Mercoledì 13 Novembre 2019
   
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OCCHIOSALATO...PRIMA DI TUTTO

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Voto 10: Giuseppe Dell'Aera. Mentre scriviamo sta partecipando alla maratona di New York. Ma il massimo dei voti va a Giuseppe perché è riuscito a mantenere la calma, mentre esponenti della stampa locale gli ponevano domande tipo: "Cosa provi?”, "Cosa ti aspetti da questa trasferta?”, “Avverti il calore dei turesi?”, “Cosa ti aspetti dalla gara?”, "Chi vuoi ringraziare?”, “Vuoi salutare qualcuno?”. Riuscirà Giuseppe a rimanere tranquillo quando a fine maratona qualche giornalista gli chiederà: “Sei contento della tua gara?” Per fortuna non ci sono possibilità di vittoria, altrimenti è pronta la 'mamma' delle domande tanto originale, quanto fatale: "Sei contento di essere arrivato primo?” Giuseppe, un consiglio: lascia stare le chiacchiere, concentrati e fai una grande gara. È la cosa che conta davvero e di più. E poi, grazie alla tua maglietta con su scritto "per una ss 172 + sicura” comunque vada, ne uscirai vincitore.

Voto 9: Alina Laruccia. Quando Alina aprì Elèutera, tutti (quasi tutti!) i turesi commentarono, come al solito, in negativo l'avvenimento sentenziando che, entro 3/6/9 mesi, si sarebbe chiusa. Non avevano fatto i conti con Alina che ci teneva così tanto a quel suo progetto che mai e poi mai avrebbe permesso che le sfuggisse di mano. Così si è passati da un ambiente dove i libri si potevano 'contare' ad un vero e proprio contenitore di cultura da dove passano fior di scrittori che presentano i loro ultimi lavori. E Alina discute, interroga, chiacchiera, soddisfa la sua e l'altrui curiosità, mentre il pubblico presente non si perde nessun passaggio dei dialoghi tra Alina che vive gratificandosi nel suo habitat naturale e l'ospite di turno scontento che la serata stia per finire.

Voto 8: Matteo Fiorente. Il Komunista è tornato. E sembra più komunista di prima e del solito. Dichiara che se fosse Vendola il candidato presidente della Regione, lui non lo voterebbe. Mentre darebbe il voto a Boccia. Misteri della politica (con la 'p' minuscola). Intanto il buon Matteo cerca komunisti giovani e dal volto nuovo per rinvigorire Rifondazione. Lui assicura che, se questi nuovi komunisti gestiranno bene il partito, si farà i c...i suoi, al massimo darà consigli, prenderà qualche decisione, o dirà "se non fate come dico io, andatevene dal mio locale”. Dichiara di stimare il kompagno Bersani, ma poi ammette di aver votato Franceschini alle Primarie del partito democratico. Insomma chi lo capisce Matteo? Ma di Matteo ce n'è uno solo. Tutti gli altri son... Boccardi.

Voto 7: Giuseppe Campanella. È entrato nell'orbita della pallavolo turese da grande e da... alto. Si è allenato tanto, bene e senza fretta. Piano piano è andata migliorando la tecnica. Intanto lievitava in altezza, che nella pallavolo non guasta, checchè se ne dica. Con l'addio al volley di capitano Michele Giannini, è rimasto Campanella l'unico a mantenere alto il nome di Turi. Se giocasse qualche minuto in più, anche a risultato acquisito, si farebbe felice un ragazzo e, insieme a lui, tutti i tifosi.

Voto 6: Michele Boccardi. Ha ufficializzato la sua candidatura. Si candida davvero alle prossime regionali. Quindi ciò che si vociferava da anni è risultato tutto vero. Sarebbe da rivolgergli questa domanda: "Ma chi glielo fa fare? Chi glielo ha ordinato?” Comunque, faccia come crede. Noi ci permettiamo solo di chiederci: "Dopo due anni e mezzo da semplice consigliere comunale durante i quali non ha dimostrato niente di male e niente di bene, con il suo partito spaccato, con Onofrio Resta a gufare, sui voti di chi deve puntare? Si dovrà accontentare dei voti della pallavolo e dei supporters dello squadrone del presidente Gasparro. Sperando che Qualcuno li faccia lievitare. Anzi, li faccia moltiplicare.

