Venerdì 14 Agosto 2020
   
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Danni maltempo, la battaglia dell’assessore Dell’Aera

ricognizione tecnici regionali  (1)

In attesa dei tecnici regionali, la ricognizione nelle campagne turesi conferma la “strage delle ciliegie”

«Ho appena terminato un giro nei campi. Il vento forte delle ultime ore ha compromesso definitivamente la produzione cerasicola di quest’anno, già fortemente danneggiata dalle gelate di marzo».

Questo il commento dell’assessore Stefano Dell’Aera, delegato all’Agricoltura, a margine di un breve filmato che immortala il sopralluogo nelle campagne turesi. Una ricognizione che testimonia come la “tempesta di scirocco”, abbattutasi sui nostri ciliegeti, abbia steso sul terreno un tappeto di ciliegie, strappate dagli alberi prima che potessero maturare ed essere raccolte.

ricognizione tecnici regionali  (2)

L’assessore informa che sono iniziate le operazioni di verifica dei danni da parte dei tecnici regionali; prassi necessaria ad accedere agli auspicati sostegni previsti in caso di calamità naturale. Il responso, anche a seguito della pioggia delle ultime ore, descrive una situazione nettamente più catastrofica del previsto: si stima che l’accanimento delle condizioni metereologiche abbia portato ad una perdita tra l’80 e il 90 percento della produzione di ciliegie, falcidiando anche le “Ferrovie” che, dopo la debacle delle primizie (“Bigarreaux” e “Giorgia”), erano l’ultima speranza per i cerasicoltori di recuperare le spese sostenute. Ancora peggio, se possibile, per le altre colture: completamente azzerata la produzione di albicocche, mandorle e melograne.

«Mi auguro – commenta una cittadina – che ci siano aiuti veri e solidi e non legati alle assicurazioni, perché nessuno più riesce ad assicurarsi». «Per le gelate di marzo – replica Dell’Aera – non era ancora possibile sottoscrivere le assicurazioni. Sto facendo questa battaglia con convinzione al vostro fianco, speriamo di essere ascoltati a Bari come a Roma».

Ed infatti, di fronte al “ko tecnico” subìto dal comparto agricolo, l’unica strada è “alzare la voce”, pretendendo che la Regione Puglia, o in alternativa il Governo centrale, si impegni a varare provvedimenti ad hoc, in grado di aiutare i coltivatori diretti, cuore dell’economia turese, ad ammortizzare un’annata quantomai sfortunata.

FD

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