Venerdì 07 Agosto 2020
   
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Aro Bari 5, continua la “guerra dei rifiuti”

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L’incontro con il Prefetto ha dato origine ad un nuovo scontro mediatico tra Sammichele e i Comuni di Acquaviva, Casamassima e Turi

Non accenna a cessare quella che è stata ribattezzata la “guerra dei rifiuti” all’interno dell’Aro Bari 5, Ambito di Raccolta Ottimale di cui fanno parte i Comuni di Acquaviva, Adelfia, Casamassima, Gioia, Sammichele e Turi.

La prima “battaglia”, a colpi di comunicati, si era consumata il 5 luglio, innescata da un post dell’assessore all’Ambiente del Comune di Sammichele, Francesco Antonio Spinelli, in cui si mettevano in dubbio gli orientamenti emersi nelle varie riunioni che i sindaci avevano svolto per dare seguito alle due sentenze del Consiglio di Stato. Difatti, il pomo della discordia, come ricorderete, era proprio cosa fare all’indomani della pronuncia dei magistrati romani, che annullavano l’aggiudicazione della gara d’ambito al raggruppamento d’imprese guidato da CNS Bologna e, di conseguenza, sancivano la nullità del contratto sottoscritto dai vari Comuni.

Sul punto erano emersi due orientamenti differenti: Sammichele, in attesa della “gara ponte” preliminare a quella d’Ambito, aveva predisposto gli atti per individuare in autonomia il nuovo gestore tramite ordinanza sindacale, da emanare in via d’urgenza a seguito di un’indagine di mercato tra le società del settore. Gli altri tre Comuni dell’Aro, invece, volevano procedere “in maniera coordinata”, non escludendo la possibilità di negoziare con l’attuale gestore per ottenere condizioni economicamente più vantaggiose e, dunque, un risparmio per i cittadini, proprio sfruttando la forza del “fronte comune”.

La “seconda battaglia”

Per ricomporre la contesa, si era richiesto l’intervento del Prefetto di Bari, dott.ssa Antonia Bellomo. Tuttavia, nelle ore immediatamente successive all’incontro, tenutosi nella mattinata di lunedì 20 luglio alla presenza anche dell’avvocato Grandaliano, presidente dell’Ager (Agenzia regionale per la gestione dei rifiuti), si è aperta la seconda – e c’è da augurarsi ultima – “battaglia”.

A dare il la alle schermaglie è ancora una volta un post dell’assessore sammichelino Spinelli, intitolato forse troppo ottimisticamente “Fine della guerra dell’Aro”: «Come ho sempre sostenuto – scrive in un passaggio – la posizione del Comune di Sammichele non solo è l'unica corretta (anche perché gli altri Comuni, oltre a ipotesi amministrativamente stravaganti, non avevano ancora mosso un dito e quindi sul tavolo c'erano solo i nostri atti), ma il Prefetto ed il presidente dell'Ager hanno indicato agli altri sindaci la nostra come via maestra per uscire dalla situazione dovuta alla sentenza del Consiglio di Stato ed al Giudizio di Ottemperanza successivo che ha "cassato" la famosa gara su cui qualcuno avrebbe anni fa messo la mano sul fuoco, bruciandosela».

«Quindi ora – aggiunge – seguendo le indicazioni del Prefetto, legittimamente, i sindaci dell'Aro, che credo abbiano atteso questo incontro, peraltro da loro richiesto e sollecitato, prima di fare degli atti, dopo la caducazione del contratto faranno le loro ordinanze di affidamento temporaneo. In attesa di indire la gara ponte. Questo di fatto chiude la querelle che qualche giornalista aveva definito “guerra”. E restituisce una unità di azione a tutto l'ARO BA5».

«Dopo quel comunicato becero – chiosa Spinelli in riferimento alla nota congiunta del 5 luglio – non chiederò le scuse di qualche sindaco protagonista a suo modo. Non ne sento il bisogno. Mi accontento di avere avuto ragione. Come sempre. Sono soddisfazioni...».

“Sammichele smentito dal Prefetto”

A spegnere l’entusiasmo dell’assessore Spinelli arriva il contrattacco dei sindaci di Acquaviva, Casamassima e Turi, autori di un nuovo comunicato, riportato integralmente di seguito, che fornisce una lettura differente della riunione in Prefettura e accusa Sammichele di “manipolare” e “strumentalizzare” le parole del Prefetto “per spicciola visibilità politica”.

«Stamattina si è tenuto un incontro con il Prefetto di Bari a cui hanno partecipato i sindaci di Casamassima, Acquaviva delle Fonti, Turi, Sammichele di Bari ed il presidente dell'Ager (Agenzia della Regione Puglia per la gestione dei rifiuti) avv. Grandaliano.