Voto 5: Teresa De Florio. Mai assessorato è stato assegnato alla persona giusta che più giusta non si può. La De Florio si conosce e conosce i suoi limiti, li accetta e se li tiene cari cari ed è segno di intelligenza fare dei suoi limiti il suo punto di forza. E poi, lavorare al fianco del comandante della Polizia municipale, dott. Michele Cassano, dà sicurezza e si imparano tante cose. Anche ad essere meno emotivi. Ne è stata prova la conferenza sul progetto dei “cani in affido” durante la quale la De Florio è sembrata un'altra. Altri due anni (Glieli fanno fare? Sì, glieli fanno fare!) e sarà pronta per mettersi alla prova e capire se una campagna elettorale basata SOLAMENTE sul suo lavoro di 5 anni porti alla sua rielezione. E a quel punto, o dentro per merito, o fuori per demerito. Senza andare a rimorchio di nessuno. Questa deve essere la sua prossima grande sfida, assessore De Florio. E... in bocca al lupo!

Voto 4 : Visibilità prima di tutto. C'è nel mondo politico, turese ma non solo turese, una gran voglia di apparire, di visibilità. E la stampa locale asseconda questa voglia cavalcandola esageratamente più che erroneamente. E nel calderone della 'Visibilità prima di tutto' vengono infilati convegni, conferenze, dibattiti. Tutto viene documentato. Tutto fotografato. Tutto personalizzato. E "mi dica, mi dica dottor assessor onorevole, cosa ne pensa di questa serata, di questa conferenza, di questo incontro”? Il giornalismo, l'informazione al servizio del potere e della visibilità dei politici. Giornalismo dopo di tutto. Mai una “sana” domanda di “opposizione”, mai una domanda “contro”. E così tutti sono a favore di tutti. E questo perché tutti hanno bisogno di tutti. E lo status quo regna sovrano. ( Continua al Voto 3, ndr).

Voto 3: Magna-magna prima di tutto. È questo il sistema del magna-magna. E riguarda tutti. Riguarda sia 'Chi viene prima di tutto' sia 'Chi viene dopo di tutto'. E il “magna-magna” spadroneggia alla grande . Di questo passo presto potremmo arrivare al “Partito magna-magna”, alla "Pro magna-magna”, al “Consiglio magna-magna”. Le liste saranno: “Magna-magna migliore”, “Magna-magna nel cuore (versione raffinata della lista Magna-magna dentro), “Tutti per il magna-magna”. E si passerà dall'assessore ai magna-magna pubblici, all' assessore alla cultura del magna-magna (con delega al “magna-magna del volèmese 'bbène”), fino all'assessore alla trasparenza del magna-magna...

Voto 2: Natalino Ventrella. I commentatori lo provocano su Turiweb. E Natalino decide di rispondere per le rime. Parla, scrive, risponde, poi si pente e non parla, non scrive, non risponde più. Che volete, Natalino è così: decide zigzagando, riflette zigzagando, cambia-idea zigzagando. Insomma, una croce!

Voto 1: Pietro Salice. È il segretario del Partito democratico di Turi, ma non esiste, non si trova, non c'è. Provate a chiamarlo ai suoi cellulari. Non risponde a nessuno tranne che al suo collega-segretario Pierluigi Bersani e all'ex segretario Dario Franceschini. Già ad Ignazio Marino gli rifiuta spesso la chiamata. A noi comuni mortali si nega in modo totale. Totalitario. È poi l'unico segretario di partito che ha deciso di stare in silenzio-stampa. Di applicare il copri-fuoco. E lui è il primo a rispettarlo. Ma la stampa non può rispettare il suo non parlare, il suo non rispondere, il suo gioco del silenzio. E quindi, signor Salice, arrivederci al prossimo congresso!

Commenti  

 
repubblica
#2 repubblica 2009-11-03 11:27
il giornale del parlare e delle cassandre.

su invece il rutelli pensiero
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151
#1 151 2009-11-02 21:00
Purtroppo, dobbiamo convincerci che più diciamo che sono spaccati più li aggreghiamo e vanno avanti per la loro strada, dobbiamo tornare a far politica e non pettegolezzo.
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