Martedì 10 Dicembre 2019
   
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Rifiuti, Dell’Aera e De Florio col pugno di ferro

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Controlli sui rifiuti domestici, nell’area mercatale e nelle periferie: Turi non è terra di nessuno

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Venerdì scorso, sulla pagina Facebook “Tina Resta Sindaco”, veniva pubblicata questa dichiarazione: “Stamattina operazione di controllo sui rifiuti, in collaborazione con la Polizia Municipale e gli operatori ecologici. Grazie! Grazie, inoltre, alla presenza e determinazione dell'Assessore Stefano Dell'Aera e del Consigliere comunale Teresita De Florio”. In allegato a queste parole comparivano le tristi immagini ritraenti gli operatori ecologici impegnati nel rovistare tra alcune buste conferite dai turesi: alcuni tra i concittadini, piuttosto che chiedersi il perché ed il quindi di questa particolare “curiosità”, hanno preferito lamentarsi di un’operazione apparsa ai loro occhi come una scena teatrale improvvisata, immotivata e non annunciata da una campagna informativa con cui si sarebbe dovuta comunicare ai cittadini l’eventuale programmazione cadenzata dei controlli. Ebbene, proviamo a sfatare qualche dubbio con le parole dei diretti interessati, ovvero l’assessore Stefano Dell’Aera e il consigliere Teresita De Florio.

Assessore Dell’Aera, trattasi davvero di una sceneggiata una tantum o c’è di più?

«Non è stata un’azione spot circoscritta solamente a venerdì scorso. Abbiamo deciso di avviare un presidio costante riguardo l’errato conferimento dei rifiuti da parte dei cittadini e delle attività commerciali. Ci sono tante cattive abitudini che dobbiamo cercare di ridurre al minimo. Sui rifiuti che portiamo alle discariche – puntualizza – vengono condotte delle analisi: in base alle percentuali di rifiuto non conforme a quello che ci si dovrebbe aspettare, il Comune paga delle penali. Meno facciamo correttamente la differenziata, più penali paghiamo».

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Consigliere De Florio, possiamo chiederle un resoconto dei controlli?

«Venerdì scorso, assieme all’assessore all’ambiente Stefano Dell’Aera, abbiamo condotto queste operazioni in collaborazione con la Polizia Locale, Vito Catucci ed un suo operaio: questi ultimi hanno poi controllato i rifiuti non conformi».

Come avete fatto a riconoscerli, prima di aprire i sacchi?

«Ogni mattina gli operatori ecologici completano il proprio giro, di domicilio in domicilio, raccogliendo le varie pattumelle: sui contenuti non conformi viene apposta una targhetta. Al momento dei controlli, abbiamo aperto i vari sacchi segnalati e li abbiamo controllati: tra le varie infrazioni è stato addirittura possibile registrare in un sacco la presenza di pezzi di motore. Adesso il Comando della Polizia Locale è già all’opera per individuare i responsabili che verranno conseguentemente raggiunti dalle multe». Multe che saranno salate e che, aggiungiamo, appaiono più che meritate.

I RIFIUTI DEL MERCATO

Tuttavia lo “scempio a domicilio” non è l’unica forma in cui si presenta ai nostri occhi il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti nel territorio turese e tantomeno quella di venerdì è stata soltanto la giornata del controllo dei rifiuti domestici: «Il sindaco – spiega la De Florio – 15, 20 giorni fa chiese un controllo nell’area mercatale poiché anche gli ambulanti conferiscono come meglio credono. In questo modo tutto diventa indifferenziato e lo smaltimento dei rifiuti raggiunge costi elevatissimi. E così, sempre venerdì, ci siamo recati al mercato all’alba e abbiamo informato gli ambulanti di come avrebbero dovuto sistemare i rifiuti accumulati durante la giornata di lavoro che stava per avviarsi. Per evitare incomprensioni, alle 10.00 l’agente Margherita Pedone ha distribuito ai vari commercianti la specifica in cui era chiaramente spiegato il giusto conferimento dei rifiuti e la relativa sanzione nel caso in cui le disposizioni non fossero state rispettate. Alle 13.45 siamo tornati per prendere atto e per capire le condizioni in cui si stava lasciando l’area mercatale: tutto era pulito ed i rifiuti erano stati raccolti correttamente. Nel caso in cui la situazione fosse apparsa diversa, avevamo già deciso di convocare gli ambulanti per informarli che i costi necessari alla pulizia sostenuti dall’Ente sarebbero stati spalmati su di loro: capita l’antifona si sono adeguati. Questi controlli verranno d’ora in avanti effettuati ogni venerdì».

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Tornando ai rifiuti domestici, è interessante notare un appunto della De Florio: «Chi ha conferito in modo scorretto non è tanto in periferia, ma in centro. Provvederemo dunque ad incrementare l’azione di controllo anche in paese e a combattere questo fenomeno con le sanzioni. È importante il rispetto delle regole da parte di tutti, altrimenti chi conferisce in modo corretto finisce per dover pagare anche per chi agisce scorrettamente. E questo non è giusto».

Come dicevamo poc’anzi, però, i volti dell’abbandono dei rifiuti sono molteplici e qualcuno tende a fare più paura: nelle nostre periferie e campagne, infatti, le strade sono incorniciate da immondizia di ogni genere e provenienza, compreso il pericolosissimo amianto. A tal proposito interviene prontamente Dell’Aera che spiega: «Con un finanziamento regionale stiamo operando per ripulire le aree di abbandono in zone periferiche, dove non manca l’amianto: in queste settimane stiamo completando questo discorso; 20mila euro circa verranno poi investiti per potenziare l’utilizzo delle fototrappole in queste zone».

Intanto non possiamo che tributare un doveroso applauso all’Amministrazione che, almeno per quanto riguarda il mercato, sembra voler mettere definitivamente la parola fine ad una vergogna che ricorre impunita ogni settimana, nel cuore di una città che, si spera, non sia più trattata come “terra di nessuno”.

LEONARDO FLORIO

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