Domenica 05 Luglio 2020
   
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Emergenza maltempo, Turi “promossa”

maltempo

Teresita De Florio: “Carabinieri, Polizia Locale e Protezione Civile hanno lavorato senza sosta per limitare al massimo i disagi dei cittadini”

Piogge torrenziali e venti burrascosi hanno ufficialmente archiviato le giornate primaverili che il mese di ottobre ci aveva riservato, dando inizio alla “stagione fredda”. Martedì 12 e mercoledì 13 novembre, l’intera Puglia si è trovata a fronteggiare una violenta ondata di maltempo, che ha messo a dura prova un territorio in cui il rischio idrogeologico coinvolge ben 232 Comuni sui 258 complessivi.

Una situazione meteorologica straordinaria che il Comune di Turi ha gestito in maniera egregia, non facendosi trovare impreparato. A tal proposito, abbiamo raccolto le dichiarazioni del consigliere delegato Teresita De Florio: «A seguito degli avvisi diramati dal Dipartimento regionale della Protezione Civile, l’Amministrazione si è allertata già dal pomeriggio di lunedì 11 novembre. Il sindaco Tina Resta, dopo aver emanato l’ordinanza di chiusura di tutte le scuole e del cimitero, ha attivato il Centro Operativo Comunale (COC). Insieme, abbiamo seguito l’evolversi della situazione, raccogliendo le segnalazioni e organizzando al meglio gli interventi da parte della Polizia Locale, coadiuvata dai volontari della Protezione Civile e dai Carabinieri».

«Qualcuno – prosegue il consigliere – ha ritenuto la chiusura delle scuole un provvedimento esagerato. È bene sottolineare che, durante un’allerta meteo di tale intensità, la prevenzione è lo strumento principale per tutelare l’incolumità dei cittadini. Non potendo prevedere quali scenari avremmo affrontato, abbiamo ritenuto coscienzioso non esporre gli studenti a inutili rischi. Del resto, un esempio concreto è arrivato dalla vicina Casamassima, dove un albero si è abbattuto nei pressi della Scuola Elementare “Marconi”. La buona sorte ha voluto che gli alunni fossero già entrati in aula, diversamente oggi racconteremmo una storia con un finale tutt’altro che lieto. Si è sempre oggetto di critiche, l’importante è essere sicuri di muoversi nell’interesse della collettività, e credo che è quello che è stato fatto da parte dell’Amministrazione».

«I problemi maggiori – aggiunge la dott.ssa De Florio – sono stati causati dal vento più che dalla pioggia. Eravamo preparati al peggio ma, fortunatamente, rispetto ad altri Comuni, a Turi non si sono verificati episodi emergenziali gravi e soprattutto non si è registrato alcun ferito. Nella giornata di mercoledì, ad allerta rientrata, è stato eseguito un sopralluogo presso il cimitero, per valutare gli eventuali danni riportati dalle strutture già precarie: a parte la caduta di un cipresso, pare che la situazione generale non sia stata aggravata dal maltempo, tuttavia valutazioni più precise le potremo fare dopo che avremo avuto contezza della relazione che verrà stilata dagli Uffici competenti». Ed a proposito di relazioni, il consigliere De Florio ha chiesto che l’ingegnere comunale rediga un verbale in cui siano annotati i danni subiti dagli immobili comunali; una proposta lungimirante poiché, nel caso si sbloccassero fondi a copertura di questa emergenza metereologica, il Comune di Turi avrebbe titolo e possibilità di candidarsi ai relativi bandi.

«Ringrazio quanti si sono adoperati affinché tutto andasse per il meglio – chiosa il consigliere – in particolare i volontari della Protezione Civile, che si sono spesi in prima persona, mettendosi gratuitamente a disposizione della città per rispondere alle richieste d’aiuto, mettere in sicurezza le zone colpite e limitare al massimo i disagi».

La conta dei danni

Segnali stradali divelti e alberi spezzati, esercizi commerciali danneggiati e scantinati (pochi, in verità) allagati, pali Telecom e antenne televisive che si sono piegate alla furia del vento. Queste le voci principali del “bollettino di guerra” che si sta redigendo in queste ore, una “conta dei danni” che, come giustamente anticipava il consigliere De Florio, è decisamente più rincuorante rispetto agli “scenari catastrofici di altri Comuni, come Matera e Altamura, dove le forze della natura hanno creato veri e propri disastri”.

Proviamo, dunque, a fare una carrellata degli interventi eseguiti da Carabinieri, Polizia Locale e Protezione Civile. Nella mattinata di martedì, il primo episodio comunicato è la caduta di una tettoia in lamiera e di alcuni calcinacci in via Boccaccio, una traversa di via Casamassima, che si sono abbattuti su un’autovettura in sosta. I Vigili del Fuoco di Bari, impossibilitati a intervenire poiché tutte le squadre erano già impegnate in altri interventi, hanno girato la segnalazione alla Polizia Locale. Gli agenti, recatisi sul posto, hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area, in attesa che arrivasse la ditta Navita ed eseguisse le operazioni di transennamento della sede stradale.

Le condizioni meteo non accennano a migliorare e, qualche minuto dopo, il Comando riceve una nuova allerta: la comunicazione da parte della Metronotte di alcuni pali della linea Telecom pericolosamente inclinati lungo la strada comunale nei pressi della Polveriera. Raggiunto il posto, gli agenti e i volontari hanno annotato i codici identificativi dei pali compromessi, inviando dettagliata segnalazione al servizio emergenza Telecom. L’azienda, avendo geomappato l’intero territorio turese, con quei codici potrà individuare con precisione l’area in cui intervenire per eseguire il ripristino.

Il vento non ha risparmiato neanche segnali stradali e pannelli pubblicitari. Dopo la rotatoria di via Casamassima, il pannello di indicazioni, recentemente installato, è caduto occupando metà carreggiata e costringendo gli automobilisti a un pericoloso slalom. Anche in questo caso la Polizia Locale è stata solerte nel rimuovere a mano il segnale, liberando la carreggiata e ripristinando le condizioni di sicurezza della viabilità. Nel pomeriggio, invece, è toccato alla squadra dei Vigili del fuoco di Putignano, in collaborazione con la Protezione Civile, rimuovere un pannello pubblicitario posizionato in via Sammichele, prima del passaggio a livello: la struttura si era pericolosamente inclinata e parte delle facciate si era già staccata.

Tra gli altri interventi effettuati puntualmente dai volontari della Protezione Civile, guidati dal coordinatore Giovanni Ventrella, da segnalare la rimozione di alcuni rami spezzati in piazza Venusio, nei pressi della Stazione ferroviaria e dell’asilo in via Ginestre. I volontari sono stati poi chiamati per liberare dall’acqua uno scantinato allagato in via Petrarca, traversa di via Gramsci; tuttavia non è stato possibile operare per ragioni tecniche: le idrovore in dotazione alla squadra turese hanno bisogno di un volume d’acqua di almeno 50 centimetri per entrare in funzione. Trovandosi di fronte a 10-15 centimetri di accumulo, l’unica soluzione è stata quella di armarsi di secchi e tanta pazienza. Infine, un cartellone in via Putignano, già pericolante, è stato rimosso in via precauzionale.

FABIO D’APRILE

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Turi - Danni maltempo

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