Domenica 18 Aprile 2021
   
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Centro storico, “tradito e tassato”

comitato centro storico

Il Comitato “Borgo Antico” insorge contro le nuove tariffe per l’occupazione del suolo pubblico

«Durante l’ultimo Consiglio comunale, l’Amministrazione ha approvato due regolamenti nuovi: il Regolamento del Canone Unico Patrimoniale e il Regolamento del Canone Unico di concessione dei Mercati, che, come abbiamo avuto modo di apprendere dalle parole del vicesindaco, permettono al Comune di Turi di adeguarsi alla normativa vigente.

Il Comune di Turi, come ogni Comune, ha però la possibilità di applicare, sempre nelle more della normativa, esenzioni, sgravi e coefficienti minimi in relazione alle dinamiche e alle caratteristiche del proprio territorio.

Ci si aspetta quindi che la politica, nel dover applicare nuove tassazioni, faccia un’analisi attenta del territorio e dei dati oggettivi “… in base alla loro importanza, desunta dagli elementi di centralità, intensità abitativa, flusso turistico, iniziative commerciali e densità di traffico pedonale e veicolare…”; e soprattutto ci si aspetta che la politica ricordi le lunghe settimane di campagna elettorale durante le quali il nostro Centro Storico era il tema ricorrente dei video, delle foto dei santini, dei comizi e dei buoni propositi per il rilancio dell’intera comunità.

“Fanalino di coda”… con un “alto valore”

Invece, oggi, apprendiamo che il Centro Storico ha un “alto valore” in termini di flusso turistico, iniziative commerciali, centralità e, perché no, di sicurezza! Per questi motivi il Comitato si chiede il perché delle iniziative popolari per la rinascita del Borgo, dei servizi giornalistici sui rifiuti abbandonati in case-discariche, di post di consiglieri comunali su atti di bullismo, di provvedimenti per il decoro urbano.

Ironia a parte, è evidente a tutti che il nostro territorio è molto diverso da quello di Sammichele di Bari o di Monopoli, ad esempio, nei quali l’applicazione dei coefficienti fatta a Turi sarebbe stata assolutamente calzante e necessaria, ma qui a Turi, purtroppo, il Centro Storico è fanalino di coda in tutti quei parametri che caratterizzano “l’alto valore”.

“Una scelta incomprensibile”

Il Comitato chiede spiegazioni in merito, al netto dei tecnicismi politici ed amministrativi (quanti giorni si hanno per leggere la documentazione o quanto peso ha un voto), nel tentativo di capire tutte le ragioni alla base di una decisione che ci appare assolutamente incomprensibile, approvata da tutto il Consiglio, maggioranza e opposizione, ad eccezione del consigliere comunale Giannalisa Zaccheo.

Vorremmo capire come mai, nella prima occasione utile per tentare di rilanciare il Borgo Antico con nuove attività economiche o difendere quelle pochissime esistenti, si sia permesso di fatto di fare tutto il contrario. Sarebbe bastato prevedere una sostanziale riduzione, se non l’esonero, per la zona “A1” del Centro Storico, così come prevede la norma nazionale.

Siamo fiduciosi che tutti i consiglieri, magari attraverso messaggi audio e video, soprattutto da parte del Sindaco e dei capigruppo, vorranno chiarire quanto il Comitato ha potuto apprendere dalla lettura dei regolamenti e dei suoi allegati, nella speranza, qualora fosse confermato quanto da noi analizzato, che tali regolamenti vengano da subito modificati per renderli più aderenti alle necessità della nostra comunità e, alla luce delle decisioni contrarie agli interessi del Borgo Antico, e di tutta la comunità.

“Superiamo la contrapposizione polemica”

Infine, il Direttivo, in rappresentanza di tutti i soci, chiede di poter essere consultato in avvenire, per poter offrire un contributo propositivo e superare la mera e sterile contrapposizione polemica che non aiuta il paese a crescere, come vorremmo.

Si sta cercando di migliorare i regolamenti esistenti per i quali lo stesso Sindaco e alcuni Assessori hanno chiesto al Comitato di fare proposte migliorative, che abbiamo già presentato e che mirano a rendere più attrattivo il Borgo Antico con incentivi economici e, quindi, minore tassazione. Infatti, il Comitato ha consegnato al Sindaco, tramite posta elettronica certificata, i dossier elaborati dai gruppi di lavoro e dal Direttivo su sicurezza, modifica dei regolamenti sulle attività commerciali e occupazione suolo pubblico, decoro urbano».

Il Comitato per la Salvaguardia e la Promozione del Borgo Antico

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