Lunedì 06 Luglio 2020
   
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“Secondo pediatra, manca un locale idoneo”

Catalano e Pugliese

La proposta del Comitato “Turi Futura” per superare la situazione di stallo

L’opportunità di avere un secondo pediatra a Turi sembra allontanarsi o, quantomeno, la strada diventa sempre più in salita.

Il Comitato cittadino “Turi Futura” ci riferisce che ha incontrato il Direttore del nostro Distretto Sociosanitario, la dott.ssa Domenica Misceo, chiedendo chiarimenti sulla vicenda.

«La dott.ssa Misceo – spiegano Carmine Catalano e Giuseppe Pugliese – ci ha confermato che, su indicazione del Direttore Generale dell’ASL, opportunamente sollecitato da una battaglia che il Comitato ha portato avanti per sette anni, si è impegnata per creare le condizioni per l’arrivo a Turi di un secondo pediatra: ha contattato tutti i pediatri del Distretto e ha raccolto l’adesione volontaria di un pediatra di Casamassima. Oggi apprendiamo che quel pediatra, che aveva dato la propria disponibilità a trasferirsi e operare nel nostro Comune, ha dovuto fare marcia indietro poiché non si è riusciti a trovare un locale idoneo, ovvero rispondente ai requisiti europei per gli ambulatori sanitari e agli standard di sicurezza per gli studi pediatrici».

«Sappiamo – proseguono – che anche l’Amministrazione si è data da fare e attraverso il prof. Onofrio Resta ha vagliato varie soluzioni, senza però venire a capo della vicenda. Noi facciamo presente che, all’interno del Comitato, abbiamo un membro che è proprietario di un locale in linea con tutte le normative del settore sanitario. Attualmente è occupato da un odontoiatra ma, a partire da maggio, c’è la piena disponibilità a metterlo a disposizione del futuro secondo pediatra. In alternativa, proponiamo all’Amministrazione di individuare una struttura pubblica e ammodernarla, recuperando le spese sostenute con il pagamento del canone di locazione da parte del professionista».

Ricordiamo che negli scorsi anni, Catalano e Pugliese si sono spesi per studiare il problema, raccogliendo i dati dei quattro Comuni che appartengono al nostro Distretto Sociosanitario e dimostrando che l’assistenza non è garantita in maniera uniforme. «Abbiamo verificato – raccontavano nella conferenza stampa di inizio anno – che il Comune di Casamassima ha quattro pediatri per assistere circa 1200 bambini di età compresa tra 0 e 7 anni. Due sono “massimalisti”, ovvero possono avere un massimo di 900 assistiti, due sono “non massimalisti”, ovvero possono avere un massimo di 600 pazienti. Sammichele ha un pediatra per 500 bambini; Gioia del Colle, a fronte di circa 1600 bambini, ha tre pediatri. Turi, con circa 900 bambini, ha un solo pediatra massimalista».

A latere di questa questione, il Comitato si è anche informato sull’esito del Protocollo per la somministrazione dei farmaci in orario scolastico, approvato dalla Regione Puglia circa due anni fa. «Emiliano, in qualità di Assessore alla Sanità, avrebbe dovuto istituire una Commissione con il compito di agevolare l’entrata in vigore di questo Protocollo; un passaggio che non è mai stato portato a termine. Inoltre – chiosano dal Comitato – una delle criticità di questo provvedimento è che la maggior parte delle responsabilità resta in capo ai Dirigenti scolastici, che chiaramente non accettano di essere lasciati soli ad affrontare potenziali situazioni di rischio».

FD

Commenti  

 
Simmi
#1 Simmi 2020-02-05 21:18
Non c'è limite al peggio.
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