L'incontro era stato promosso da noi sindaci per avere un conforto istituzionale e di legalità sulle decisioni da intraprendere in questa fase delicata. Ma oggi abbiamo ascoltato anche parole che ci consentono di mettere una pietra tombale sulle polemiche, sollevate dall'assessore all'ambiente del Comune di Sammichele, sulle irregolarità circa le scelte fatte dagli altri sindaci, spingendosi addirittura a minacciare di inoltrare un esposto all'Anac nel caso di affidamento del servizio alle ditte che già lo espletano.

L'incontro con il Prefetto, che ringraziamo per la disponibilità ed il prezioso apporto tecnico-giuridico, è stato assolutamente chiarificatore. Non tolleriamo, tuttavia, che il suo intervento super partes venga artatamente manipolato e strumentalizzato da qualcuno per spicciola visibilità politica. Ed è curioso che chi non è stato presente all'incontro, ne riferisca sui social (!) il contenuto, attribuendo al Prefetto pensieri mai espressi.

Chiariamo, innanzitutto, che è stata certificata la legittimità di procedere con ordinanza all'affidamento del servizio alle ditte già presenti. Addirittura tale opzione, a differenza dell'indagine di mercato, sarebbe opportuna. Eppure, chi proprio su questo paventava irregolarità oggi è stato smentito clamorosamente.

Di contro, è stato consigliato di valutare la possibilità di procedere alla gara-ponte poiché i tempi dell'ordinanza potrebbero non essere sufficienti a garantire il pieno espletamento della gara definitiva d'Ambito.

Auspichiamo ora che si metta un freno a dichiarazioni avventate che rischiano di rompere il fronte compatto dei Comuni, facendo così un favore ai privati. Mai come ora è necessario agire con equilibrio e ponderazione, per gestire questi passaggi garantendo alle popolazioni un servizio più efficiente a costi bassi».

La replica del sindaco Netti

A difendere i sammichelini scende in campo direttamente il primo cittadino Lorenzo Netti, pubblicando sulla pagina istituzionale del Comune un post in cui condanna l’opportunità del comunicato congiunto.

«Il contributo di tutti – annota il primo cittadino – è stato prezioso e alla fine è emerso che la strada maestra è quella della gara ponte da espletare nell'arco di 3-4 mesi, onde poter garantire il servizio nei propri Comuni. Nelle more dell'espletamento della gara ponte, i sindaci dovranno emettere ordinanza per garantire la continuità del servizio. Queste due procedure sono di competenza esclusivamente comunale. Nei prossimi giorni i comuni di Acquaviva delle Fonti, Casamassima, Gioia del Colle e Turi saranno chiamati ad approvare una delibera di Giunta comunale con cui dovranno delineare questo percorso così come già fatto dal nostro Comune nei mesi scorsi».

«Le risultanze di questo incontro – sottolinea Netti – soddisfano pienamente le esigenze dell'Amministrazione comunale di Sammichele di Bari e dei cittadini. Non si ravvede la necessità dei sindaci di Acquaviva delle Fonti, Casamassima e Turi di pubblicare l'ennesimo comunicato con cui si smentisce la posizione del Comune di Sammichele di Bari. Dall'incontro odierno è emerso chiaramente che non si può emettere una ordinanza che potesse durare molti mesi se non anni. È emerso chiaramente che, prima di pensare se bandire una nuova gara d'ambito o costituire una municipalizzata, è obbligatorio affidare il servizio in tempi brevissimi ad altra ditta attraverso la gara ponte. Di fronte alla difficoltà di alcuni Comuni di poter gestire una tale procedura, il Direttore Grandaliano, ha offerto la disponibilità dell'Ager a ricoprire il ruolo di stazione appaltante. Nei prossimi giorni il Comune di Sammichele di Bari darà avvio alle procedure per dare seguito a quanto previsto dalle pronunce del Consiglio di Stato nell'esclusivo interesse della comunità amministrata».

Due posizioni inconciliabili

Incrociando le due versioni, è facile realizzare che la frattura in corso è ben lontana dal ricomporsi: tutti sono concordi nel lavorare per la “gara ponte”, che traghetterà l’Aro Bari 5 verso la nuova gara d’Ambito, in cui verrà individuato il futuro gestore unico. Viceversa, la disparità di vedute persiste su come si debba agire nel breve termine, ovvero per il tempo necessario a espletare questa “gara ponte”: il Comune Sammichele conferma la linea di procedere con un’indagine di mercato tra gli operatori del settore; gli altri sindaci, invece, sono orientati a tentare la strada della negoziazione con l’attuale gestore.

Non resta che attendere i prossimi atti amministrativi per poter valutare, al di là delle polemiche politiche, quale tra le due scelte si rivelerà la più vantaggiosa per i cittadini.

FD

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