Martedì 12 Novembre 2019
   
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Una legumata per ghermirli e nei sapori incatenarli

rubrica cucina 2

Dopo l’antipasto, ecco il primo piatto del “Menù d’Ottobre” di Claudio “Giaky” Giacovelli

Ecco, al termine di una lunga e sospirata attesa, la seconda puntata di “Bonappetìte”, la rubrica culinaria de “La Voce del Paese” curata da Claudio “Giaky” Giacovelli, turese classe ‘96. Dopo averci illustrato sette giorni fa uno sfizioso antipasto, ovvero il polpo ad insalata con relativo - e curioso - corallo di farinella, il nostro “sapiente baffo” ci propone oggi la legumata, il primo del suo personale “Menu d’Ottobre”: nelle prossime due puntate, prima di addentrarci nel “Menù di Novembre”, scopriremo il secondo piatto e, dulcis in fundo, il dessert.

Come sempre vi ricordiamo che, esattamente come avvenuto la settimana scorsa, ogni domenica, su www.turiweb.it e sui profili Facebook ed Instagram di Claudio, sarà disponibile la videoricetta per supportarvi nella preparazione del piatto, qualora le indicazioni di seguito elencate non fossero sufficienti; ma anche perché guardare direttamente Giacovelli all’opera è un piacere.

Ad ogni modo, stando a quanto ci è dato sapere, alcuni lettori avrebbero contattato Claudio, contenti di potersi cimentare nella scorsa ricetta: “Adesso aspetto di capire i loro risultati” – commenta. In redazione attendiamo anche noi questi, ed i prossimi, riscontri da parte dei lettori: intanto, “Bonappetìte”.

 

Ingredienti per 4 persone

  • 30g ceci secchi
  • 30g fagioli secchi
  • 30g lenticchie secche
  • 30g lupini secchi
  • 30g fave secche
  • 30g cicerchia secchi
  • 1 scalogno o 1 cipolla bianca
  • 1 costa di sedano
  • 1 carota
  • 2 foglie di alloro
  • q.b. sale pepe olio

Calorie: 56kcal a persona

 

PREPARAZIONE

“Almeno 12 ore prima dell’utilizzo, mettete a bagno i legumi in abbondante acqua fredda in modo tale che si idratino, facilitando più tardi la cottura.

Tritate lo scalogno, il sedano e la carota e fateli soffriggere con un filo d’olio extravergine d’oliva. Versate i legumi precedentemente scolati, aggiungete le foglie di alloro e coprite con abbondante acqua fredda. Aggiungete un po’ di sale e lasciate cuocere a fuoco lento per 3-4 ore. Se avete la possibilità di cuocere nella pignatta, vicino ai carboni, il risultato sarà decisamente migliore. Ricordate di essere prudenti con gli aromi ed il sale: si può sempre aggiungere qualcosa, mentre risulta un po’ più difficile quando si tratta di togliere.

Trascorse le 3-4 ore, assaggiate un cece: se è cotto, togliete dal fuoco la legumata, mescolate energicamente in modo da rompere qualche legume, lasciandone altri interi, e sistemate col sale ed il pepe.

Consiglio di assaggiare il cece perché è il legume con la consistenza più dura, quindi necessita di una cottura più lunga. Di conseguenza, se è cotto il cece, saranno cotti gli altri legumi. Dopodiché, se volete, potete aggiungere del prezzemolo tritato. Io accompagnerei la legumata con 2 crostoni di pane grigliati.

È un piatto da mangiare bollente, adatto alle giornate fredde dei prossimi mesi. In alternativa, si potrebbe preparare una legumata “estiva”: in questo caso procedete nello stesso modo, facendo cuocere i legumi in più acqua, in modo tale che non si rompano durante la cottura. Quindi li scolate e li fate raffreddare. Per concludere, conditeli con olio, sale, pepe, qualche goccia di succo di limone e prezzemolo tritato.

 

A proposito del lupino…

“I lupini vantano proprietà nutrizionali davvero preziose e sono considerati alleati della salute e della forma fisica. In 100 grammi di lupini è contenuta un’alta percentuale di acqua (variabile intorno al 68%), proteine, carboidrati, grassi vegetali e fibre. Notevole è anche l’apporto di vitamine (tra queste A, B1, B2, B3, B5, B6, C e D), acidi grassi omega-3 e omega-6. Sono presenti anche sali minerali come calcio, ferro, fosforo, magnesio, manganese, potassio, rame, selenio, sodio e zinco. L’apporto calorico assicurato dai lupini è di 114 kcal per ogni 100 grammi di prodotto.

Oltre ad avere buone proprietà nutrizionali, i lupini godono di un’ottima digeribilità: grazie al buon apporto di fibra alimentare, che permette di ridurre il colesterolo nel sangue, aumentano la motilità intestinale normalizzando il processo digestivo e dunque prevenendo stitichezza, nausea e vomito. O ancora, la presenza di arginina nei lupini ha effetti benefici sulle pareti interne dei vasi sanguigni e contribuisce a migliorare la funzione endoteliale, che è appunto una delle principali cause di malattie cardiovascolari quali ictus, infarti, ipertensione, etc. Anche contro il diabete di tipo 2 ed il tumore al colon, i lupini sono ottimi alleati”.

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