Martedì 10 Dicembre 2019
   
Text Size

“Cuore della Puglia” prova ad allargarsi

cuore della puglia

L’ambizioso progetto prevede di inglobare la rete dei “Borghi Autentici d’Italia”

L’associazione “Cuore della Puglia”, dopo quattro anni di attività, prova ad alzare il tiro, chiedendo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri di valutare la possibilità di varare un “contratto istituzionale di sviluppo” che metta a disposizione risorse utili a coinvolgere, all’interno di una progettazione di più ampio respiro, un numero maggiore di Comuni dell'entroterra barese. L’idea è di inglobare nelle proprie maglie la rete dei Borghi Autentici d'Italia, che comprende - oltre alle Amministrazioni già associate alla rete “Cuore della Puglia” - altri centri a vocazione agroalimentare e turistica come Gioia del Colle, Noicattaro, Santeramo, Sammichele e Adelfia.

“Cuore della Puglia”
L'associazione, ideata e diretta da Massimo Lupis, esperto di Internazionalizzazione delle Imprese e dei Territori, nasce nel 2015 su impulso del sindaco acquavivese Davide Carlucci, con l'obiettivo di promuovere e valorizzare l'enogastronomia, il comparto agricolo, il turismo, l'educazione alimentare e la sostenibilità ambientale nei Comuni della Puglia centrale. Attualmente assieme al Comune di Turi fanno parte del raggruppamento Acquaviva delle Fonti (capofila), Altamura, Casamassima, Cassano, Cellamare, Corato, Gravina in Puglia, Putignano e Rutigliano. Un’area geografica, popolata da oltre 300mila abitanti, con una forte vocazione agroalimentare e un ottimo potenziale turistico, sebbene al momento sia stata solo sfiorata dai grandi flussi di visitatori che affollano la fascia costiera della nostra regione.

Il progetto
Ampliare la propria rete, questo, dicevamo, è il traguardo che “Cuore della Puglia” si è posto per il 2020. Ragion per cui, nella delibera di assemblea che ha licenziato il rendiconto del 2018, si è deciso di utilizzare una parte dell'avanzo di bilancio (circa 3.100 euro) per affidare a un soggetto esterno il compito di individuare strumenti di finanziamento e stilare dossier da presentare ad Invitalia (l'Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa) al fine di ottenere un aiuto economico per rilanciare i territori dell’associazione.

In linea con questa ambiziosa meta, lo scorso 13 novembre è stato approvato lo schema di manifestazione d'interesse e pubblicato il relativo avviso, diretto agli operatori economici che vorranno presentare, entro il 29 novembre, una propria offerta. L'appalto, che sarà affidato direttamente previa procedura sul MePa (Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione), avrà una durata di due mesi e, nella scelta del vincitore, saranno privilegiate le società che si sono già occupate di stilare questa tipologia di progetti.

Il focus: “Turi tra i Comuni più celeri”
Nell'ottica di avviare un focus statistico sul territoriale, "Cuore della Puglia" ha presentato giovedì scorso, nella sala anagrafe del Comune di Acquaviva, i dati raccolti dal ricercatore Ipres Nunzio Mastrorocco, sui principali indicatori relativi all'area dei dieci Comuni interessati.

Lo studio ha monitorato, fra i vari aspetti, proprio la capacità di attrazione dei finanziamenti comunitari, che nei cicli 2007-2013 e 2014-2020, spazia dai 7,4 milioni di Cellamare ai 286 milioni ad Altamura. In termini pro capite, sono gli acquavivesi che ne hanno ricevuti di più per le opere pubbliche della loro città: 4940 euro a cittadino. Seguono i putignanesi (4770), gli altamurani (4106) e i rutiglianesi (3819). Chi è stato più celere nell'utilizzo dei fondi ottenuti sono i Comuni di Cellamare (94,4% della spesa certificata), Turi e Cassano (87,7 e 87,66%).

Preoccupante il dato demografico per Putignano e Acquaviva, che tra il 2002 e il 2019 perdono, rispettivamente, il 5,5% e il 5% della popolazione. Ne consegue che i due Comuni sono quelli con la più alta percentuale di anziani (rispettivamente 24,4% e 23%, al di sopra una media regionale del 22,1%), mentre sono Gravina e Altamura (13,1% e 13,5%) i Comuni con più giovani, ponendosi al di sopra della media regionale del 10,8%). Sono Putignano e Turi, inoltre, i Comuni con il più alto grado di invecchiamento degli attivi (144,8 e 139, contro una media regionale del 127,7%).

Altri dati interessanti riguardano il reddito medio dichiarato (tutti sotto la media della Città metropolitana di 17815 euro, con la punta minima di Rutigliano, che dichiara 14257 euro, e la massima di Acquaviva che ne dichiara 17797), gli sportelli e i depositi bancari, il mercato del lavoro, le imprese registrate, le unità agricole, il commercio, i rifiuti urbani e la raccolta differenziata, il consumo del suolo, la scuola, il turismo, il parco veicolare e altro ancora. Lo studio completo sarà presto disponibile sul sito dell'Ipres e sul sito del Comune di Acquaviva delle Fonti, capofila dell'associazione.

FD

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.