Venerdì 07 Agosto 2020
   
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Ultime battute per via Noci e la Turi-Gioia

Un tratto di via Noci

Aperti i termini per presentare le osservazioni ai due progetti. C’è tempo fino al 31 luglio

Dopo undici anni di attesa, il 17 dicembre 2019, il Consiglio comunale approvava – con i soli voti della maggioranza e l’astensione dell’opposizione – l’atto propedeutico per avviare allargamento del tratto di via Noci, a partire dall’inizio dell’abitato e fino all’intersezione con la Strada Provinciale 191. Un progetto atteso da ben 11 anni, per la precisione dal 6 novembre 2008, data in cui l’Amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Gigantelli si impegna ad attivarsi in Provincia affinché siano reperiti i fondi necessari.

Nella stessa seduta, l’assise toglieva la polvere – questa volta all’unanimità – da un altro progetto fermo dal 2014, anno in cui fu presentato lo studio di fattibilità. Ci riferiamo alla messa in sicurezza della Strada Provinciale 61, che collega Turi a Gioia del Colle. Come venne spiegato dall’assessore Dell’Aera, l’obiettivo dell’opera, del costo complessivo di 140mila euro interamente coperto dalla Città Metropolitana, è migliorare il raggio di curvatura e l’aderenza del manto stradale in prossimità della curva ubicata al Km 6+600, teatro di vari sinistri stradali.

In entrambi i casi, trattandosi di varianti al Piano Urbanistico Generale (PUG) con contestuale apposizione del vincolo preordinato all’esproprio sulle aree interessate dai lavori, occorreva avviare la raccolta delle eventuali osservazioni. Procedura che, tuttavia, è stato necessario congelare a causa dell’emergenza Coronavirus e che si è sbloccata solo pochi giorni fa.

Difatti, lo scorso 16 luglio, il Responsabile del Settore Urbanistica ha pubblicato l’avviso in cui rendo noto che per i successivi 15 giorni consecutivi (dunque fino al 31 luglio) «qualunque soggetto, portatore di interessi pubblici o privati, nonché i portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati», cui possa derivare un pregiudizio dai due provvedimenti, può presentare le proprie motivate osservazioni. Queste, «debitamente sottoscritte in carta libera e con allegata copia del documento di identità dell’osservante», vanno spedite attraverso il servizio postale, consegnate a mano presso l’Ufficio Protocollo oppure inviate tramite posta elettronica certificata all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Una volta recepite le osservazioni, l’Ufficio Tecnico provvederà redigere le controdeduzioni e, nell’arco di un mese, si potrà ritornare in Consiglio per l’approvazione definitiva delle relative delibere. Dunque, auspicabilmente, a settembre si dovrebbe scrivere la parola fine al lungo e tortuoso percorso che ha accompagnato le due opere pubbliche.

FD

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