Venerdì 24 Gennaio 2020
   
Text Size

ASL: criticarla è come sparare sulla croce rossa

Asl Turi

Disagi per l’ascensore guasto da oltre un mese. Tina Resta rassicura: “Dopo tante sollecitazioni, l’ASL sta provvedendo alla manutenzione”

Una recente inchiesta de “Le Iene” ha destato scalpore in tutta Italia: nell’ambito della sanità pubblica - “ovviamente” più nello specifico quella meridionale - sono davvero troppi gli sprechi di denaro dei contribuenti che, a fronte di ingenti spese, non vedono corrisposti servizi qualitativamente idonei. Questo discorso ha coinvolto anche il vicino ospedale di Putignano, al quale i turesi sono letteralmente aggrappati.

Ad aggravare questa situazione già di suo non facile, arrivano anche i disservizi della nostra ASL, ormai talmente presa di mira dalle ire dei turesi che - è il caso di dirlo - continuare a lamentarsi è come “sparare sulla croce rossa”. Tuttavia ci sono alcuni casi che non vanno ignorati, poiché di una certa gravità. Eccone uno che risale a quasi due mesi fa, di seguito riportato grazie alla testimonianza di Pasquina Cascarano: “A metà settembre mio padre si reca all’ASL per fare delle analisi. Nonostante i suoi 87 anni, possiede un cellulare per essere sempre rintracciabile. Avendo giustamente alcune difficoltà nel salire le scale, decide di raggiungere il piano superiore dell’ASL con l’ascensore, rimanendo sfortunatamente bloccato al suo interno per oltre due ore. Spaventato mi chiama al telefono per chiedere aiuto e prontamente lo raggiungo. Alla mia richiesta di aiuto, i dipendenti dell’ASL mi rispondono dicendo di aver già chiamato l’assistenza che però, come ho appena detto, arriverà soltanto dopo due ore. Nel frattempo provo a rivolgermi ai Carabinieri e ai Vigili che di tutta risposta mi rimandano ai gentilissimi Vigili del Fuoco, sopraggiunti prima che arrivassero i tecnici dell’ascensore in cui era bloccato mio padre. È stato sconcertante vedere il totale disinteresse dei dipendenti turesi dell’ASL: soltanto uno di loro, tra l’altro forestiero, ha provato a dare conforto a me e mio padre. Alla fine, grazie ai pompieri, mio padre è stato tirato fuori dall’ascensore: le analisi non le ha più fatte poiché agitatissimo per l’accaduto. Una volta fuori abbiamo finalmente visto arrivare i tecnici dell’ascensore, quando però tutto era già stato fortunatamente risolto”.

Siccome, come detto in introduzione, non vogliamo sparare sulla croce rossa, evitiamo di immaginare scenari alternativi in cui le conseguenze sarebbero state molto meno liete se questo povero malcapitato, oltre che 87enne, fosse stato claustrofobico e cardiopatico.

 

La denuncia di Maria Pia Lenato

Ad ogni modo il “caso dell’ascensore” è tornato alla ribalta grazie ad una segnalazione postata sui social da Maria Pia Lenato: «Alla ASL di Turi da oltre un mese, pur essendo stato segnalato il guasto all'ascensore, nessuno interviene. Pensate alla difficoltà di anziani, malati di BPCO ecc. Ognuno scarica le responsabilità sugli altri: dal direttore ASL al caposettore, fino ad Emiliano e intanto tutti sono fermi, “en attendant Godot”!». Intervistata a tal proposito, la sig.ra Lenato ha poi aggiunto: «Non è una novità questa situazione. Da oltre un mese ho personalmente verificato l'impossibilità di usare l'ascensore. Ho chiesto più volte spiegazioni e, come al solito, la risposta è la seguente: “Abbiamo segnalato al direttore a Gioia (pare sia donna), al Comune ecc.”. Tutti promettono ma la situazione non cambia”. Stamani, alla lista dei presunti responsabili di questa situazione, è stato aggiunto il nome della sindaca, che ha promesso invano una soluzione, e quello di Emiliano, il capro espiatorio di ogni situazione come si fa di solito quando non sappiamo con chi prendercela. Si capisce che siamo nel caos. Approfondirei la faccenda della manutenzione ordinaria e straordinaria presso il Comune. Comunque sia la signora del CUP faceva riferimento alla necessità che questo sevizio dovesse essere a piano terra, che tutta la struttura è inadeguata. Tante polemiche, a volte tentativi per distrarre l'attenzione e non fare ciò che sarebbe possibile».

