Martedì 11 Agosto 2020
   
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Bruciato fino al 100% della produzione cerasicola

ciliegie 2020 (3)

Dell’Aera: “Stiamo procedendo alla verifica dei danni causati dal gelo”

“L’ondata di gelo che ha colpito l’intera Puglia lo scorso 25 marzo ha prodotto effetti devastanti nelle nostre campagne. Ho raccolto il grido di aiuto di molti agricoltori che lamentano perdite ingenti, fino addirittura al 100% del raccolto. Ecco perché ho presentato una mozione urgente, che impegna il Governo regionale a disporre una rapida, attenta e dettagliata ricognizione sul campo per la verifica dei danni” – racconta in un comunicato stampa Domenico Damascelli, consigliere regionale di Forza Italia e vicepresidente della Commissione Agricoltura.

ciliegie 2020 (2)

“L’accertamento delle perdite – spiega – va fatto immediatamente perché, dopo aver subìto il congelamento, frutti e piante disseccano in pochi giorni e non ne rimane più traccia. La tempestività è determinante, anche perché – aggiunge – la Regione è tenuta a deliberare, entro sessanta giorni dall’evento climatico avverso, la richiesta dello stato di calamità naturale da inviare al Ministero alle Politiche Agricole, affinché siano riconosciuti sgravi fiscali e contributivi ed agevolazioni per gli agricoltori pugliesi che hanno visto compromesso o perduto il proprio raccolto.

Il gelo del 25 marzo – continua – ha causato uno sbalzo termico repentino, che ha fatto precipitare le temperature anche sottozero: vento, piogge torrenziali e neve hanno letteralmente bruciato gemme e infiorescenze sbocciate nelle settimane precedenti a causa del caldo anticipato. Le colture più colpite sono ortaggi (patate, cicorie, carciofi e asparagi), alberi da frutto (mandorli, ciliegi e albicocchi), primizie e vigneti di uva da tavola e da vino. Si tratta di piante particolarmente vulnerabili al freddo, che rischiano di subire danni strutturali e permanenti.

Tutto questo determina conseguenze gravi sia sul fronte della produzione, con ingenti perdite di fatturato, sia sull’occupazione, con significativa contrazione del numero di giornate lavorative, soprattutto stagionali. Stanno andando in fumo mesi di lavoro, con ripercussioni pesantissime sull'intera economia regionale che in molti territori è basata sul settore primario.

La Giunta Emiliano proceda con urgenza alle verifiche sul campo, per non rischiare di far perdere agli agricoltori i benefici previsti dalla legge in caso di calamità naturale. Mai come in questo momento di grave emergenza sanitaria, economica e sociale, le istituzioni devono fare il massimo sforzo per tutelare un comparto produttivo che è spina dorsale del Made in Puglia” – conclude Damascelli.

DELL’AERA: COLPO DI GRAZIA PER LA NOSTRA AGRICOLTURA

ciliegie 2020 (1)

Ovviamente Turi non è stata esente da questa catastrofe che forse ha, come unico risvolto “positivo”, l’aver risolto tutte le problematiche che i produttori cerasicoli, a causa del Coronavirus, avrebbero dovuto affrontare durante la raccolta: il condizionale, adesso, è più che mai d’obbligo, poiché, con percentuali di danno che sfiorano in taluni casi il 100%, la raccolta sarà ridotta all’osso, specie per quanto concerne le qualità precoci; ad aggravare la situazione, l’ipotesi, nemmeno tanto lontana, che quest’anno la nostra Sagra, proprio nel suo trentennale, possa essere annullata.

“Ieri ho scritto al Presidente Michele Emiliano per chiedere lo stato di calamità naturale per le nostre ciliegie. Le gelate e la neve degli ultimi giorni a Turi, infatti, hanno bruciato fiori e piccoli frutti. Sono stati il colpo di grazia per la nostra agricoltura già duramente colpita dall’emergenza Coronavirus. Stiamo procedendo alla verifica dei danni. Scarica e compila il “Modulo di Segnalazione”: shorturl.at/tBFLU” – questo l’intervento dell’assessore Dell’Aera postato sui social nella mattinata di sabato 25.

Ecco il testo integrale della missiva che l’assessore Dell’Aera ha inviato al Presidente Emiliano, impegnando la Regione ad “assicurare un sostegno tangibile al nostro mondo agricolo soprattutto in questo momento di estrema incertezza economica e sociale”.

***

«Le gelate e la neve degli ultimi giorni sono il colpo di grazie per l'Agricoltura nel sud-est barese soprattutto per la coltivazione del ciliegio ormai in fiore. Un'Emergenza nell'Emergenza. Mentre da un lato il Covid-19 sta minando la tenuta sociale ed economica del territorio, con enormi danni d'immagine per le nostre produzioni agricole, dall'altro il maltempo fa strage fra le primizie azzerando gli sforzi dei nostri agricoltori.

La straordinaria gelata di questi giorni ha compromesso gravemente la produzione agricola all'interno del territorio di Turi ed in particolare quella dei comparti ciliegie, uva da tavola, uva da vino, albicocche, pesche, mandorle e colture orticole.

Sono stati danneggiati alberi da frutta in piena fioritura ed allegagione, viti in vegetazione e ortaggi, pregiudicando così quantità e qualità del prodotto con conseguenze gravissime sulla commercializzazione, quindi sull'economia dell'intero territorio.

La predetta calamità colpisce il settore agricolo in un periodo di forte incertezza dei mercati a causa dell'emergenza sanitaria Covid-19, contribuendo ad alimentare un quadro disastroso con danni irreparabili sia nel comparto agricolo che su quello della commercializzazione. Il tutto si somma alla già grave condizione in cui versa l'intero comparto zootecnico.

Si evidenzia, inoltre, la difficile situazione delle trattative con le Compagnie Assicurative a tutela degli agricoltori da gelate o altre avversità atmosferiche. Ormai ogni anno le Compagnie Assicurative, nel momento in cui devono mettere a disposizione le coperture contro le gelate, prendono tempo e lasciano le aziende agricole in balia delle bizze del clima.

Per quanto sopra argomentato, si ritiene che sono presenti tutti gli estremi affinché l'assessorato regionale alle Politiche Agricole della Regione Puglia attui tutte le azioni ed interventi utili per la ripresa dell'attività produttiva di cui all'art. 5 del D.Lgs 102/2004. Si proceda, quindi, alla delimitazione del territorio turese colpito da dette calamità e si accertino i danni conseguenti, al fine di deliberare la proposta di acclaratoria della eccezionalità degli eventi calamitosi verificatesi nei giorni 24-25-26 marzo 2020.

La richiesta dello stato di calamità naturale o eventi eccezionali, dunque, è condizione necessaria per consentire ai nostri agricoltori di accedere ai benefici economi previsti dal D.Lgs 102/2004 ed in particolare per le tipologie di intervento ammissibili di cui al Titoli I, art. 1 "Fondo di solidarietà".

Impegniamo, pertanto, il Presidente Michele Emiliano, unitamente alla Giunta Regionale, ad avviare tutte le procedure previste al fine di assicurare un sostegno tangibile al nostro mondo agricolo soprattutto in questo momento di estrema incertezza economica e sociale».

LF

Commenti  

 
peppino
#1 peppino 2020-04-07 09:27
Ecco il benservito di Madre Natura per chi avvelena l’ambiente, accecato dal dio denaro...
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