Giovedì 25 Febbraio 2021
   
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Raccolta rifiuti, seconda proroga per “Navita srl”

raccolta rifiuti

L’emergenza Covid ha ritardato l’avvio della “gara ponte”

Con ordinanza contingibile e urgente il sindaco ha prorogato di ulteriori sei mesi l’affidamento alla ditta “Navita srl” della gestione del servizio di igiene urbana.

La prima proroga si è resa necessaria ad agosto 2020. Infatti, all’indomani della caducazione del contratto stipulato con il raggruppamento guidato dal CNS Bologna, l’Ente optava per avviare una “gara ponte”, ovvero una procedura che, in attesa della nuova gara unica a livello di Ambito, consente di individuare un operatore che si occupi della raccolta dei rifiuti per un periodo massimo di due anni. Nelle more dell’aggiudicazione di questa “gara ponte”, al fine di evitare l’interruzione di un servizio essenziale, il primo cittadino disponeva che l’impresa “Navita srl” proseguisse l’appalto per sei mesi, ossia fino al 9 febbraio 2021, a condizioni economiche più vantaggiose (il canone mensile è sceso da 110.872,68 euro a 107.381,32 euro).

Sei mesi che, tuttavia, non sono stati sufficienti a raggiungere l’obiettivo: il giorno prima della scadenza della proroga, ovvero l’8 febbraio, è stata protocollata una relazione a firma del responsabile del Settore Ambiente, in cui si comunicano «i ritardi nella predisposizione degli atti e nel consequenziale avvio della “gara ponte” dovuti a situazioni connesse all’emergenza Covid-19», rappresentando al sindaco la necessità di una seconda proroga tecnica per altri sei mesi, tempo stimato per arrivare all’aggiudicazione del nuovo gestore.

Di fronte all’evidenza dei fatti, il primo cittadino ha quindi ordinato alla ditta “Navita srl” di continuare, alle stesse condizioni economiche, la raccolta dei rifiuti fino al 10 agosto 2021, motivando il provvedimento straordinario con due ordini di ragioni: in primis «il servizio di igiene urbana non può essere sospeso senza arrecare grave pregiudizio alla salute pubblica, per l’insorgere di inevitabili inconvenienti di natura ambientale ed igienico-sanitaria»; in secondo luogo, «l’attuale emergenza sanitaria non consente alcun indugio nell’assicurare continuità ad un servizio essenziale a garanzia dell’igiene urbana».

FD

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