Venerdì 03 Luglio 2020
   
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Appello all’altruismo

Giuseppina Ciprino

Il ‘grazie’ di Giuseppina Ciprino e la speranza per Turi

“Uniti ce la faremo!”. Era questo lo slogan che all’indomani del lockdown si apostrofava nelle piazze o sui giornali, per esprimere un sentimento di unione per affrontare l’ardua strada della risalita.

Lo sappiamo e lo abbiamo visto, il lungo periodo di quarantena ha creato un blocco generale dell’economia. Dal piccolo imprenditore al più grande, in molti hanno dovuto mettere mano al proprio fondo e sfruttare al massimo la propria energia per non cadere nel baratro del fallimento. Tante le realtà che non ce l’hanno fatta, tante le saracinesche che da quel 5 marzo non sono più state alzate, tante famiglie costrette a stringere la cinghia e reinventarsi per non lasciarsi trascinare dalle tragiche correnti. Anche qui a Turi, sono tante le realtà che non hanno trovato seguito alla stringente morsa dell’epidemia e nonostante le numerose speranze e i tanti appelli, hanno deciso di chiudere i battenti e percorrere nuove strade.

Di fronte ai tanti problemi, per fortuna ci sono situazioni che colorano di rosa quell'atmosfera grigia che si è venuta a creare. A raccontarcela, Giuseppina Ciprino dell’Asd Palestra Butterfly: “Dobbiamo ringraziare il proprietario dei nostri locali che con grande sacrificio ci è venuto incontro e non ci ha chiesto gli affitti per le mensilità dei mesi estivi. In questo modo, anche se a rilento, abbiamo potuto riaprire al pubblico con più tranquillità, senza quel coltello che non ci avrebbe permesso di respirare per tutto il tempo e avrebbe messo in dubbio il futuro della nostra attività sportiva. Ci sentiamo davvero fortunati e non finirò mai di ringraziare il proprietario dei locali dove abbiamo allestito la nostra palestra. Mi auguro che questa fortuna possa coinvolgere anche le altre realtà turesi. Non è facile gestire una struttura sportiva a stretto contatto col pubblico, che ha subito un blocco totale dall’oggi al domani. All'improvviso ci siamo ritrovati con spese da effettuare, ma zero entrate. È per questo che già qualcuno, qui a Turi, ha dovuto chiudere del tutto. Mi auguro che tutti si mettano le mani sulla coscienza e possano fare la loro parte per far ripartire il paese”.

“Tutti, in questo periodo, abbiamo bisogno dell’aiuto dell’altro e se io - prosegue la Ciprino - posso dire grazie alle persone che ho incontrato sulla mia strada, che mi hanno permesso di non fermare la mia attività, così mi auguro che anche gli altri possano avere la possibilità di ripartire”.

È un appello a non lasciar morire anni di fatiche e tanti sogni realizzati con passione, forza e coraggio, messi in ginocchio da un nemico che nessuno sa quando si riuscirà a sconfiggere e dimenticare. “Uniti ce la faremo, speriamo!”.

C.D.

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