Giovedì 13 Agosto 2020
   
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Domenico presto a casa?

domenico spinelli

La famiglia si prepara ad accoglierlo. Ma è fondamentale l’aiuto di tutti

In questi giorni dove tutti viviamo situazioni surreali, dove le distanze si moltiplicano e appaiono più spesse, dove la tecnologia cerca di abbattere quei muri che la pandemia ha eretto, dove la paura ha imprigionato gli animi di tutti, risplendono con maggior vigore quelle notizie che ti portano a dire: “Una speranza c’è, per tutti. Dobbiamo solo aspettare!”.

Sono parole ricche di speranza, che scaldano gli animi, che scatenano un sorriso, quelle ascoltate dal papà del piccolo Domenico Spinelli, il bambino di Gianni e Pamela Lerede. Chi non ricorda la sua storia? Chi non ha pregato per lui e la sua famiglia affinché potesse uscire dall’incubo in cui sono stati catapultati e vivere la loro vita familiare? Ecco che qualche spiraglio pare aprirsi e “tra circa un mese o poco più, potremo portare a casa il nostro bambino” - ci racconta Gianni. La loro storia, la loro vicenda è entrata nelle nostre case e tutti hanno atteso di ascoltare queste parole.

Ma il bambino allora non ha più bisogno dei respiratori e dei macchinari per alimentarsi? «Purtroppo no – ci spiega Gianni. Le sue condizioni sono stabili ma ha bisogno ancora di tutto l’aiuto possibile per respirare e mangiare. Dall’ospedale – ha continuato il padre – hanno detto che il bambino può essere dimesso e proseguire il suo percorso a casa, con delle precauzioni. In questi giorni, infatti, sto cercando di sistemare una stanza apposita per l’arrivo di Domenico che a casa dovrà vivere in una stanza asettica, con temperatura costante, come se fosse ancora in una camera ospedaliera».

Nonostante le difficoltà dettate dal momento storico, Gianni e Pamela non si perdono d’animo e, come possono, cercano di portare avanti quei lavori utili ad accogliere prima i macchinari vitali per il loro piccolo bambino, poi, Domenico.

«Da Roma ci invieranno i ventilatori, il saturimetro, gli aspiratori, il letto ospedaliero e l’umidificatore – chiarisce il signor Spinelli – ma nel frattempo dobbiamo sistemare l’impianto elettrico di casa in modo da poter accogliere un gruppo elettrogeno che dobbiamo acquistare. Il gruppo elettrogeno serve a non interrompere il lavoro delle macchine se va via la corrente».

Dalle parole di Gianni emerge una volontà di aiuto anche dal Comune di Sammichele di Bari, dove la famiglia risiederà, a fornire il gruppo elettrogeno comunale ma, come lamenta Gianni - «se al comune servirà, chi sceglierà a cosa destinarlo? Quindi è preferibile acquistarlo».

A questo, «dobbiamo aggiungere un impianto di climatizzazione nella stanza del bambino che deve stare sempre in un ambiente a temperatura costante, intorno ai 22 gradi, e dobbiamo dotarci di un climatizzatore a ricambio d’aria esterno, non come quelli tradizionali».

A queste spese, la famiglia Spinelli deve aggiungere quelle per la tinteggiatura della stanza, con materiali idonei a renderla abitabile dal piccolo guerriero che continua, dal 2 ottobre, a vivere nella stanza del Bambin Gesù, al fianco della mamma Pamela e di nonna Crescenza, che si danno il cambio giorno e notte.

Ecco che da qualche giorno è partita una nuova richiesta di aiuto da parte della famiglia che, nonostante i grandi sforzi delle rispettive famiglie, comunque è chiamata ad affrontare sempre grosse spese. «Per questi lavori abbiamo stimato una spesa di 7000 euro e con le difficoltà di mobilità non possiamo neanche andare a lavorare. Fondamentale sarà l’aiuto di chi potrà!».

Nel frattempo, il guerriero Domenico continua ad affrontare, col sorriso, la sua battaglia facendo dei piccoli passi avanti e facendo sperare che un giorno tutto questo sarà solo un duro ricordo. Noi possiamo fare qualcosa, credere che la famiglia Spinelli, un giorno, si ricongiungerà sotto lo stesso tetto. Magari non sarà come lo hanno sognato, ma sicuramente sarà migliore di quello che vivono oggi, costretti a salutarsi da uno schermo di cellulare, barricati nelle loro mura difensive, nella speranza che questo nemico comune venga presto debellato.

«Ringraziamo tutti coloro che ci stanno dando una mano. È bello vederlo crescere e migliorare giorno dopo giorno. Chiunque voglia darci un contributo può farlo anche con queste modalità:

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Cinzia Debiase

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