Venerdì 07 Agosto 2020
   
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Fiorisce la quercia in ricordo di Dino Di Pinto

La messa a dimora della quercia - ph Fabinana Stanisci

Il pensiero del Comitato A.D. 1967 “Dino Di Pinto” a due anni dalla scomparsa dell’avvocato turese

Nel settembre del 2018, alla cittadinanza turese furono donati cinque defibrillatori Philips Head Start Frx, ovvero quei totem, spesso illuminati di rosso scarlatto, collocati immediatamente accanto all’ingresso delle nostre farmacie.

Sempre nel 2018, a fine settembre e nei primi giorni di ottobre, furono organizzati nella nostra città ben due corsi BLSD – Basic Life Support Defibrillation ai quali vi aderirono oltre 130 turesi. Durante le ore di formazione, questi concittadini ebbero modo di apprendere una serie di tecniche rianimatorie e di manovre utili in caso di ostruzione delle vie aree, nonché le conoscenze e le abilità relative all’utilizzo del defibrillatore.

Nel giro di poche settimane, dunque, Turi divenne “città cardioprotetta”, grazie anche alla presenza dei defibrillatori e di un certo numero di turesi in grado di utilizzarli, oltretutto riconosciuti con un attestato “BLSD Esecutore”.

Arriviamo dunque alla prima domenica di maggio dello scorso anno, quando nella villa comunale, di cui tanto sentiamo adesso la mancanza, in sostituzione di un tronco mozzo, viene messo a dimora un nuovo albero, più nello specifico una quercia vallonea. Ai suoi piedi, sotto una chioma ancora timida e che chiede del tempo per diventare globosa e rigogliosa, una targa ad indicarne la specie, recante la firma in calce del Comitato A.D. 1967 Dino Di Pinto e del Comune di Turi.

Ebbene, tutto ciò che vi abbiamo finora raccontato è stato coordinato e portato a buon fine soprattutto grazie alle energie profuse dal Comitato A.D. 1967 intitolato all’avv. Dino Di Pinto. Fu quest’ultimo, nel 2017, per onorare il suo 50esimo compleanno, a suggerire l’idea di fondare un comitato a favore della salute e dell’ambiente, con l’obiettivo di perseguire il progetto, poc’anzi riassunto, “Turi, ti tengo a cuore!”.

In realtà la quercia non era stata inizialmente prevista, come certamente nessuno del Comitato o della famiglia di Dino avrebbe potuto mai immaginare di dover salutare l’avvocato troppo presto, addirittura prima che il progetto fosse portato a compimento. Se è vero che Dio coglie i fiori più belli del suo giardino, è altrettanto vero che il loro ricordo rimane, radicandosi con tenacia nel giardino stesso, proprio come una quercia.

Tornando all’esemplare della nostra villa comunale, sui suoi rami in questi giorni iniziano a sbocciare i primi fiori; un dettaglio che non è sfuggito ai membri del comitato e all’attuale presidente Vito Colapietro, amico fraterno del compianto avvocato, scomparso il 4 Aprile di due anni fa: «Ciao, Dino. Sono due anni che non sei più con noi, ma ti ricordiamo sempre con affetto. Qualche tempo fa, in villa, abbiamo piantato in tuo ricordo una quercia Vallonea, da te tanto apprezzata. In questi giorni sta fiorendo, come segno di vita e di continuità, ovvero quello di cui noi tutti abbiamo bisogno in questo momento. Tu, da lassù, veglia su di noi e proteggici. Comitato A.D. 1967 “Dino Di Pinto”».

Dino, con la sua ironia ed il suo sorriso, sapeva essere estremamente coinvolgente e riportare la primavera nel dialogo; forse quella quercia, coi suoi fiori, prova a ricordarcelo.

LEONARDO FLORIO

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