Libri e uova pasquali per i bambini del CAP

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Le iniziative solidali di Didiario pensate per “donare occasioni di fuga”

In tempi in cui la cronaca nera ha preso il sopravvento dei tg e dei giornali, è con grande e sincera gioia che vi stiamo raccontando, settimana per settimana, tutte le iniziative di solidarietà, piccole e grandi, che interessano il nostro paese.

È la volta di due iniziative sociali e culturali volute dall’associazione Didiario, una destinata ad un pubblico ampio che grazie alla potenzialità del web valica le barriere territoriali, e l’altra che invece vi si inserisce appieno, grazie allo storico legame con il Centro Aperto Polivalente di Turi, gestito dalla Cooperativa Itaca.

Alle parole di Alina Laruccia, presidente dell’associazione di promozione sociale Didiario – Suggeritori di Libri, il compito di raccontare come queste iniziative sono nate e dove sono dirette.

I cittadini silenti

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“Da sempre la maggior parte delle nostre iniziative vede come protagonisti i bambini e i ragazzi, i più colpiti dallo tsunami di novità e stravolgimenti che hanno seguito l’avanzare dell’epidemia, mandando in frantumi quella quotidianità che si credeva inattaccabile, facendo vacillare le tutte le certezze e gli equilibri.

Troppo spesso però, sotto il peso dei numeri, ci si dimentica dei più piccoli, che non sono uomini in miniatura, bensì bambini con le loro peculiari forze e debolezze, ma che sono allo stesso tempo cittadini di un paese tanto quanto i grandi. In quanto silenti non vengono spesso considerati, da parte delle istituzioni, come interlocutori alla stregua dei più grandi.

Per fortuna qualche eccezione c’è, anche se un po’ lontana: qualche giorno fa, la premier della Nuova Zelanda ha scelto di rivolgersi, nel suo discorso ai cittadini, proprio ai bambini, rassicurandoli circa l’attività del coniglietto pasquale e della fatina dei denti, ritenuta dallo stato un’attività essenziale, e invitandoli a disegnare delle uova da appendere alle finestre per dar vita ad una coinvolgente quanto inconsueta caccia alle uova. Si tratta di un gesto piccolo, giusto qualche parola spesa, che rivela, però, un grande interesse ed una grande considerazione per tutti i bambini e i ragazzi.”

Il potere delle storie

“Fin dalle prime fasi della quarantena ci siamo attivati per fornire il nostro contributo in questa condizione inedita e difficile per tutti; da sempre ci occupiamo di storie e abbiamo continuato a farlo. In mancanza della possibilità di portare avanti i nostri consueti incontri e laboratori, abbiamo deciso di pubblicare quotidianamente sulla nostra pagina Facebook delle letture, scritte dai migliori autori per l’infanzia e lette da Angela Antonacci, per donare a bambini grandi e piccoli, ma anche ai genitori, delle occasioni di fuga verso mondi lontani e al tempo stesso di riflessione e conoscenza, in questi tempi in cui la didattica ha dovuto trovare nuove vie, spesso inedite, altre volte dimenticate.”

Un legame che resiste

“Se il Coronavirus non fosse mai esistito, proprio in questi giorni saremmo stati nel pieno della nostra Rassegna che ogni anno coinvolge numerose scuole e centri della nostra regione, tra cui il CAP di Turi; è stato quindi naturale portare avanti la nostra collaborazione, nonostante i tanti limiti imposti.

In adempimento con la natura di promozione sociale della nostra associazione abbiamo voluto dare un nostro piccolo contributo, sulla scorta delle numerose iniziative di carrello solidale a cura delle istituzioni e dei singoli cittadini nate nel nostro paese. A 24 bambini e ragazzi che prendono parte alle attività del CAP è stato donato un libro, scelto tra i migliori classici di formazione come i Ragazzi della Via Pal, Piccole Donne e l’intramontabile Libro Cuore e tra i più bei racconti della letteratura dell’infanzia contemporanea di autori come Gianni Rodari e Stefano Bordiglioni.

Un buon libro è il miglior cibo per il cervello, ma anche la pancia vuole, giustamente, la sua parte; per questo ad ogni libro abbiamo accompagnato un uovo di cioccolato, sperando che contribuisca almeno un po’ a vivere, nonostante, l’atmosfera felice e spensierata di festa”.

DAMIANO BARBIERI