Sabato 29 Febbraio 2020
   
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Colonie feline: sensibilità da parte dell’Amministrazione

colonie gatti

Sono quasi 150 le firme raccolte finora. E intanto Turi ispira Putignano

A distanza di due settimane, torniamo a parlare dell’iniziativa avviata l’11 gennaio da alcuni cittadini turesi e da Albino Malena, titolare di Cucciolandia: come anticipato, è attualmente in corso una raccolta firme per richiedere la regolamentazione delle colonie feline presenti a Turi. Parallelamente a quest’iniziativa, vi è inoltre l’intenzione di censire le colonie. Per chi avesse intenzione di sostenere l’iniziativa e/o di segnalare la presenza di una colonia, è possibile dirigersi a Cucciolandia.

Intanto, negli scorsi giorni, lo stesso Albino Malena scriveva così sui social: «La raccolta firme continua ed anche il censimento delle colonie. Chiunque si occupa a Turi di una colonia felina, può venire da noi per il censimento. È importantissimo! Chiederemo un tavolo d'incontro con le istituzioni per concordare insieme la regolamentazione delle colonie a Turi. Grazie, vi aspettiamo!».

In buona sostanza, ecco le richieste che verranno sottoposte all’attenzione del Sindaco e dell’intera Amministrazione: il riconoscimento ufficiale delle varie colonie feline e dei volontari “gattari”; un regolamento comunale che riconosca a norma di legge i diritti delle colonie e che sostenga ufficialmente i gattari volontari e le associazioni nella loro attività; il censimento delle colonie e dei siti di alimentazione al fine di proteggere i gatti e i volontari dalle sempre più frequenti aggressioni verbali e non; la messa in sicurezza dei siti ufficialmente censiti per l’alimentazione ed il riparo degli abitanti delle colonie; la collaborazione delle istituzioni nella difesa delle colonie come previsto dalla legge quadro nazionale.

Ebbene è arrivato adesso il momento di fare un primo bilancio e capire a che punto si è attualmente giunti; per questo motivo abbiamo interpellato Albino Malena che ha raccontato: «La raccolta firme procede benissimo. Attualmente sono quasi 150 i turesi che hanno sottoscritto la nostra petizione. Molti cittadini dei paesi limitrofi, specialmente di Putignano, vorrebbero firmare perché molto sensibili alla causa, ma purtroppo non possono».

La petizione promossa a Putignano

A proposito della Città del Carnevale, Malena sottolinea che «successivamente alla nostra iniziativa, anche a Putignano si sono mossi nella stessa direzione, richiedendo al Comune la creazione di un regolamento che recepisca la Legge nazionale che si esprime in materia di colonie feline. Sono venuto a conoscenza di episodi davvero riprovevoli, poiché pare che molti gatti randagi siano vittime della crudeltà di alcuni cittadini. A Putignano la raccolta firme ha già raggiunto l’obiettivo di ottenere un incontro con l’Ufficio Ambiente, preposto per affrontare questa problematica: a quanto pare è già in corso la programmazione del regolamento che anche Turi cerchiamo».

Per quanto riguarda il regolamento, Malena spiega: «Dobbiamo riuscire anche noi a creare un regolamento ad hoc per il nostro Comune, in rispetto della Legge nazionale e regionale. Nel frattempo abbiamo creato delle schede per censire anche i “gattari”, anche se alcuni di questi hanno preferito l’anonimato, mostrando un certo disagio nell’uscire allo scoperto per non subire ritorsioni da parte di vicini insensibili al fenomeno del randagismo. Fino ad ora abbiamo registrato 9 gattari che, a titolo privato, si occupano delle colonie: uno di loro divide addirittura il proprio impegno in 3 colonie».

La nostra Amministrazione ha risposto positivamente come avvenuto a Putignano?

«Attualmente possiamo dire che il Comune ha mostrato la volontà di venire incontro alla nostra iniziativa. Nei prossimi giorni, in data ancora da stabilirsi, si terrà un tavolo di discussione a cui parteciperanno anche associazioni competenti nell’ambito del randagismo canino».

Le lodevoli modalità d’azione intraprese e sottoscritte da tanti turesi, sensibili al fenomeno, trovano sostegno anche da quanto affermato, molto educatamente, da Malena: «Vorremmo soltanto sensibilizzare il Comune alla problematica, portando le nostre conoscenze in merito alla Legge vigente sulle colonie feline e dando supporto nella creazione e attuazione del regolamento che chiediamo. Dopodiché – aggiunge – l’ASL potrà finalmente intervenire con la sterilizzazione in tutte le colonie censite. In questo modo sarà possibile arginare la natalità dei gatti randagi e la diffusione di malattie. L’attuazione del regolamento, quindi, non può che portare beneficio a tutti quanti»

Difatti, volendo fare una stima, sarebbero almeno un centinaio i felini senza padrone che si aggirano per le vie del paese, con Piazza Venusio che accoglie in sé ben 3 colonie. Ribadendo quanto sostenuto dallo stesso titolare di Cucciolandia, il fenomeno del randagismo non si combatte sopprimendo in maniera crudele gli animali ma percorrendo la via della sterilizzazione e del controllo.

La risposta positiva dell’Amministrazione lascia ben sperare per gli sviluppi futuri di questa vicenda che, stando a quanto affermato da Albino Malena, trova una certa ritrosia istituzionale da parecchi anni: è il momento di dare un segnale di civiltà, che accontenti gatti, gattari e cittadini dall’etica discutibile.

LEONARDO FLORIO

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