 

I chiarimenti del sindaco

Per far luce su questa questione e sulle responsabilità che avrebbe in tal senso il nostro Ente Locale, ci siamo rivolti direttamente al Sindaco Tina Resta: «Partiamo dal fatto che non ho ricevuto alcuna segnalazione dall’ASL in merito a questo problema. Varie volte sono andata sul luogo per capire le esigenze di questa struttura: mi riferisco all’assenza di alcuni specialisti, di un ecografo multiuso e al fatto che la guardia medica venga chiusa per prestare servizio al carcere.

Ebbene, alla luce di tutte queste difficoltà, mi sono adoperata per tracciare una mappatura dei bisogni dell’ASL. Per iniziare a risolvere questa triste lista di problematiche, il 24 settembre ho mandato all’ASL una segnalazione scritta nella quale dicevo che sostanzialmente gli orari dello sportello CUP non erano definiti: è inaccettabile che un cittadino vada lì, senza avere la possibilità di sapere quando lo sportello è aperto. Non ci sono orari e giornate predeterminate. Dopo questo primo passaggio, ho chiesto il ripristino dei servizi di geriatria, otorinolaringoiatria, ortopedia e la messa a disposizione di un ecografo multiuso. Una volta tornata lì per capire se ci fossero novità riguardo queste mie richieste, ho scoperto che l’ascensore era rotto. A questo punto, in data 24 ottobre, ho posto all’attenzione della dott.ssa Misceo, direttrice dell’ASL BA/13, questa problematica. Non avendo ricevuto alcun riscontro, la consigliera Imma Bianco è andata più volte nell’edificio dell’ASL per controllare come si stesse procedendo. Il 31 ottobre, visto che non era stato fatto ancora nulla, ho pensato di segnalare questo guasto al dott. Antonio Sanguedolce, direttore generale dell’ASL. Come da lui spiegato, pare che non fossero immediatamente disponibili dei pezzi sostitutivi a quelli evidentemente guasti. Tuttavia, Sanguedolce mi assicurava che si sarebbe attivato con l’area tecnica per le dovute sollecitazioni.

Il 4 novembre, dopo aver raccolto una dietro l’altra le mie numerose segnalazioni, la dott.ssa Misceo mi ha telefonato per dirmi che finalmente si stava provvedendo alla risoluzione del problema: i manutentori dell’ascensore avevano infatti trovato i pezzi di ricambio presso la ditta Euroascensori e presto avrebbero messo fine a questo disagio. A breve l’ascensore sarà nuovamente disponibile agli utenti. Intanto continuiamo a lavorare: per la settimana prossima abbiamo fissato un incontro con la Misceo, durante il quale avremo modo di discutere e affrontare tutte le altre lacune e difficoltà della nostra ASL».

Volendo invece far chiarezza riguardo il “rimbalzo di responsabilità” denunciato da alcuni cittadini?

«Pur volendo intervenire bypassando tutti, non potrei. La manutenzione spetta all’ASL e l’Ente Locale non può assumersi la responsabilità di agire in qualcosa che non è di propria competenza, che, ripeto, è dell’ASL. Insinuare su Facebook il contrario, magari senza sapere la realtà dei fatti, non aiuta nessuno. Questo approccio denigratorio è scorretto».

E intanto che l’ASL provvede alla soluzione di un guasto che i cittadini soffrono da più di un mese, immaginiamo l’ascensore canticchiare “Salirò” di Daniele Silvestri: “E resto qui distrutto, disperato ancora un po', ma prima o poi ripartirò. E salirò, salirò…”.

LEONARDO FLORIO

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.