“2 GIUGNO: LA FESTA DEGLI ITALIANI”

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Il sindaco Resta richiama l’attenzione sui valori della Costituzione
che “vanno vissuti ogni giorno”

A 73 anni dal referendum che sancì la fine della monarchia, Turi ha festeggiato l'anniversario della nascita della Repubblica italiana. Primo appuntamento ufficiale per il sindaco Tina Resta, che ha guidato il corteo celebrativo affiancata da tutti i consiglieri eletti, dall'arciprete don Giovanni Amodio e dalle cariche militari.

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Dopo essersi radunate davanti a Palazzo di Città, le autorità hanno sfilato lungo via Maggiore Orlandi, accompagnati dalle note della banda cittadina “Don Giovanni Cipriani”. Uno dietro l’altro si sono susseguiti i labari, imbracciati con orgoglio dai rappresentati delle sezioni locali delle Associazioni Nazionali dell'Aeronautica, dei Bersaglieri, dei Combattenti e dei Finanzieri, unitamente alla sezione casamassimese dell'Associazione Nazionale dei Carabinieri e al gruppo della Protezione Civile.

Raggiunto il Monumento ai Caduti, il sindaco Resta ha omaggiato la corona deposta ai piedi della statua edificata in onore dei turesi che hanno donato la propria vita per realizzare il sogno di un'Italia libera e unita.

«Il 2 e il 3 giugno del 1946 – ha esordito la prima cittadina – gli italiani si recarono alle urne per il referendum istituzionale che invitava a decidere tra monarchia e repubblica con votazione a suffragio universale. Dal 1947 si celebra questo passaggio che ha ridisegnato la storia. Come ha affermato il Presidente Mattarella, il 2 giugno è la Festa degli italiani, simbolo del ritrovamento della libertà e della democrazia da parte del nostro popolo. È un appuntamento che rinsalda la leale adesione e il sostegno dei cittadini all’ordinamento repubblicano nella sua articolazione allo stesso tempo unitaria e rispettosa delle proprie autonomie sociali e locali».

«L’amministrazione – ha aggiunto il sindaco – predisporrà un progetto permanente con la scuola sulla Costituzione attraverso i contenuti dell’Educazione Civica coma già sottolineato dal Ministero della Pubblica Istruzione. I valori della Costituzione vanno vissuti ogni giorno. Non basta il ricordo, non basta la commemorazione per controbattere gli “odiatori seriali” e gli stimolatori di polemiche. La conoscenza della storia e di quello che siamo stati non va mai dimenticato.

Avviandosi verso la conclusione, la dott.ssa Resta ha voluto condividere un frammento del “Discorso sulla Costituzione” di Piero Calamandrei che meglio interpreta il senso più profondo della nostra carta costituzionale: «Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, con il pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione».

In chiusura i ringraziamenti «a tutti i presenti, ai consiglieri di maggioranza e di minoranza e a tutte le Forze dell’Ordine che si prodigano per la difesa e la sicurezza del territorio e dei cittadini. Un grazie, infine, alla banda “Maria SS. Ausiliatrice”».