Martedì 12 Novembre 2019
   
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Il kart della vittoria

Antonio Tateo Kart (1)

Antonio Tateo: un sogno che diventa realtà

“La disabilità non deve essere un ostacolo. Lo sport è una possibilità di rinascita”. Commenta così mamma Lucia, incontrata all’indomani di un episodio che ha segnato la rinascita di suo figlio Antonio Tateo. Non un episodio qualsiasi, ma un’occasione per far sentire Antonio felice, dopo tante situazioni difficoltose, attraversate e vissute negli anni da lui e dalla sua famiglia.

Ma chi è Antonio? È un ragazzo solare e pieno di sogni, che ci accoglie col sorriso all’indomani di una partecipazione sportiva che gli ha donato la speranza di un futuro. Oggi Antonio ha 28 anni, uno sguardo che racconta la fierezza della sua rinascita, un temperamento che descrive la sua tenacia a guardare il mondo nella stessa direzione e dalla stessa altezza di chiunque altro, perché una disabilità non può essere un ostacolo. E lo ha dimostrato in pista, facendo rombare il motore del suo kart alla GSP, Giornata dello sport Paralimpico, svoltosi lo scorso 10 ottobre presso il Kartodromo delle Murge.

Nato con la passione smisurata per i cavalli, suoi amici sin dall’infanzia, Antonio confessa che il suo interesse per i kart nasce secondariamente, quando intorno ai 6 anni, durante una festa patronale, vide la classica giostra dei kart con motore a scoppio e volle provare. Un giro semplice, un desiderio comune per qualsiasi bambini, ma non per lui, nato con una disabilità degli arti che gli impediva di camminare. Da questo momento si concretizzò uno dei timori dei suoi genitori, un rifiuto da parte della società del loro figlio primogenito. Infatti, “quando chiesi di fare il biglietto, il bigliettaio disse senza alcun problema: dove deve andare questo?”. Fu da quel momento che dissi a me stesso che li avrei guidati”.

Sogni e desideri di un bambino che diventava grande, di un ragazzino che doveva scontrarsi col muro delle sue difficoltà fisiche che, purtroppo, si trasformarono anche in ostacoli mentali, nonostante gli interventi che lo aiutarono a migliorare la sua condizione. La sua unica forza era quella sedia a rotelle, ottenuta dalla famiglia con non poche difficoltà, ma sulla quale Antonio stava consumando i suoi pensieri, desideri e sogni.

Antonio Tateo Kart (2)

La svolta

Poi un “brivido” - commenta il papà - una scossa e… era il 2010, Antonio, per un caso fortuito, si riavvicinò ai motori.

Un giorno come un altro, Antonio conobbe il dott. de Carlo, presidente Anglat (Associazione Nazionale Guida Legislazioni Andicappati Trasporti), ne divenne socio e riuscì a entrare in contatto con la FISAPS (Federazione italiana sportiva automobilismo patenti speciali), grazie alla quale potè prendere la sua patente speciale e sedere alla guida. E un’amicizia si stava stringendo in Federazione quando Antonio conobbe Enzo Cardiello, consigliere FISAPS e referente per la Puglia, nonché presidente dell’Asd “Senza Barriere Karting”, unica associazione di karting per disabili in tutta la Puglia. La disabilità iniziava a diventare un qualcosa di superficiale, di poco conto e grazie a questi legami Antonio conobbe il Kartodromo di Cassano delle Murge, unica struttura dotata di un sollevatore che permette di spostare il disabile dalla sedia a rotelle al Kart.

Antonio non aveva un kart, perché eccessivamente costoso per la sua famiglia, negli anni cresciuta e impegnata ad affrontare con i guadagni della campagna le necessità quotidiane. “Ma non volevamo che il sogno di nostro figlio si spegnesse e abbiamo fatto in modo che i suoi occhi continuassero sempre a sorridere. Eravamo felici quando lui era felice” - ci confessa la mamma. Ecco che a Cassano, con l’aiuto del signor Cardiello e di Nino Masiello, proprietario del Kartodromo, Antonio poté prendere sempre più confidenza con la macchina, ma non poteva usufruire per sempre dei mezzi degli altri. Su suggerimento del presidente dell’Asd “Senza Barriere Karting”, la famiglia presentò la documentazione e, con un Isee molto basso ottenne un “contributo sociale” comunale. “Grazie a questo siamo riusciti ad acquistare lo stretto necessario per far gareggiare Antonio”.

Giornata dello sport paralimpico

Antonio è uno dei pochi disabili nato con disabilità che guida un kart. Tanti altri, la maggior parte, sono normodotati diventati disabili a seguito di incidenti.

È un fuoco quello che sprona Antonio a salire nel suo biposto e usare il kart per paraplegico, aiutato da una schiera di amici che ogni giorno si fa più fitta e più intensa. A sostenerlo, anche Nicola Malgherini, campione italiano di kart, istruttore nell’Asd “Senza Barriere karting” che ha fatto il tifo per Antonio alla Giornata per lo Sport Paralimpico, che si è svolta lo scorso 10 ottobre.

Antonio Tateo Kart (3)

Sin dalle 8.00 del mattino tante le sfide Paralimpico e che si sono succedute al Kartodromo cassanese dove, a vincere, è stata la voglia di dimostrare come lo sport è per tutti, lo sport è senza barriere.

Ad applaudire Antonio, anche la sua maestra della scuola dell’infanzia, oggi il sindaco Tina Resta, che “mi ha detto, sorridendo, di andare piano” - ironizza Antonio.

Ma cosa ti piace del karting? Gli chiediamo. “Il karting pone disabili e normodotati alla pari. Non ci sono differenze quando entriamo nel kart. Negli altri sport, invece, i disabili gareggiano in sezioni separate dai normodotati. Ovviamente, quando guidiamo, siamo dotati di un collare che previene il classico colpo di frusta, ma la guida in kart mi ha dato tanta sicurezza, anche nella guida di tutti i giorni”. Ed in effetti è bravissimo, Antonio, a guidare la sua vettura. Una destrezza che fa dimenticare tutte le difficoltà che fino a ieri ha dovuto sopportare.

Una vittoria con se stesso, con la vita, con il mondo, quella a Cassano delle Murge, che lo incoraggia a non mollare, a coltivare sogni, a scrivere pagine che mai avrebbe immaginato di completare.

“Ringrazio il sindaco Tina Resta – conclude Antonio – il vicesindaco Fabio Topputi che si è dimostrato un grande amico, e tutti i consiglieri e assessori comunali. Un grande grazie va anche all’Ufficio dei Servizi sociali. Ringrazio il dott. De Carlo dell’Anglat, per aver acceso in me questo grande desiderio; Enzo Cardiello che mi ha permesso di approcciarmi al kart, a tutto lo staff del Kartodromo di Cassano delle Murge ed in particolare a Nino Masiello per la sua grande umanità. Non per ultimo, la mia famiglia, che mi è stata sempre vicino nei momenti belli e brutti”.

Cosa sogni, adesso? “Vorrei portare una Giornata di sport e sensibilizzazione alla disabilità anche qui a Turi, nel mio paese”.

Cinzia Debiase

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