Aggiudicati i lavori per i due refettori

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Dopo cinque anni di attesa, la Giunta Resta sblocca l’opera

Con determinazione del 10 marzo, a firma dell’ing. Roberto Rotondo, nuovo Responsabile del Settore Lavori Pubblici, sono stati aggiudicati i lavori relativi alla realizzazione dei due refettori a servizio delle Scuole dell’Infanzia “Madre Teresa di Calcutta” e “Don Tonino Bello”. L’intervento, che costerà 210.344,83 euro, sarà eseguito dall’impresa “S.M. Edilizia srl”.

Si avvicina la conclusione di un’altra piccola odissea turese, iniziata nel 2015, anno in cui la Giunta Coppi iscrive nell’elenco annuale delle opere pubbliche l’adeguamento e l’ampliamento delle due scuole materne, al fine di ottemperare alla direttiva dell’ASL che imponeva, come condizione per la prosecuzione del servizio mensa, la presenza all’interno delle strutture scolastiche di un ambiente dedicato alla somministrazione dei pasti.

Dalla primavera 2015 all’inverno 2019

Come abbiamo già documentato sulle nostre colonne, l’iter di quest’opera inizia all’indomani del bando del Ministero dell’Economia e delle Finanze (il cosiddetto “Decreto Mutui” del 3 marzo 2015) che stanzia 850 milioni di euro per gli interventi di edilizia scolastica.

L’Amministrazione Coppi coglie l’occasione e, il 16 marzo 2015, affida all’ing. Di Pinto l’incarico di redigere il progetto definitivo-esecutivo per l’ampliamento dei due asili. Il costo dell’opera viene stimato in 200mila euro ma, qualche giorno dopo, il 26 marzo, il tecnico incaricato comunica che il budget è insufficiente. Due note, rispettivamente dell’assessore ai Lavori Pubblici e dell’ingegnere Nicola Cicala (Responsabile Unico del Procedimento), risolvono l’intoppo, dando il via libera a procedere a prescindere dallo stanziamento previsto. L’ing. Di Pinto termina il suo lavoro e ad aprile 2015 viene approvato il progetto da candidare al bando ministeriale, che ora prevede un investimento di 350mila euro.

Passano due anni infruttuosi e, nella primavera del 2017, l’opera viene nuovamente inserita nel Programma dei Lavori Pubblici, questa volta, però, si prevede la realizzazione nel 2018. Nel frattempo, a settembre 2017 viene chiesto all’ing. Di Pinto di aggiornare il progetto (ultimato nel 2015) in base al nuovo listino prezzi delle opere pubbliche della Regione Puglia: inizialmente si confermano i 350mila euro stanziati; successivamente, dopo il contraddittorio con il nuovo RUP, l’ing. Simona Armento, si aggiornano gli elaborati arrivando a un costo complessivo di poco superiore ai 406mila euro. Tutto viene approvato per la seconda volta con delibera di Giunta del 20 dicembre 2017.

Ad aprile 2018 l’Amministrazione Coppi viene commissariata e l’iter per cantierizzare i due refettori si ferma fino a novembre 2019, quando la Giunta Resta tira fuori dal cassetto il progetto e lo porta all’attenzione del Consiglio comunale.

La conclusione dell’odissea

Arriviamo a dicembre 2019: si avvia la procedura di gara, stabilendo di consultare dieci operatori, individuati tramite indagine di mercato. La scelta del contraente sarebbe caduta su chi avesse offerto il minor prezzo, ovvero il maggior ribasso sull’importo a base di gara (pari a poco più di 288mila euro, al netto della somma per gli oneri di sicurezza, stimata in circa 4.600 euro).

A gennaio 2020 si conclude la gara, l’allora Rup e Caposettore, l’ing. Di Bonaventura, propone l’aggiudicazione in favore dell’impresa “S.M. Edilizia srl”, che ha offerto il ribasso del 34,237%, impegnandosi quindi a realizzare l’opera al costo di 191.222,57 euro (oltre iva e oneri di sicurezza).

L’ing. Rotondo, eseguite le verifiche di rito sull’impresa, ha confermato la proposta del suo predecessore, formalizzando l’aggiudicazione definitiva e la sottoscrizione del contratto, che sarà finalizzato nei prossimi giorni dopo aver acquisito la prevista documentazione, tra cui la cauzione definitiva e la polizza assicurativa pari all’importo del contratto.

FD