Sabato 21 Settembre 2019
   
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Carenza di personale in Comune. Quali soluzioni?

ministro trenta

Proposta una nuova possibilità per reperire risorse umane a costo zero

Quante volte in campagna elettorale abbiamo sentito parlare del problema carenza di personale in Comune? Moltissime starete pensando. Questo problema già abbastanza grave ad oggi, assumerà maggior gravità a causa dei numerosi pensionamenti che avremo entro la fine dell’anno con la riforma “quota cento”.

Un’amministrazione comunale, anche quella composta da “fenomeni”, non potrà di certo far molto senza alla base una squadra di tecnici e impiegati nei vari uffici comunali. Non dimentichiamoci che il personale è un elemento cardine, deve essere impiegato nel giusto contesto e messo in condizione di poter ben operare.

Senza dilungarci ulteriormente, la questione ormai è nota ed è una sorta di mantra quello del: “Chi pone un problema senza una soluzione è parte del problema”. Le soluzioni bisogna ricercarle minuziosamente, tralasciando strade rivelatesi inconcludenti come quella della mobilità volontaria.

Nel sottotitolo abbiamo scritto, risorse umane a costo zero, avete letto bene, nessun errore: c’è la possibilità, (quindi ricordiamolo a scanso d’equivoci, non è detto che sia una strada percorribile) di poter impiegare il personale militare in ausiliaria residente nel nostro Comune.

Per chi non è avvezzo ai termini burocratici, iniziamo spiegando cosa significa personale militare in ausiliaria: è tutto quel personale delle Forze Armate che non si trova più in servizio attivo ma non è nemmeno definitivamente in pensione, il periodo che intercorre tra queste due posizioni di stato viene definito ausiliaria.

Nella fattispecie, grazie ad una iniziativa promossa dal Ministro della Difesa, le pubbliche amministrazioni potranno chiedere al dicastero se ci sono tra le Forze Armate professionisti in ausiliaria, come ad esempio medici, ingegneri, biologi, e chiamarli in supporto dell’amministrazione per i 5 anni previsti prima del definitivo collocamento in pensione, senza alcun costo aggiuntivo.

Per concludere, sappiamo che il Sindaco si è messo subito all’opera senza indugio dopo avergli prospettato questa possibilità a molti sconosciuta, da poco introdotta e a nostro avviso poco pubblicizzata. Siamo certi che una volta ricevuta risposta non esiterà ad informare la cittadinanza intera. D’altronde, sfidiamo qualunque imprenditore o amministratore pubblico a rifiutare del personale qualificato al proprio servizio stipendiato da altri.

Senza presunzione alcuna, giova ricordare che si può essere parte attiva della propria città anche da semplice cittadino, senza uno scranno da consigliere e senza tessere di partito; il mondo, in questo caso il tuo paese, cambia con il tuo esempio non con la tua opinione.

Gianluca Marini

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