Giovedì 15 Aprile 2021
   
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Liu Jo: il marchio italiano è pronto a puntare sull’estate

liu jo scommette sull'estate

Messo a dura prova dal lockdown e dagli effetti della pandemia, con negozi chiusi, eventi annullati e nuove collezioni presentate in forma interamente digitale, il mondo della moda trova comunque la forza di reagire e guardare al futuro. Tra i brand che non si arrendono ci sono anche marchi illustri del made in Italy, come Liu Jo, che con una visione positiva guarda al futuro e mira a trarre un insegnamento dalle difficoltà di questo periodo.

Marco Marchi vuole scommettere sulla voglia di mare

Nessun manager avrebbe mai potuto prevedere di doversi misurare nel corso della vita professionale con gli effetti di una pandemia, eppure è quanto si sta verificando, e Marco Marchi, fondatore, presidente e direttore creativo del brand Liu Jo, ha deciso di trarre quanto di positivo questa esperienza ha messo in evidenza. Alle innegabili criticità rappresentate dai negozi chiusi e degli eventi live annullati, hanno fatto da contrappeso per il marchio Liu Jo un’enorme flessibilità e solidarietà all’azienda dimostrata da dipendenti e collaboratori.

Fondata 25 anni fa in Emilia Romagna e presente con 490 negozi monomarca worldwide, Liu Jo ha sviluppato negli anni relazioni solide, autentiche e un attaccamento verso il marchio. Nelle sue dichiarazioni, Marco Marchi sottolinea proprio questo aspetto come punto di forza aziendale, insieme alla voglia di ripartire puntando sull’imminente estate. Il desiderio di libertà e di viaggiare degli italiani, anche se all’insegna di un turismo di prossimità, promette bene per la collezione beachwear di Liu Jo, che si prepara già con una strategia per gestire l’invenduto dei mesi passati, sfruttando le potenzialità degli outlet e della sezione vintage del sito.

Un marchio che punta sempre a crescere

Da sempre emblema dell’eccellenza e della qualità della moda italiana, Liu Jo ha alle spalle una storia di successi e grandi numeri, basti pensare che nel 2018 l’utile netto generato ha raggiunto 34,6 milioni di euro. Merito della forza del brand, molto amato dai consumatori che ormai lo riconoscono un’icona di stile del nostro Paese, dato che le classiche borse Liu Jo, ad esempio, sono ricercatissime sia nelle boutique che negli store online. Merito anche di un piano di crescita aziendale sano, caratterizzato da acquisizioni lungimiranti, come quelle che alla fine del 2019 hanno portato Liu Jo ad acquisire il 15% dei magazzini Coin e l’intera società Blufin, che controlla il marchio Blumarine. A spingere Marchi a chiudere la trattativa sono stati il rispetto e l’ammirazione per lo storico brand della moda italiana nato dal genio di Anna Molinari, che continuerà ad essere ambasciatrice di Blumarine. A questo si aggiunge il progetto di Marchi di creare un polo comune per i brand del fashion made in Italy, racchiusi sotto il cappello di un marchio capofila denominato “Eccellenze italiane” da contrappore ai grandi attori del mondo della moda francese.

Il mondo della moda ha sicuramente subito un forte rallentamento a causa della pandemia in atto, ma chi ha lo spirito giusto è già pronto a rimettersi in pista e a puntare sulla prossima stagione.

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