Venerdì 14 Agosto 2020
   
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La maturità ai tempi del Covid-19

BIANCA PRESTO

Tutte le novità introdotte negli esami di maturità, tra ansie e perplessità degli studenti

Per la prima volta dall'inizio del lockdown, gli studenti dell'ultimo anno delle superiori rimetteranno piede a scuola il 17 giugno, data in cui avranno inizio gli esami di maturità che eccezionalmente, a causa del Covid-19, si svolgeranno senza scritti: sostanzialmente il tutto dovrebbe ridursi, o quantomeno tradursi, in un maxiorale. In ogni caso, lo stravolgimento dell’ordinaria prassi a cui devono sottostare i maturandi ha creato tra questi ultimi non poche perplessità e, quindi, caos. Dalla stampa nazionale apprendiamo infatti della campagna di sensibilizzazione avviata dalla Polizia di Stato contro “fake news, bufale e leggende metropolitane” legate agli esami di maturità.

Come anticipato poc’anzi, il protocollo di sicurezza e le tante notizie contrastanti circolate in questi mesi pare abbiano confuso ulteriormente i ragazzi: secondo una ricerca di Skuola.net, un maturando su 4 pensa che non potrà abbassare la mascherina neanche mentre parla di fronte alla commissione; uno su due che gli verrà misurata la febbre all’ingresso di scuola e che dovrà indossare i guanti. A quanto pare gli studenti italiani sono stati colti da una sorta di terrore da orale “dal vivo” che, di seguito, proveremo ad affrontare attraverso l’ansiolitico impiego della sana informazione, sempre facendo riferimento ai dati emersi dal monitoraggio – che ha visto coinvolti circa 5000 studenti del quinto anno delle superiori - realizzato da Skuola.net per la Polizia di Stato.

FACCIAMO CHIAREZZA

“1 maturando su 4, ad esempio, pensa che sarà costretto ad avere la mascherina ben fissata sul volto per tutta la sua permanenza nell’edificio scolastico, anche durante il colloquio. Quando, invece le linee guida concedono allo studente, la possibilità di ‘abbassarla’ per svolgere il colloquio, visto che la disposizione delle postazioni impone il rigido rispetto di un distanziamento di almeno due metri tra i presenti in aula. Il 21% è rassegnato all’idea di doversi presentare a scuola da solo, senza nessuno, mentre il Protocollo non vieta a un accompagnatore – ma uno soltanto – di assistere all’esame. Agli studenti non verrà misurata la febbre ma gli basterà produrre una dichiarazione che attesti l’assenza di sintomi riconducibili al Covid-19. Peccato che solo 1 su 3 ne sia al corrente. La maggioranza (46%) pensa che invece la misurazione della temperatura sarà obbligatoria, mentre il 19%, all’esatto opposto, è convinto che non ci sarà alcun controllo in tal senso. Lo stesso si può dire per la questione guanti: nessun obbligo, secondo il Protocollo basterà igienizzarsi frequentemente le mani – con i gel messi a disposizione dall’istituto – ma solo 1 su 2 è aggiornato su questa procedura. L’unico passaggio veramente chiaro è quello dei tempi di permanenza nelle strutture: quasi tutti (92%) sanno che potranno arrivare circa 15 minuti prima del proprio esame e che dovranno andare via immediatamente una volta finita la prova”.

LA MATURITÀ 2020, STEP BY STEP

Ebbene, tornando a noi e alle concitate ore che ci separano dalle 8.30 del 17 giugno 2020, quando avrà inizio questa straordinaria maturità 2020, vi spieghiamo brevemente come quest’ultima si svolgerà, step by step.

Davanti a una commissione composta da sei membri interni e un presidente esterno, ognuno dei maturandi discuterà, in apertura di colloquio, un elaborato sulle discipline di indirizzo; seguirà la discussione di un breve testo studiato durante l’ultimo anno nell’ambito dell’insegnamento di lingua e letteratura italiana.

