Mercoledì 05 Agosto 2020
   
Text Size

La Gazzetta del Mezzogiorno, patrimonio culturale e storico?

gazzetta

A breve la Gazzetta del Mezzogiorno sarà dichiarata Patrimonio culturale e storico del territorio non solo pugliese e lucano ma di tutto il territorio nazionale. È proprio vero quanto era solito dichiarare il Mago di Turi Oronzo Pugliese “le partite durano 90 minuti”; per cui bisogna lottare fino a quando l’arbitro non fischia la fine della partita!

Cosa è accaduto di importante negli ultimi giorni? È successo che la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia ha chiesto al Ministero dei Beni culturali di porre un vincolo di “interesse storico” sul patrimonio dei 133 anni di vita del “nostro” giornale e sul suo marchio: appunto “La Gazzetta del Mezzogiorno”. Nei prossimi giorni, quindi, il Ministero dovrà esprimersi circa la richiesta fatta dalla Soprintendenza pugliese ed adottare il provvedimento di “interesse culturale” secondo quanto previsto dal comma 6 dell’art. 14 del D.Lgs. n. 42 del 2004 (Codice Urbani).

Annalisa Rossi

In definitiva, La Gazzetta del Mezzogiorno, entrando a far parte degli Istituti e dei Luoghi della Cultura secondo la definizione dell’art. 101 del citato decreto, sarà visitabile gratuitamente e sarà possibile approfondire, studiare e fare ricerca sul notevole patrimonio culturale e storico disponibile, fornendo quindi un servizio di utilità sociale per tutto il territorio nazionale.

Ne consegue che questo riconoscimento rafforza, altresì, la posizione del giornale in generale ed in particolare nei confronti delle Istituzioni che, a maggior ragione, saranno chiamate a prestare le giuste attenzioni alla situazione in cui versa attualmente la testata. Ad oggi, in verità, solo di facciata.

Quanto riferito, se da un lato ci deve incoraggiare a credere nella possibilità che il giornale possa continuare a garantire in futuro la fondamentale funzione costituzionale all’informazione e rappresentare un riferimento politico, economico, culturale e sociale della nostra Regione e del Mezzogiorno, dall’altro, quali turesi, ci deve far gioire ed essere orgogliosi perché al vertice della Soprintendenza c’è una nostra concittadina, la Prof.ssa Annalisa Rossi, insediatasi da pochi giorni presso la sede barese, e nei fatti l’artefice della richiesta fatta al Ministero.

La Professoressa, dopo aver ricoperto il medesimo incarico per le Regioni Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta, attualmente ha la responsabilità della Regione Lombardia, della Puglia e della Basilicata. Tutto questo solo nell’ultimo triennio! Per cui, grazie tante alla nostra Annalisa Rossi e buona vita alla Gazzetta del Mezzogiorno.

Vito Nicola De Grisantis

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.