Pentassuglia: pane gratis!

pane gratis

In vista di Natale, arriva il primo “panificio solidale” turese attento alle esigenze dei più bisognosi

Se c’è una tradizione sociale in grado di redimere l’immagine martoriata di Napoli, è senz’altro quella del “caffè sospeso”. Un gesto, questo, che seppur piccolo, nasconde un valore grande come quello della solidarietà: quando un cliente ordina un caffè sospeso, si ritrova a dover pagare due caffè pur ricevendone uno solo. In questo modo, quando una persona bisognosa entra nel bar può chiedere se c'è un caffè sospeso: in caso affermativo, riceve gratuitamente la consumazione di una tazzina di caffè.

Qualcosa di simile è accaduto nel panificio Pentassuglia di Turi che, negli scorsi giorni, ha avviato un’iniziativa affine a quella del caffè sospeso, se non più importante, essendo il pane di primaria importanza. Come si legge da un cartello affisso in vetrina, la titolare ha deciso che: “Dal 1° dicembre, dopo la chiusura serale, metterò fuori dal negozio un cesto con il pane o la pizza che sono avanzati durate la giornata, in modo che se qualcuno ne avesse bisogno, lo può prendere. Sperando di essere aiuto a qualcuno…”.

In un mondo che conta ormai un numero sempre più cospicuo di persone che vivono al di sotto della soglia di povertà, compiere gesti di concreta solidarietà dovrebbe essere considerato un dovere sociale. Donare il pane, poi, è sicuramente tra le azioni più significative, perché trattasi, come detto prima, di un bene primario. In tutta Italia pare che la realtà dei “panifici solidali” si stia sempre più diffondendo, ma qui a Turi il panificio Pentassuglia è in tal senso pioniere e – ci auguriamo – precursore di altri esercizi che si spera possano abbracciare questa logica altruistica, specie in vista di Natale.

Ad ogni modo la eco suscitata da questa “decisione di cuore” non è stata affatto minima: tantissimi turesi hanno accolto di buon grado questa notizia, giunta, con uguale consenso, persino ad Acquaviva delle Fonti. Il bene, a quanto pare, è ancora contagioso: alla sig.ra Filomena Pentassuglia ed alla sua famiglia non resta dunque che tributare un sincero applauso.

LEONARDO FLORIO