Saranno poi analizzate le classiche “tesine” interdisciplinari, costruite dagli studenti a partire dal materiale assegnato dalla commissione.

Successivamente saranno esposte, attraverso una relazione, le esperienze svolte durante l’alternanza scuola-lavoro e le attività di orientamento, per poi concludere con una breve interrogazione che accerti le conoscenze relative a “Cittadinanza e Costituzione”.

TRA INCERTEZZE PASSATE E PERPLESSITÀ PRESENTI

Anche noi abbiamo voluto ottenere una testimonianza diretta degli studenti, intervistando, alla vigilia del 17 giugno, Bianca Tardi: qual è la sua opinione in merito alle nuove modalità con cui si svolgeranno gli esami?

Bianca, turese classe ’01 ed iscritta al liceo “Majorana-Laterza” di Putignano, ci spiega che in realtà la parte scritta dell’esame non sarebbe stata del tutto annullata, pur confluendo nel maxi-orale: nello specifico, l’elaborato sulle discipline di indirizzo – che in passato rappresentava la seconda prova scritta – è stato assegnato alcuni giorni fa agli studenti e dunque preparato a casa.

Su questo aspetto – sempre tenendo conto del fatto che comunque l’elaborato, come stabilito, sarà discusso in sede d’esame – sorgono alcune perplessità, specie se si tratta di problemi di matematica e fisica, come nel caso della nostra intervistata: «Non si comprende a pieno il senso e l’utilità di questa situazione francamente piuttosto strana. Immagino che i professori siano consapevoli del fatto che in due settimane ogni studente possa “prendere spunto” da varie fonti; volendo mantenere questa modalità, sarebbe stato più opportuno concedere meno tempo ai ragazzi. Capisco e ringrazio i docenti per aver voluto agevolarci, ma, a questo punto, sarebbe stato meglio e sicuramente più coerente eliminare questo passaggio svolto a casa».

Come hai vissuto l’incertezza dovuta alle modalità con cui si sarebbe svolto l’esame?

«Vivere quel periodo di incertezza, in cui ancora non era stata presa una decisione definitiva, è stato molto pesante per me e, almeno credo, per tutti i maturandi. L'anno scorso ricordo che i ragazzi di quinto erano molto agitati prima di svolgere i loro esami; l'esame era cambiato radicalmente e loro fungevano da cavie in un certo senso. La differenza che intercorre tra noi e loro è semplice: loro hanno avuto un anno per adattarsi al loro nuovo esame, noi meno di un mese. Molti dicono che i nostri esami saranno molto più facili rispetto ai precedenti. Io non ne sono così sicura. Certo, per quanto riguarda gli scritti, non c'è paragone, ma la nostra prova orale non ha nulla da invidiare alle formule già usate. Comunque, ora che ogni ingranaggio è al suo posto, penso che siamo tutti più sereni e pronti per affrontare questo esame».

NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI

Ogni maturità è vissuta da ogni studente nella propria piena soggettività, con le ansie personali e con quel pizzico di incoscienza che aiuta a superarle, come d’altronde avviene quando si ha la brillante idea di tuffarsi nel vuoto come pratica sportiva. Ad ogni modo, rimanendo in tema di tuffi e di linguaggio scientifico, il coefficiente di difficoltà relativo a questi esami è senza dubbio elevato, per lo meno in termini psicologici: d’altronde persino la tipica “notte prima degli esami”, alla quale stiamo per accingerci mentre vi scriviamo, sarà diversa, più in solitaria rispetto al passato, lontana dai brindisi e dai baci. Tuttavia, non nelle piazze, ma nelle case di tanti studenti, siamo certi che continuerà a risuonare il timbro vocale di Antonello Venditti con la sua “Notte prima degli esami”, un brano che quest’anno spegne le sue prime 30 candeline. LEONARDO FLORIO

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