Martedì 29 Settembre 2020
   
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Il Comune vince il contenzioso con l’ASL

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Dopo 15 anni, si chiude la lunga disputa sul servizio trasporti disabili

Il Comune di Turi è uscito vittorioso dalla lunga disputa legale, ingaggiata con l’Asl Bari 5, in merito al servizio trasporto disabili relativo agli anni 2003 e 2004.

Seguendo la determinazione del Settore Affari Istituzionali, la numero 359 del 20 dicembre 2019, ripercorriamo le tappe del contenzioso durato 15 anni e che vede l’ente intascare circa 23 mila euro di “risarcimento” per le spese legali sostenute dinanzi al Tribunale di Bari e in Corte d’Appello.

 

Le ragioni del contenzioso

Tutto parte dalla Legge Regionale numero 9 del 2000, che attribuisce all’ASL la competenza per il servizio trasporto disabili presso i Centri di riabilitazione, prevedendo la compartecipazione dei Comuni ai costi sostenuti.

Il problema nasce quando, “in assenza di convenzioni in cui venissero dettagliati i rispettivi oneri a carico della ASL e del Comune”, l’Azienda Sanitaria invia le richieste di pagamento per il servizio espletato nel 2003 e nel 2004 senza precisare preventivamente “il numero dei soggetti trasportati, i nominativi, le modalità di espletamento servizio”.

Il Comune di Turi, come molti altri Enti afferenti l’ASL Bari 5, rifiuta di onorare un credito che non presenta basi certe e documentate. Così, a novembre 2005, l’Asl decide di intraprendere le vie legali e, assistita dall’avvocato Roberto Rubino, chiede al Tribunale di Bari un decreto ingiuntivo che obblighi il nostro Ente a pagare circa 72.400 euro, oltre interessi e spese di giudizio.

 

La sentenza del 2015

A dicembre 2005, il Comune di Turi presenta ricorso, affidandosi al professor Aldo Loiodice. Cinque mesi dopo, a maggio 2006, il giudice concede la provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo richiesto dall’ASL e l’Ente, al fine di non incorrere nel pignoramento, decide di liquidare la somma, che ora ammonta a poco più di 76 mila euro.

Trascorrono quasi dieci anni prima che il Tribunale di Bari, con sentenza del 2015, accolga le nostre ragioni, annullando il decreto ingiuntivo del 2016 e condannando l’ASL al pagamento in favore del Comune di Turi delle spese di giudizio, per un ammontare complessivo di quasi 12mila euro. Ci vorranno altri tre anni di attesa prima che l’ASL, a novembre del 2018, onori la sentenza e versi nelle casse comunali circa 92mila euro.

 

Il ricorso in appello

L’Azienda Sanitaria, tuttavia, non demorde e, a luglio 2016, appella la sentenza. Il Comune resiste nominando legale difensore l’avvocato Stefano Maria Stricchiola.

Tre anni più tardi, il 21 novembre 2019, la Corte di Appello di Bari scioglie ogni dubbio: conferma la sentenza del 2015 e condanna l’Asl a “rifondere all’appellato le spese di giudizio”, per un importo complessivo di 11.380 euro.

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