Venerdì 23 Aprile 2021
   
Text Size

Vito Notarangelo è un nuovo volontario di “Puglia Emergenza”

Associazione di volontariato 'San Giuseppe'

Compiuti 20 anni lo scorso 17 marzo, il nostro concittadino è entrato a far parte del team operativo a Martina Franca sotto il coordinamento di Luca Stasi

«Si è persa una buona occasione per riparare ad un’incongruenza, ma soprattutto per dare un po’ di sostegno al mondo del volontariato e delle associazioni che stanno dando un grande aiuto in questa emergenza». A dirlo in una nota è Claudia Fiaschi, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, commentando il fatto che nel Decreto Legge 41/21 (Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19), meglio noto come “Decreto Sostegni”, non vi è la garanzia pubblica per l’accesso al credito da parte degli Enti di Terzo Settore che non svolgono attività commerciale, misura scaduta nel dicembre scorso e non prorogata.

LE RISORSE ARRIVANO, MA SONO INSUFFICIENTI

Vito Notarangelo

«Si continua ad ignorare – aggiunge la Fiaschi – che il Terzo Settore, nelle sue diverse componenti, rappresenta anche un comparto importante dell’economia del Paese, con un significativo impatto occupazionale e non riusciamo a capire il motivo di questa miopia. Senza aiuti concreti molte Associazioni rischiano di non poter più riaprire. Ne faranno le spese le persone più fragili e le comunità più deboli. Non aiutare il Terzo Settore significa infatti indebolire la nostra capacità collettiva di solidarietà e la coesione sociale. Non sono bastati – prosegue la Portavoce del Forum – gli emendamenti presentati da quasi tutte le forze politiche e non sono servite le assicurazioni di numerosi esponenti del Governo, per ottenere il ripristino di un provvedimento, per altro già adottato, e solo per una svista non prorogato nella Legge di Bilancio. Si tratta di una beffa agli occhi degli Enti perché, complici i passaggi burocratici, le associazioni ne hanno potuto godere per poco più di un mese. Certamente la proroga dei termini per le modifiche statutarie e l’aumento del Fondo Straordinario per il Sostegno al Terzo Settore sono notizie positive, ma le risorse sono decisamente insufficienti per gli oltre 100.000 Enti che potrebbero potenzialmente beneficiarne. E tra l’altro le risorse del Fondo esistente restano ancora inutilizzate in attesa dei provvedimenti di attuazione. Ci auguriamo dunque – conclude Claudia Fiaschi – che Governo e Parlamento ci ripensino e vogliano porre rimedio a una situazione che sta diventando ormai insostenibile».

EMERGENTI… NELL’EMERGENZA

La condizione d’esistenza e la definizione stessa di volontario si rintracciano certamente nell’ambito dell’emergenza; e così, nonostante le avversità poc’anzi riportate nel virgolettato di Claudia Fiaschi, le associazioni di volontariato non si danno per vinte; anzi sembrano proliferare proprio in questo momento storico, come se il desiderio di aiutare l’altro stesse diffondendosi nel tessuto sociale.

Appena due settimane fa, a Martina Franca, l’associazione volontaria di soccorso “San Giuseppe”, operativa dal 2016 e a dicembre 2020 iscritta al registro regionale pugliese delle associazioni di Protezione Civile tra gli Enti di Terzo Settore O.D.V., ha fondato il suo team “Puglia Emergenza”: «L’associazione – spiega ai nostri microfoni Luca Stasi, coordinatore di “Puglia Emergenza” - è organizzata in tre diversi settori di operatività: Puglia Soccorso (settore sanitario e socio-assistenziale, ovvero trasporto dei dializzati, trasferimenti in ambulanza e via dicendo); Puglia Emergenza (settore della Protezione Civile e della pubblica assistenza, ovvero ad esempio la consegna di spesa e farmaci ai cittadini); e Puglia Verde (settore operativo deputato alla natura e all’ambiente)».

I 20 ANNI E LA “CHIAMATA ALLE ARMI”

Di recente, sui social, Luca Stasi ha dato il suo benvenuto in “Puglia Emergenza” ad un nostro giovane concittadino, Vito Notarangelo, 20 anni compiuti la scorsa settimana, esattamente il 17 marzo: «Quando un volontario spontaneamente pubblica una foto in divisa, vuol dire che davvero farebbe di tutto per quella divisa. Benvenuto, Vito Notarangelo» – scriveva Stasi. La foto cui Stasi faceva riferimento è stata, al momento della condivisione sui social, accompagnata dalle seguenti parole di Vito Notarangelo: «Sono fiero di essere un volontario e di dedicare il mio tempo libero per chi ha bisogno, fiero di non mollare mai nei momenti difficili e di camminare sempre a testa alta anche nei momenti più bui; sono orgoglioso di me stesso per ciò che faccio e ringrazio tutte quelle persone che mi danno la forza giorno dopo giorno. Grazie di cuore. Fiero di essere diventato uno di voi!».

LE PAROLE DI VITO NOTARANGELO

Alla luce dell’alto valore sociale e morale di questo tipo di attività, abbiamo ritenuto opportuno conoscere meglio Vito Notarangelo: «Ho frequentato le scuole elementari e medie all’istituto “Resta - De Donato Giannini” qui a Turi; subito dopo – prosegue – mi sono iscritto all’IISS “Basile Caramia Gigante” di Locorotondo-Alberobello, dove ho conseguito il diploma da perito agrario».

Al di là del volontariato, di cosa ti occupi attualmente?

«Oltre a dirigere la mia azienda agricola, lavoro in un’agenzia di organizzazione eventi chiamata “Rebeat”, diretta da Luca Stasi. A causa della pandemia, il mio direttore mi ha chiesto se volessi entrare nella associazione di volontariato San Giuseppe di Martina Franca e, senza pensarci due volte, ho accettato. Sono stato subito entusiasta di iniziare, anche perché sono sempre stato una persona che aiuta chi ne ha bisogno. E così, il 18 marzo 2021, mi sono unito a questa grande famiglia».

Consiglieresti ad altri giovani turesi di unirsi alle associazioni di volontariato?

«Personalmente consiglierei a molti giovani di fare volontariato o almeno di provarci, perché da quest’esperienza è possibile imparare molte cose, e soprattutto si diventa molto più responsabili».

DAL TIMORE, LA LUCIDITÀ E LA FORZA

Prima di concludere, abbiamo chiesto a Luca Stasi cosa significhi essere volontari. «L’importanza di essere volontario, specie in questo momento così delicato, permette a noi volontari di sentirci come qualcuno che conta veramente. È magnifico poter aiutare le persone, talvolta dall’interno, dando il proprio contributo in maniera organizzata, sistematica e con il minor rischio possibile. Quando siamo chiamati a svolgere le nostre attività, anche noi abbiamo timore di essere colpiti dal virus, ma è proprio quel timore a darci la possibilità di far bene le cose e di ponderarle al meglio».

LEONARDO FLORIO

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.