Sabato 29 Febbraio 2020
   
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Microprestito e NIDI: una speranza per i giovani turesi

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Topputi: “Mi impegno ad istituire uno sportello con cui informare e seguire i turesi interessati al microprestito e a NIDI”

«L'incontro tenutosi martedì ha visto la partecipazione di numerosi giovani. Quando c'è in ballo il futuro di noi giovani, l'evento organizzato non può che essere vincente. Un incontro principalmente basato sull'In-Formazione. D'altronde alla base di un progetto vi deve essere sempre una buona informazione, uno scambio ed una comunicazione efficace. Si è parlato di NIDI e di microprestito, entrambi strumenti di supporto per avviare nuove attività di impresa e per sostenere quelle già poste in essere. Cosa c'è alla base? Un progetto! Diventare imprenditori di sé stessi. Sì. Sfatiamo il mito di chi dice che oggi non è più possibile avviare una nuova attività. Certo, è difficile visto i tempi che corrono. Ma con l'entusiasmo, la determinazione e le competenze giuste, tutto diventa possibile. Sono tanti i giovani che vogliono investire. Perciò ben vengano tali incontri. Con tali strumenti viene data la possibilità di investire nel proprio paese, sovrastando così l'abbandono della propria terra. Purtroppo, bisogna dare atto che il tasso di disoccupazione al Sud è ancora alto. Tali strumenti ci permettono ancora di sognare».

Avevamo chiesto al giovane turese Damiano Pascalicchio le sue impressioni successive all’incontro “Uno spazio per il sostegno al tuo progetto” tenutosi martedì 28 gennaio a Casa delle Idee e, di tutta risposta, abbiamo raccolto il suo feedback esaustivo e pieno d’entusiasmo. D’altronde, come da lui stesso raccontato nelle precedenti righe, la realtà vissuta dai giovani meridionali è complessa, bipolare nel deprimerne lo spirito d’impresa. A tanti ragazzi under 30 manca la scintilla che accenda la tanta benzina di idee racchiusa nelle loro menti, perché, al contrario di diffusi stereotipi, i giovani meridionali hanno voglia di lavorare, di assumersi dei rischi, di creare dei progetti, se ci fossero i mezzi. Nel momento in cui però questi mancano, la disoccupazione dilaga e, nella migliore delle ipotesi, c’è chi prepara la valigia – fortunatamente non più di cartone – per partire in cerca della propria America. Sono questi i flussi migratori che vanno presi in considerazione in via prioritaria: sono i due milioni di meridionali in fuga negli ultimi 15 anni la vera emergenza del nostro Paese.

Numeri, questi, impietosi, che raccontano un fenomeno ben lontano dall’arginarsi, anzi destinato a peggiorare. Una via per fermare quest’emorragia di cervelli e braccia in cerca di futuro è rappresentata proprio dai due strumenti di cui, poc’anzi, parlava Damiano e di cui si è discusso martedì a Casa delle Idee in una sala conferenze piena di gente e di speranze.

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«Abbiamo presentato alla cittadinanza – spiega entusiasta Fabio Topputi, vicesindaco e Assessore alle Politiche del Lavoro – due strumenti per sostenere chi ha già un’impresa e chi, invece, ha un progetto per avviare e sviluppare una nuova idea. Il primo è il famoso microprestito: la Regione Puglia, attraverso Puglia Sviluppo, offre ad aziende già esistenti un finanziamento tra 5mila e 25mila euro, rimborsabile in 60 mesi a tasso zero. Il secondo strumento è invece NIDI “Nuove Iniziative D’Impresa” con cui si offre un finanziamento per metà a fondo perduto e per metà a tasso zero rimborsabile in 60 mesi, a partire dal settimo mese. In questo momento non ci sono agevolazioni più interessanti di questa, in quanto non viene richiesta nessuna garanzia bancaria. L’obiettivo della misura, rivolta a tutti coloro che vogliono affacciarsi al mondo del lavoro, consiste infatti nel finanziare imprese non bancabili».

Nell’incontro di martedì, assieme a Topputi, sono intervenuti anche Saverio Tammacco, componente CdA Puglia Sviluppo, Pierpaolo Caliandro, responsabile Servizio Informazione e Reti Territoriali di Puglia Sviluppo, ed ovviamente il sindaco Tina Resta che, dopo i saluti, ha voluto rimarcare fortemente l’utilità, come direbbe Pascalicchio, in-formativa della serata, riflesso di una politica attenta ai bisogni di cittadini.

Della stessa opinione è il vicesindaco che, ai nostri microfoni, ha ribadito quanto in parte espresso anche a Casa delle Idee: «Il mio augurio più grande è che tutti coloro che hanno delle idee possano svilupparle e scendere in campo. Spero che nascano presto nuovi imprenditori e che i giovani turesi possano affidarsi a misure d’agevolazione di questo tipo, concrete e forti. La politica seria – aggiunge – è quella che divulga e informa e che, come in questo caso, permette la creazione di un trait d’union tra istituzioni e cittadini. Mi impegno ad istituire nel Comune di Turi uno sportello attraverso cui informare e seguire i turesi interessati al microprestito come anche a NIDI. È necessario, dopo aver divulgato e informato, accompagnare i cittadini, agevolandoli con gli strumenti necessari per entrare in contatto con la Regione e Puglia Sviluppo».

Quanto alla nutrita risposta all’invito a partecipare al seminario, Topputi annota: «Penso che ci siano state oltre 100 persone: non mi aspettavo una presenza così massiva. Sono contento. Vuol dire che Turi vuole rinascere. E soprattutto sono contento di essere uno strumento di quella buona politica che propone ottime iniziative per permettere la crescita della collettività. Sono felicissimo quando vedo i turesi coinvolti e partecipi. Questo è uno dei motivi per cui faccio e continuo a fare politica».

Per concludere ecco l’elenco di tutti i settori interessati dalle misure di Puglia Sviluppo: settore manifatturiero, costruzione edilizia, riparazione autoveicoli e motocicli, affittacamere B&B, ristorazione con cucina, sevizi di informazione e comunicazione, attività professionali scientifiche e tecniche, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese, istruzione, sanità e assistenza sociale non residenziale, attività artistiche e sportive d’intrattenimento e divertimento, attività di servizi per la persona ed infine commercio elettronico.

Forse per i giovani turesi c’è ancora la speranza di non dover abbandonare la propria terra e portare il proprio talento altrove: lo sportello di cui parlava il vicesindaco Fabio Topputi sarà sicuramente utile in tal senso.

LEONARDO FLORIO

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