Venerdì 07 Agosto 2020
   
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Aiutiamo il “cane della Lidl”

cane lidl

Il canile di Turi chiede aiuto ai cittadini per pagare le spese di ricovero e i farmaci; ed intanto non mancano le polemiche

«Quante volte ci è stato chiesto, anche per vie ufficiali, di “mettere in canile” i famosi cani di un altrettanto famoso supermercato, un branco ipernutrito e ingrossato dagli avventori, che uscendo dal supermercato, sentivano la necessità di nutrire i cani con würstel, vaschette di cibo per cani, salumi, pane, senza capire il danno prodotto, rendendo stabili in un luogo non idoneo e sempre più numerosi quei randagi. Quanta fatica per sterilizzare le femmine, far adottare i cuccioli più socievoli, quanto tempo e strategie per allontanarli e renderli stanziali in aperta campagna. Per fortuna il lavoro è stato premiato e adesso raramente si vedono cani al parcheggio. Tranne lui. Lui è tornato nel luogo dove forse si è sentito sicuro, appagato. Cercava aiuto, ormai allo stremo delle forze. Non si poteva lasciarlo spegnere pian piano, abbiamo scelto di aiutarlo. Il Comune di Turi al momento si sta prodigando per trovare una convenzione ed è solo per questo che chiediamo il vostro aiuto». L’appello in questione è stato postato alcuni giorni fa sulla pagina Facebook “Bau Bau Turi Canile di Turi”.

UNA RICHIESTA D’AIUTO

«Abbiamo ricoverato il giovane cane e stiamo aspettando i risultati delle analisi. Nel frattempo è stato messo in flebo e gli sono stati somministrati antibiotici. Chi vuole aiutarci può fare una piccola donazione per pagare le spese di ricovero e i farmaci, sperando che sia curabile e possa tornare presto in libertà. Grazie. IBAN: IT 87 R 08503 41461 0070 00000 844. Intestato a ASSOCIAZIONE AMICI DEGLI ANIMALI C/O CREDITO COOPERATIVO CONVERSANO BARI. Si prega di specificare la causale, ovvero “per ricovero cane della Lidl”» – concludono le volontarie del canile turese.

ED ECCO LE POLEMICHE…

Come praticamente accade in qualsiasi interazione social, non sono mancate anche in questo caso le polemiche e le diatribe. Nel calderone ritroviamo anche la consigliera Imma Bianco che, tra i commenti sottostanti al post, ha voluto chiarire alcuni punti e la propria posizione:

«In qualità di consigliera comunale del Comune di Turi, trovo davvero poco corretto il post, nel quale tengo a precisare che una convenzione con i veterinari del Comune c'è, che sai benissimo – rivolgendosi all’autrice del post –  quale procedura bisogna adottare nel momento in cui si ritrova un un'animale ferito sul territorio di Turi e che è quella di chiamare il Comando dei Vigili urbani, ai quali al momento della chiamata bisogna rilasciare i propri dati anagrafici, aspettare sul luogo l'arrivo della pattuglia la quale costaterà che l'animale ha bisogno di cure e contatterà di seguito i veterinari. Come ben sai, il giorno 07/06/2020, io stessa ho segnalato ai vigili che tale cane non mostrava buone condizioni di salute e i vigili hanno fatto intervenire sul posto ben 2 veterinari: il primo era impossibilitato a ricoverarlo, il secondo era disponibile al ricovero, ma dichiarava di non essere attrezzato al fine di poterlo accalappiare: il cane in quel momento stesso, si è alzato, ha saltato un muretto e si è rifugiato nella campagna di fronte al supermercato Lidl. La veterinaria ha chiesto ai vigili di contattare il Servizio Veterinario dell'ASL. I vigili hanno subito trasmesso PEC di richiesta di intervento al Servizio Veterinario per poter procedere ad accalappiare il cane e, contemporaneamente alla PEC, si allertava telefonicamente il medico ASL reperibile e il tecnico di prevenzione. Le autorità, insieme al veterinario arrivato dopo circa 1 ora, hanno ispezionato tutta la zona, compresa la campagna di fronte, ma del cane non c'era più traccia. Questo è l'iter da seguire anche con una convenzione con le cliniche veterinarie che come ben sai ho chiesto al mio capo settore di fare urgentemente. Trovo ancora più inappropriato il commento di *** – omettiamo il nome – che non essendo a conoscenza dei fatti offende gratuitamente […]. Prima di essere amministratori di questo Comune, siamo Uomini e Donne che di tasca loro hanno contribuito ad alcune spese. Detto questo, spero che sia chiara la giusta procedura da seguire nel momento in cui c'è bisogno di soccorrere un animale che appartiene al territorio di Turi». 

LEONARDO FLORIO

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