Venerdì 20 Settembre 2019
   
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Approvato il regolamento per gli incarichi legali

tribunale

Il Comune si doterà di un Elenco di professionisti qualificati a tutelare gli interessi dell’Ente

Con deliberazione del Commissario Straordinario del 24 maggio è stato approvato il “Regolamento per l’affidamento degli incarichi di patrocinio legale ed assistenza tecnica a professionisti esterni all’Ente”.

Un passo importante che permetterà al Comune di Turi di dotarsi di un elenco di avvocati, selezionati tramite curricula, che rappresenteranno l’Ente nelle liti giudiziarie o nelle attività di consulenza legale. La finalità del provvedimento è individuare professionisti qualificati, “a seguito di un iter amministrativo ispirato ai principi di trasparenza e pubblicità, nel rispetto dei principi comunitari e nazionali sulla libera concorrenza”.

La formazione dell’Elenco sarà preceduta dall’indizione di un apposito avviso che, oltre a essere pubblicato sul sito istituzionale dell’Ente, verrà inviato a tutti gli Ordini professionali del Circondario del Tribunale ordinario di Bari.

Il Regolamento prevede comunque la possibilità di scegliere professionisti non iscritti nell’Elenco, a patto che l’affidamento “esterno” sia giustificato dall’eccezionalità e dall’importanza del contenzioso.

 

Composizione dell’Elenco

L’Elenco, che verrà aggiornato annualmente, sarà articolato in cinque sezioni: amministrativa, civile, lavoristica (con particolare riferimento al pubblico impiego), penale e tributaria.

A queste se ne aggiunte una sesta dedicata ai “giovani professionisti”, iscritti nei rispettivi Albi o Elenchi da meno di cinque anni, ai quali potranno essere affidati incarichi per controversie civili (con esclusione delle cause di lavoro), tributarie, relative a verbali di contestazione per la violazione del Codice della Strada e di opposizione a sanzione amministrativa, il cui valore non sia superiore a 5 mila euro.

All’interno di ogni Sezione verranno indicati i nominativi degli avvocati abilitati al patrocinio innanzi alla Suprema Corte di Cassazione e alle altre Giurisdizioni Superiori.

Ogni avvocato potrà chiedere di essere iscritto in massimo due Sezioni.

Nell’affidamento degli incarichi dovranno essere tenuti presenti tre parametri: “le specializzazioni ed esperienze risultanti dal curriculum; i casi di evidente conseguenzialità e complementarità con altri incarichi aventi lo stesso oggetto; il principio di rotazione tra gli iscritti nell’Elenco”.

 

Un ‘database’ dei contenziosi

In parallelo, è prevista l’istituzione di un registro degli incarichi affidati: per ciascun procedimento verranno annotati il nominativo del professionista incaricato, l’oggetto, l’attività espletata, l’eventuale esito e l’ammontare delle somme impegnate e liquidate in suo favore.

Infine, si procederà alla creazione di un ‘database’ dove sarà registrato il contenzioso giudiziario con l’indicazione del nome della controparte, del legale della controparte e di quello del Comune, l’oggetto del giudizio, il giudice presso cui è incardinata la controversia, il numero di Ruolo Generale (R.G.), la posizione del Comune, il valore della causa, lo stato e l’esito del procedimento.

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