Martedì 11 Agosto 2020
   
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Aggiornamenti sulle disposizioni riguardo la raccolta sangue delle prossime settimane

In queste settimane di confusione, panico e allarmismo, sono tante le voci che girano su ciò che si dovrebbe fare e non fare, su cosa sia giusto o meno, ma poche le decisioni chiare e le direttive non opinabili del Ministero. La situazione creata dal “Coronavirus” ci forza a cambiare quasi tutte le nostre certezze, le nostre abitudini e tutto ciò che fino a ieri era usuale e normale. E la cosa più sconcertante è che non sappiamo quando questo avrà una fine.

Alla luce di queste premesse, è giusto informarsi su tutto quello che c’è da sapere: ecco perché abbiamo chiesto a Michele Troiano, presidente della sezione “Fidas” di Turi, come bisognerà procedere alle donazioni del sangue.

La “Fidas” è un’associazione ONLUS che si occupa della raccolta del sangue e in particolare da più di 30 anni opera anche nel territorio turese, impegnandosi nel procurare dalle 340 alle 350 sacche di sangue all’anno, che vengono in seguito messe a disposizione ai vari enti ospedalieri. In pratica, si occupa di portare a donare chi può donare, selezionando, appunto, i donatori da un database che al momento ne accoglie 550 attivi. Fra questi vengono tutelati coloro i quali non hanno donato negli ultimi 90 giorni; inoltre, compilando un questionario, si attesta l’ulteriore idoneità.

La sezione turese “Fidas” allestisce il proprio spazio entro i centri fisioterapici degli enti ospedalieri, procurando le varie attrezzature per la raccolta del sangue che in seguito verrà mandato ai centri trasfusionali. Il loro lavoro è sempre stato ottimale e di grande aiuto: al momento non si sa se la prossima raccolta organizzata per il 5 aprile verrà effettuata, in seguito all’andamento di questa situazione abbastanza incerta.

Infatti, secondo le direttive, bisogna evitare aggregazioni, inoltre non si può prevedere un miglioramento dell’emergenza Coronavirus per le prossime settimane, quindi, attualmente, nessuna decisione può essere presa con fermezza. Tuttavia, Michele Troiano, ha già prospettato la possibilità di richiedere al Comune di Turi di effettuare la donazione, compilando l’autocertificazione che attesta lo spostamento da casa per un motivo sicuramente non futile.

Purtroppo, i fattori da prendere in considerazione sono tanti e ora più che mai bisogna tutelare la salute delle persone se vogliamo riprenderci da questa situazione surreale quanto minacciosa. Si avranno sicuramente aggiornamenti nei prossimi giorni, come asserito da Michele Troiano. Per il momento non possiamo fare altro che aspettare e contribuire restando a casa.

SIMONA BIANCO

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