Sabato 21 Settembre 2019
   
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Sant’Oronzo ha il suo nuovo presidente

Livio Lerede e Tina Resta

Livio Lerede: “Il Comitato è aperto a tutti, rendiamo ancora più bella la nostra festa vivendola dall’interno”

Cambio della guardia alla presidenza del Comitato festa patronale. Marinuccio Di Venere passa il testimone a Livio Lerede, dopo anni di onorata carriera segnata dalla devozione a Sant’Oronzo e dal sacrificio per assicurare ai suoi concittadini una "festa grande" impeccabile.

Il giovane presidente di "In Piazza" vanta un curriculum di tutto rispetto che lo ha reso fin dall'inizio il candidato ideale a ricoprire questo ruolo, tanto da essere formalmente proposto dall'Amministrazione Resta all’attenzione dell’Arciprete don Giovanni Amodio, che ha accolto con entusiasmo la proposta accordando la sua fiducia.

Lerede, oltre ad avere un’esperienza ventennale nell'organizzazione delle feste patronali, ha ampiamente dimostrato la sua maestria logistica, firmando le ultime applaudite edizioni della Sagra della Ciliegia. Un successo in crescendo che va ricondotto alla filosofia che guida il neopresidente: la collaborazione. Ogni ostacolo è sempre stato superato avvalendosi dell’aiuto delle associazioni e del coinvolgimento attivo dei cittadini, senza chiudersi in un solipsismo estetico che fa scivolare verso la deleteria china del “peccato d’orgoglio”, dove contano più i pubblici riconoscimenti che i risultati.

Siamo convinti che Livio Lerede sarà all’altezza anche di questa prova, portando avanti l’incarico ricevuto con la giusta dose di grinta e condivisione. Il resto tocca a ognuno di noi: sosteniamo la festa del nostro Patrono non solo con un contributo economico ma provando a impegnarci in prima persona, affinché sia una festa di tutti i turesi.

 

Quest’anno l’organizzazione della festa di Sant’Oronzo presenta varie difficoltà, perché ha deciso di raccogliere la sfida della presidenza?

«Un desiderio che non ho mai nascosto e che cercherò di onorare al meglio. Innanzitutto, vorrei ringraziare don Giovanni Amodio e l'Amministrazione comunale per aver pensato a me alla presidenza del Comitato festa patronale. Le difficoltà di quest'anno saranno dettate soprattutto dal tempo a disposizione... tra poco più di un mese si apriranno i festeggiamenti. Ci sarà tanto da fare. Vivendo da quasi vent’anni nelle feste patronali mi impegnerò con tutti i miei contatti per dare lustro alla nostra festa senza dover rinunciare a niente».

 

Chi la affiancherà in questa nuova avventura?

«Ho contattato molte persone, alcune non sono ancora riuscito a sentirle... Il Comitato è aperto a tutti, la festa è di tutti ed ognuno se vuole potrà dare il proprio apporto. Tutti gli usi consolidati negli anni saranno ridiscussi... non mi sembra giusto avere l'esclusiva di qualcosa. Io credo che Sant'Oronzo riesce a tenere uniti tutti i turesi per tre giorni, quindi penso sia giusto dare a chi vuole la propria piccola responsabilità, eliminando qualsiasi tipo di "monopolio"».

 

Si parla di circa 35mila euro di debiti pregressi, come farete a ripianare il disavanzo?

«La mia gestione inizia quest’anno, tutte le tue energie saranno indirizzate al presente ed al futuro».

 

Ha già qualche idea per rinnovare la festa?

«Idee ne ho tante. Non credo che riusciremo a metterle in atto già da quest'anno. Per i cambiamenti sostanziali ci vuole tempo. Intanto cambieremo qualcosa già da quest'anno. Io credo che la festa debba essere al passo con i tempi, continuando a conservare la tradizione ma ascoltando quelle che sono le esigenze della gente. Tutto questo partendo dalle cose fondamentali della festa, ovvero la parte religiosa. Ad esempio, ho chiesto a don Giovanni di riproporre il pellegrinaggio rionale con la sosta nelle parrocchie e soprattutto di celebrare la messa nei rioni in modo da permettere la partecipazione a chi è più lontano dal centro e ha difficoltà nel raggiungere la parrocchia».

 

Un appello ai turesi?

«Ai turesi chiedo di sentirsi orgogliosi della nostra storia, orgogliosi delle nostre tradizioni. La prossima settimana ci sarà un incontro pubblico aperto a tutti quelli che vorranno partecipare a questa festa. Un appello particolare lo faccio a noi giovani. Rendiamo ancora più bella la nostra festa con il nostro aiuto. Ascolterò tutti quelli che hanno un'idea o un suggerimento da dare. È la festa di tutti i turesi, viviamola dall'interno e sono sicuro che sarà ancora più bella».

FD

Commenti  

 
vito totire
#1 vito totire 2019-07-08 19:05
Evitare fuochi artificiali, grazie.

Vito Totire
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