Mercoledì 05 Agosto 2020
   
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Ciliegie, un inizio disastroso

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Coldiretti Puglia: prospettive e novità della stagione in corso

Nel fine settimana entrerà nel vivo la raccolta delle ciliegie che quest’anno si preannuncia disastrosa, almeno per le primizie. Secondo un monitoraggio di Coldiretti Puglia, oltre il 70% delle primizie, su tutte la varietà ‘Bigarreau’, è andato in fumo a causa delle gelate di marzo.

Mentre si attende che l’Assessorato regionale all’Agricoltura proceda con le verifiche in campo per quantificare i danni, le speranze dei cerasicoltori sono riposte sulle ‘ferrovie’ che, per qualità e quantità, potrebbero essere l’ancora di salvezza dell’intera stagione.

Primizie a peso d’oro

Se i coltivatori diretti devono fare i conti con il meteo e le misure di sicurezza che complicano il lavoro nei campi, i prezzi al consumo della verdura di stagione continuano a “volare”.

Per fare qualche esempio, le fave novelle vengono acquistate in campo a 40 centesimi e sono rivendute al dettaglio a 2,80 euro al chilo. Stessa cosa per i piselli: a fronte del prezzo al consumatore di circa 4,50 euro al chilo, gli agricoltori si vedono riconosciuto poco meno di 1 euro.

A creare questa forbice spropositata – secondo il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia – è «il persistere della chiusura di ristoranti, bar, agriturismi e anche dei mercati rionali e dei mercati degli agricoltori che moltiplicando gli sbocchi di mercato e, ampliando la concorrenza, svolgono una funzione calmieratrice sui prezzi».

Visita medica unica

Con l’approvazione definitiva del decreto “Cura Italia”, arriva un’importante semplificazione in materia di lavoro agricolo. Una norma specifica riconosce validità annuale alla visita medica, permettendo al lavoratore risultato idoneo di prestare la propria attività anche presso diverse imprese agricole per lavorazioni che presentano i medesimi rischi, senza la necessità di ulteriori accertamenti medici.

Voucher agricoli

Allargando il panorama all’intero comparto agricolo, la situazione non migliora. In base ai dati Istati su occupati e disoccupati relativi al mese di marzo, si stima che 30mila giornate di lavoro nei campi sono andate perse in Puglia, a causa del rallentamento delle attività e della chiusura delle frontiere ai lavoratori stranieri.

In una situazione di emergenza nazionale, Coldiretti sposa la tesi del Ministro delle Politiche Agricole, Teresa Bellanova, che si è espressa a favore della semplificazione dei cosiddetti “voucher” per il settore agricolo. In pratica, si prevede la possibilità per le aziende agricole di assumere cassaintegrati, studenti e pensionati per iniziare la raccolta ed evitare che i frutti marciscano nei campi per mancanza di manodopera.

«Chi si oppone ai voucher – afferma perentorio il sindacato degli agricoltori – si assume la responsabilità di situazioni di tensione sociale generata da una parte dalla mancanza di lavoro e di fonti di reddito per sé e per la propria famiglia e dall’altra dal rischio di carenza di prodotti alimentari in negozi e supermercati».

FD

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