciamo appello, pertanto, alle autorità competenti affinché si prodighino a ripristinare quanto prima lo stato di conservazione della ventenne opera e a sostenere il servizio che il signor Tenzone fa per la cittadinanza tutta ogni giorno.

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