Recupero Tributi, la parola al Presidente della CNF

Il presdente Luigi Frascino

Il dott. Luigi Frascino: Siamo dal lato dei cittadini e tuteliamo l’Ente Locale, superando la logica del “così si è sempre fatto”

Ritorniamo sul capitolo “riscossione tributi”, proseguendo il discorso sulle ingiunzioni di pagamento relative ai tributi IMU e TARI del 2011 e del 2012.

La scorsa settimana vi abbiamo riportato il punto di vista “politico” dell’operazione intrapresa dall’Amministrazione Resta: l’assessore Graziano Gigantelli ha illustrato le motivazioni e gli obiettivi dell’iniziativa, evidenziando la necessità di mettere in ordine le casse comunali per perseguire l’equità fiscale e, al tempo stesso, per evitare che il Fondo crediti di dubbia esigibilità soffochi la capacità dell’Ente di garantire i servizi collettivi.

Questa volta, invece, abbiamo interpellato l’azienda cui è stata affidata la gestione della riscossione coattiva – la “Credit Network & Finance srl” – dando voce alla “parte tecnica” per due ragioni: conoscere l’interlocutore che il Comune ha scelto per portare avanti un compito così delicato e avere una prima sintesi sullo stato dell’arte da chi, lavorando in prima linea a contatto con i contribuenti, ha un quadro realistico della situazione.

Cediamo dunque la parola al Presidente della Credit Network & Finance srl, dott. Luigi Frascino, che ha cortesemente accettato di rispondere alle nostre domande.

Presidente, può spiegare in breve qual è la mission della vostra società?

«La nostra mission è essere un partner affidabile per l’Ente locale, con processi di gestione e di recupero dei crediti assolutamente modellabili alle esigenze rappresentante. Il tutto secondo linee guida certificate in sintesi: semplificazione e compliance (flessibilità). In un mercato come quello in cui operiamo c’è sempre più necessità di adottare un approccio che non ponga conflittualità o meglio la risolva tra l’entità creditrice e il cittadino. Poi certo, se mi chiede cosa significhi CNF, le dico anche tre stelle del Rating di Legalità (il massimo riconoscimento dell’Antitrust), Ranking Standard & Poor’s (Strong e Above Average, i due migliori giudizi su scala internazionale per un servicer), certificazioni di qualità, bilancio sociale, struttura finanziaria solida (fatturato globale nel triennio di circa 50milioni di euro), impiego delle migliori professionalità. Insomma, una struttura eclettica, in grado di adattarsi alle richieste dell’Ente locale».

In che modo avete strutturato il servizio offerto al Comune di Turi?

«L’affidamento del servizio da parte del Comune di Turi rappresenta una delle espressioni della nostra missione: semplificare la dialettica tra Ente e Contribuente. Abbiamo impiegato le risorse con maggiore seniority nel settore, a cui abbiamo dato un obiettivo: superare il “così si è sempre fatto”. I servizi di riscossione coattiva dell’ICI, IMU e TARI non sono solo il recupero di crediti scaduti. Sono un punto di contatto con ciò che rappresenta e compone una comunità, soprattutto quando si gestisce il bene supremo per ogni nucleo famigliare: la casa. CNF mette a disposizione il front-office direttamente presso gli uffici comunali, addirittura con la possibilità di prenotazione online dell’appuntamento (http://paonline.cienneffe.com/SportelloOnLine.aspx) o via posta elettronica ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ), mantenendo sempre attivo il servizio di call-contact center dedicato (0458760076). Siamo dal lato dei cittadini e tuteliamo l’Ente Locale, poiché siamo consapevoli che è a loro che il nostro servizio deve guardare».

Ci sono stati particolari disagi segnalati dai contribuenti?

«Attualmente sono state notificate oltre 1160 ingiunzioni (la Legge160/2019 non si applica sui tributi 2011 e 2012 in gestione) e ad oggi è già stato risolto definitivamente in autotutela un piccolo numero di esse. Allo stato dei fatti, non risultano segnalazioni di disagio da parte dei cittadini, che anche in un periodo di eccezionale emergenza come quello attuale possono contare su risposte mirate ed assistenza allo sportello, in pieno rispetto delle misure di sicurezza».

La possibilità di rateizzare gli importi da pagare ha ricevuto un’adesione rilevante?

«Le istanze di rateizzazione finora pervenute sono circa il 2% delle ingiunzioni notificate, ma ci attendiamo possa essere lo strumento privilegiato per la definizione della posizione dei cittadini che hanno ricevuto i nostri atti. A maggior ragione, essendo possibile richiedere tale rateizzazione anche successivamente alla scadenza del termine di pagamento, che sarà il 2 marzo (come da proroga disposta dall’art. 1, comma 2 del D.L. 15 gennaio 2021, n. 3)».

Ad oggi, la percentuale dei tributi incassati è in linea con le vostre previsioni?

«La rendicontazione avviene ciclicamente su campioni rilevanti (ai fini statistici) di pagamento. Alla data odierna, dopo circa quaranta giorni dall’avvenuta notifica, i tempi tecnici di esito ed istanze non permettono ancora di stimare gli andamenti di recupero. Aggiungendo che la stessa proroga sopra menzionata incide sulle tempistiche di reporting.

In ogni caso, voglio in ultimo ricordare che tutelare le entrate per il Comune di Turi è per noi una responsabilità anche dal punto di vista sociale, poiché l’Amministrazione con quelle entrate potrà soddisfare bisogni ed esigenze della cittadinanza».

Fabio D’Aprile