Domenica 22 Settembre 2019
   
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Dopo tre giorni di ricerche, Olimpia ritorna a casa

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Grazie alla mobilitazione dei cittadini e dell’Amministrazione
il cucciolo ha riabbracciato i suoi proprietari

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Dopo oltre 60 ore di incessanti ricerche, Olimpia è stata ritrovata. Si conclude con l’insperato lieto fine la vicenda che ha visto protagonista un pitbull meticcio, fuggito dai suoi padroni in seguito al rumore dei fuochi pirotecnici esplosi domenica 18 agosto.

Antonio, il proprietario del cucciolo adottato un paio di mesi fa a fini terapeutici, era venuto a Turi in vacanza con la sua famiglia e mai avrebbe pensato di trovarsi a vivere un incubo durato quasi tre giorni. Ha provato a rincorrere Olimpia ma il terrore ha avuto la meglio e il cane ha fatto perdere le sue tracce, lasciando tutti sgomenti.


Dai social alla realtà

Subito dopo la fuga, sui social è stata diffusa una descrizione precisa di Olimpia, condivisa da centinaia di cittadini e rilanciata dalle associazioni animaliste, tra cui “Bau Bau – Canile di Turi”, Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali) e LAV (Lega Anti Vivisezione).

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La gara di solidarietà non si è fermata al mondo virtuale: l’appello è stato raccolto da un gruppo di cittadini che, coordinati dall’assessore alla sicurezza Graziano Gigantelli, in costante contatto con la locale Stazione dei Carabinieri, hanno organizzato una squadra di ricerca, perlustrando le campagne turesi notte e giorno.

Silvano D’Angela, Diana Maggiolini, Alessandra Quarto, Sara Ferrante, Piero De Marco, Annarita D’Addabbo e il vicesindaco Fabio Topputi: questi i nomi dei nostri concittadini che, insieme all’assessore Gigantelli, per tre giorni si sono mobilitati senza risparmiarsi pur di restituire il sorriso ai proprietari di Olimpia. Va poi ricordato Tonio Palmisano, che nella sera di martedì 20 agosto ha segnalato la presenza del cane nei pressi dei suoi tendoni, mettendo a disposizione dei volontari un potente faro, con profondità di illuminazione di cento metri, permettendo di proseguire le ricerche fino a tarda ora.


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Il ritrovamento

Gli avvistamenti e le segnalazioni si sono succedute frenetiche tra lunedì e martedì, fin quando mercoledì mattina, intorno alle ore 10.00, è arrivata la telefonata tanto attesa: alcuni passanti hanno riconosciuto Olimpia accucciata all’interno della struttura delle Cantine Coppi. Nell’immediato i proprietari, insieme all’assessore Gigantelli e ai volontari del Canile di Turi, si sono precipitati sul posto, riuscendo a recuperare il cucciolo che, dopo un’abbondante dose di coccole e acqua, è apparso subito rinfrancato.

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Poco dopo sono giunti anche i volontari dell’Unità Cinofila della Protezione Civile “S.A.S.S. Puglia” (Servizi Ausiliari per la Sicurezza Stradale e Sociale) e le Guardie zoofile del Nucleo Provinciale di Bari, con al seguito il cane molecolare Fred, un imponente pastore tedesco pronto a fiutare le tracce odorigene rilasciate da Olimpia, ricostruendone gli spostamenti.

La giornata si è conclusa a Palazzo di Città, qui Antonio ha incontrato il sindaco Tina Resta, ringraziandola per la disponibilità dell’Amministrazione e il prezioso aiuto che, assieme allo slancio virtuoso dei volontari, ha reso possibile riabbracciare Olimpia.

Ed il primo cittadino non ha mancato di elogiare lo spirito di comunità che ha animato tutti i turesi impegnati nelle ricerche del cucciolo: “La solidarietà e la sensibilità dei miei cittadini mi fa essere orgogliosa di essere il sindaco di questo paese”.

 

“Basta botti”, una sfida per il futuro

Come si dice in questi casi, tutto bene quel che finisce bene. Tuttavia, come già fatto in passato, riteniamo importante condividere il monito lanciato dalla pagina Facebook dell’associazione “Bau Bau – Canile di Turi”: dopo i ringraziamenti indirizzati a tutti coloro che si sono spesi in prima persona, i volontari che ogni giorno sono in prima linea per la difesa dei randagi hanno colto l’occasione per “ricordare a tutti quanto possano essere pericolosi i botti e i fuochi d'artificio per i nostri amici a quattro zampe che, terrorizzati dai rumori assordanti, possono fuggire o avere arresti cardiaci”.

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Prima che qualcuno ci chieda di “cambiare paese”, chiariamo che non c’è alcuna intenzione di innescare una polemica contro la Festa Patronale, egregiamente gestita dal Comitato presieduto da Livio Lerede. Ci domandiamo solo se sia possibile immaginare una festa che “rispetti” tutti, mettendo al bando i botti senza rinunciare al fascino dei fuochi d’artificio. Pensiamo alle “fontane danzanti”, già sperimentate con successo durante l’ultima edizione della Sagra della Ciliegia”.

“Aggiornare” le tradizioni non è impresa semplice, richiedere tempo e pazienza nella mediazione. Nel mentre, si potrebbe seguire il modello che, come ci ha spiegato Antonio, viene adottato a Modena e in tantissime altre città: ogni volta che è in programma uno spettacolo pirotecnico, vengono affissi dei manifesti ben visibili che annunciano con congruo anticipo data e ora dei botti, consentendo di prendere adeguati provvedimenti non solo ai proprietari degli amici a quattro zampe ma anche a chi soffre di patologie che mal si conciliano con il fragore dei fuochi d’artificio.

FD

Commenti  

 
Monti
#2 Monti 2019-08-24 09:58
Di male in peggio .
Un paese che arretra come non mai
Andate nei paesi limitrofi.
Turi è morta , serve davvero una persona GIOVANE
che prenda a cuore la comunità.
Non serve continuare a fare i piaceri a soliti artisti .
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A
#1 A 2019-08-22 12:03
Buongiorno tutti contenti per aver ritrovato il cane ma nessuno si preoccupa dei fuochi pirotecnici che ormai li sentiamo e vediamo tutti i giorni e i nostri cani, gatti sono speventatissimi solo quando qualche cane scappa ci preoccupiamo di ritrovarlo e la nostra amministrazione si attiva. Penso che bisogna far smettere questo scempio e spreco di soldi. Scusate lo sfogo
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