Martedì 12 Novembre 2019
   
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Che croce dopo l’incrocio della “croce di via Sammichele”

via vecchia sammichele (2)

Asfalto dissestato, danni ingenti alle vetture e frontali scampati per miracolo

Che croce dopo l’incrocio della “croce di via Sammichele”! Con questo gioco di parole vogliamo in un certo senso addolcire una pillola che speriamo in futuro non finisca per costringerci ad articoli davvero drammatici. La questione è tuttavia sin da ora piuttosto seria, ma potrebbe aggravarsi. Catastrofismo o chiaroveggenza? Il tempo lo dirà.

Ad ogni modo, allo stato attuale dei fatti, ciò che sappiamo è percorrere via Sammichele è diventato un rischio. Prima di procedere oltre, ecco la segnalazione postata sui social dalla sig.ra Marida Albanese, che ringraziamo: «A causa di un asfalto poco uniforme, anzi a causa di vere e proprie voragini, questa mattina, come tante altre ormai, percorrendo la strada che va da Sammichele verso Largo Pozzi ho rischiato di impattare frontalmente con un’altra auto che andava nel senso opposto. Il problema è che chi va verso Sammichele è costretto a zigzagare per evitare le buche: addirittura in molti (ahimè, “sènza sèle”) decidono proprio di percorrerla sull’altro lato, infischiandosene di chi potrebbe esserci in senso opposto. Il mio vuol essere un avvertimento per chi percorre quella strada ad essere più prudente, nonostante le buche, e una speranza di poter avere un asfalto nuovo».

Interessante notare due aspetti circa questo post: il primo riguarda il numero di likes ricevuti, che lasciano intendere quanto la pericolosità di quel tratto sia, non solo condivisa, ma probabilmente sperimentata da molti cittadini; il secondo aspetto, invece, ha a che fare con l’uso dei social come vero e proprio “ufficio reclami” dove esprimere lamentele a volte utili, altre meno, che rimarrebbero altresì inascoltate (ed ugualmente irrisolte) nelle sedi opportune. Purtroppo, siamo in grado di affermare ciò alla luce di alcuni commenti postati in risposta alla sig.ra Marida Albanese, dove si manifesta tutto il disagio di chi, dopo aver provato a sollecitare il Comune, ha continuato a riportare danni alla propria vettura.

 

Le testimonianze dei cittadini

A proposito di danni, ecco un sintetico bollettino ottenuto attraverso una breve ricerca che, se protratta campionando un numero elevato di automobilisti, siamo certi ci restituirebbe scenari ben più allarmanti rispetto a quelli, comunque non da poco, che stiamo per riportarvi.

Volendo andare per gradi, in un climax ascendente di danni e spavento, ecco il racconto del sig. Giuseppe Losacco: «Non ho riportato alcun danno, ma molta paura. Per scansare le buche, ho rischiato un brutto frontale». Stesso discorso per la sig.ra Albanese, che in privato ha ribadito: «Salve, per fortuna nessun danno. Però è diventata davvero una strada rischiosa, bisogna star con gli occhi ben aperti ogni volta che la si percorre perché, ripeto, ho rischiato diverse volte di fare un incidente frontale. Spero solo che qualcuno, leggendo, abbia una soluzione».

Seguono poi le parole del sig. Antonio D’Addabbo: «Non ho esposto nessuna denuncia. Semplicemente cambio strada, perché sono costretto a farla tutti i giorni ed evito di dire qualche parola di troppo a chi è al Comune. Comunque è impossibile camminare su quel tratto di strada. Siamo ritornati indietro di 50 anni. È diventata un “tratturo”, non una provinciale. Si tratta di una strada trafficata da molta gente forestiera: diamo proprio una bella impressione». A proposito dei danni, dirà più tardi: «Qualche braccetto rumoroso». Un altro concittadino, nei commenti, racconta: «Quella strada la percorro tutti i giorni: meglio non dire come stanno ruote, cerchi e braccetti; i primi 4 cerchi in lega me li sono giocati su quel tratto».

Al top di questa indecorosa classifica, troviamo Alessandro Malena, al quale un risarcimento sarebbe più che doveroso: «Nell'andare verso Sammichele, prendendo una delle voragini, mi è esplosa (nel vero senso della parola) una volta la ruota anteriore destra, un'altra volta la ruota anteriore sinistra della mia Giulietta, danneggiando di conseguenza il cerchio in lega (750€), i braccetti anteriori (circa 250€) e l'annessa sostituzione delle gomme (altri 350€). Per non parlare di tutte le volte che sono stato costretto a fermarmi perché chi incrociavo per scansare le buche invadeva la corsia. Credo di non dover aggiungere altro, se non sollecitare chi di competenza per risolvere questo (uno dei tanti) problema comune».

Ecco, un “problema risolvibile” che, dopo i social, si spera possa trovare in queste pagine lo spazio utile a catturare l’attenzione di chi finora ha deliberatamente o ingenuamente ignorato una questione che in futuro potrebbe riservare ulteriori e ben più tristi sorprese. La speranza è che l’unica croce da documentare rimanga quella sacra che da decenni si erge al bivio di via Sammichele, o magari quella da mettere metaforicamente – e quanto prima – sopra al degrado dell’asfalto del tratto di strada in questione.

LEONARDO FLORIO

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