Lunedì 28 Novembre 2022
   
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La legalizzazione del CBD in Italia e in Europa

cbd

La legalizzazione del CBD ha portato alla nascita di tantissimi store, sia online che fisici, all'interno dei quali è possibile acquistare diversi prodotti che contengono questo particolare olio ottenuto dalla lavorazione della canapa sativa. Tuttavia, le normative che hanno portato a questa regolamentazione sono passate attraverso diverse fasi dove lo scetticismo di molte persone ha causato vari rallentamenti prima di arrivare a una situazione che, almeno per il momento, sembra piuttosto stabile.

Cerchiamo quindi di fare chiarezza e di vedere a che punto è la situazione delle varie leggi che regolamentano l'uso dell'olio di CBD sia in Italia che in Europa.

Partiamo subito da un presupposto: il CBD è una sostanza legale. Il suo utilizzo è sì limitato nelle quantità, ma è da considerarsi del tutto lecito, in particolare se si calcolano i tanti benefici che apporta all'organismo, alcuni dei quali possono essere approfonditi leggendo questa pagina.

Cosa dicono le normative sull'olio di CBD

Appurato, quindi, che si tratta di una sostanza del tutto legale, e che il suo consumo non è vietato praticamente in nessuno Stato dell'Unione Europea, è giusto considerare come ogni Paese abbia deciso di porre determinati limiti sia per quanto riguarda il tipo di utilizzo sia per tutto ciò che concerne la sua commercializzazione.

Una prima differenza che troviamo tra i vari stati d'Europa è quella relativa alle parti della pianta di canapa sativa che possono essere lavorate per estrarre l'olio di CBD. In alcuni paesi è possibile lavorarne soltanto alcune, come ad esempio la foglia o i fiori, mentre in altri viene concessa l'estrazione solo ed esclusivamente da una parte della canapa sativa.

Una seconda differenza, poi, riguarda la commercializzazione dell'olio di CBD tra i diversi Stati. Infatti, partendo dal presupposto che questa è una sostanza lecita e che quindi il suo commercio non può essere vietato tra diversi Paesi Europei, ognuno di essi può apportare delle limitazioni al consumo all'interno dei propri confini o alle quantità contenute nei prodotti durante gli scambi commerciali, decidendo di acquistare o meno soltanto da quei paesi dove le normative riguardanti le concentrazioni siano uguali o minori.

Il consumo di CBD In Italia

Nel nostro Paese, parlando proprio delle differenze citate nel paragrafo precedente, è consentita la lavorazione della pianta della canapa sativa in tutte le sue parti. Non esistono, quindi, limitazioni ed è possibile estrarre l'olio dai fiori, dai semi e dalle foglie. Tuttavia, è soltanto la variante sativa che può essere utilizzata e non altri tipi di canapa.

Il consumo in Europa

Negli altri paesi europei, invece, occorre fare distinzione. Per quanto riguarda la canapa sativa, è consentito estrarre l'olio di CBD soltanto dalle foglie e non da altre parti quali semi o frutti. Sono concesse lavorazioni derivanti anche da altre varianti di canapa. Un discorso diverso va fatto invece per la concentrazione di CBD all'interno dei prodotti venduti, la quale varia a seconda degli stati in cui ci si trova, in alcuni paesi è maggiore rispetto a quella italiana, in altri è minore.

Come evolverà la situazione

Gli studi riguardo gli effetti benefici della canapa sativa sono ancora in essere. Negli ultimi anni abbiamo assistito a una tolleranza sempre maggiore sul suo utilizzo. Bisogna considerare, infatti, che in un primo momento la canapa veniva quasi sempre associata a un altro tipo di sostanza: il THC. Quest'ultima è considerata psicotropa, ossia in grado di causare conseguenze gravi sulle capacità decisionali e percettive degli individui, e per questo motivo il suo utilizzo In Italia è  illegale.

Quando si è cominciato ad estrarre anche CBD le cose sono cambiate e abbiamo visto come gradualmente quest'ultima sostanza sia stata considerata sempre di più come una possibile alternativa alla medicina tradizionale, pur con le dovute precauzioni. È possibile, quindi, che in futuro il suo utilizzo venga sempre più tollerato e le concentrazioni di CBD all'interno dei prodotti vengano alzate in percentuale.

Come acquistare CBD

Dopo avere illustrato la situazione sia in Italia che in Europa relativa al consumo dell'olio di CBD, è giusto parlare anche di come sia possibile reperire prodotti che lo contengono al loro interno. Oggi farlo estremamente semplice. Nell'ultimo periodo sono nati diversi store online e tante attività commerciali con sedi fisiche. Attenzione quindi a scegliere il proprio rivenditore di fiducia assicurandosi della qualità del prodotto, come, ad esempio, quelli che trovate sull’eCommerce di JUSTBOB.

La libera commercializzazione ha introdotto tantissimi prodotti che vanno da generi alimentari, quali biscotti, torte, paste, tè e tisane, fino al vero e proprio olio in gocce da assumere direttamente sotto la lingua per un effetto immediato.

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