Venerdì 23 Aprile 2021
   
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Trivella di via Mola: tutto regolare?

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“Patto per Turi” chiede la revoca del provvedimento, assunto in contrasto alle norme vigenti

Il Gruppo consiliare “Patto per Turi” ha protocollato la richiesta di revoca della determina numero 278 del 29 dicembre 2020.

Proviamo a capire di cosa si tratta ascoltando il capogruppo Angelo Palmisano, firmatario dell’istanza: «Con tale provvedimento, assunto dal Settore Lavori Pubblici, l’Amministrazione ha dichiarato l’urgenza di risolvere le problematiche riguardanti l’allagamento delle strade site in via Domenico Albano e via Mola. A tal fine, si è deciso di “riperforare” il foro disperdente, attualmente ostruito dai fanghi a causa della prolungata assenza di manutenzione, fino alla profondità della falda assorbente (100 metri). È stato quindi richiesto un preventivo di spesa all’impresa “Scarpelli Marino” che ha quantificato i costi dei lavori in 2.000 euro, somma ritenuta congrua dall’Ufficio che ha proceduto all’affidamento dell’intervento».

«Non si è tenuto conto – rileva il capogruppo di “Patto per Turi” – che il Decreto legislativo numero 152 del 3 aprile 2006, all’articolo 113 recita: “È comunque vietato lo scarico o l’immissione diretta di acque meteoriche nelle acque sotterranee”». «Ecco perché – incalza – abbiamo chiesto di annullare in autotutela la determina, evitando che si agisca in contrasto con le vigenti norme in materia di ambiente, e in particolar modo con le disposizioni, nazionali e regionali, che disciplinano lo smaltimento delle acque di prima pioggia nel sottosuolo. Un atteggiamento che potrebbe comportare ricadute giudiziarie e patrimoniali in danno all’Ente».

«Tra l’altro – conclude Palmisano – l’Amministrazione ha la possibilità di rimediare all’errore senza alcuna spesa, poiché la revoca del provvedimento non comporterebbe alcun indennizzo nei confronti della ditta affidataria.

La versione dei tecnici comunali: “Tutto a norma”

Sulla vicenda abbiamo avuto l’occasione di raccogliere le considerazioni del Settore Lavori Pubblici. Secondo i tecnici comunali, l’opera risponde a tutti i criteri di legge: «Nella determina numero 282 del 30.12.2020, che completa quella richiamata dal consigliere Palmisano, viene prevista la realizzazione di una vasca di raccolta per la decantazione delle acque meteoriche e per l’alloggiamento di una seconda trivella.

In pratica, le acque, anziché finire direttamente in falda, verranno fatte confluire dalla griglia esistente alla vasca che verrà realizzata; una volta private di impurità e fanghi, le stesse saranno reimmesse nel foro disperdente e smaltite in falda.

Va precisato, infine, che si tratta di un intervento necessario a prevenire i continui allagamenti dell’asilo di via Mola e delle abitazioni che insistono in via Albano, circostanze che espongono concretamente il Comune a contenziosi con i cittadini residenti in quell’area».

Fabio D’Aprile

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