Giovedì 22 Agosto 2019
   
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L’ultimo saluto a Monsignor Padovano

Foto di Mimmo Guglielmi

Tra ricordi e preghiera, una Diocesi in lutto

Aveva 79 anni e la sua scomparsa ha creato un grande buio nella comunità parrocchiale della Diocesi di Conversano-Monopoli. Venerdì 10 maggio, una triste notizia ha segnato irrimediabilmente la vita della diocesi, con l’annuncio della scomparsa del Vescovo emerito Monsignor Domenico Padovano.

Mons. Domenico Padovano

Nato a Mola di Bari il 27 settembre 1940 e ordinato presbitero il 29 giugno 1965, era stato rettore del Seminario Arcivescovile di Bari, parroco della chiesa di Santa Maria Maggiore di Gioia del Colle, ausiliare di monsignor Andrea Mariano Magrassi nella Diocesi di Bari-Bitonto il 30 settembre 1982; ordinato vescovo il 24 ottobre 1982, era stato trasferito a capo della Diocesi di Conversano-Monopoli il 13 febbraio 1987, in sostituzione di monsignor Antonio D'Erchia. Era stato sostituito nel 2016, a sua volta, per raggiunti limiti d'età, da monsignor Giuseppe Favale.

Nella sua intensa vita sacerdotale, inoltre, ha ricoperto diversi incarichi nelle commissioni regionali della Conferenza Episcopale Pugliese tra cui Referente della Commissione per la Cultura e le Comunicazioni Sociali.

Lo hanno ricordato in tantissimi, lunedì 13 maggio, presso la Basilica Cattedrale di Conversano, gremita di fedeli, affiancati da tutto il collegio sacerdotale e vescovi provenienti dalla nostra Regione e da quelle vicine, oltre che dalle autorità e sindaci degli undici comuni della Diocesi Conversano-Monopoli.

“Grazie per l’affetto con il quale mi avete seguito nel mio percorso di vescovato” - aveva comunicato il Vescovo emerito Padovano nel suo discorso di congedo dai suoi incarichi nella stessa Cattedrale di Conversano dove, a distanza di qualche anno, ha ospitato l’intera comunità ecclesiale che si è riunita per l’ultimo saluto a Don Mimí. Ad accompagnarlo in questo percorso, Mons. Francesco Cacucci, Arcivescovo Metropolita di Bari- Bitonto e delegato pontificio per la Basilica di San Nicola in Bari.

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Tanta commozione nelle sue parole e grande partecipazione emotiva tra i ricordi del successore a Mons. Padovano, il Vescovo Giuseppe Favale, che da tre anni guida la Diocesi di Conversano-Monopoli. “È un uomo che ha lavorato tanto nella nostra Diocesi” - ha commentato Monsignor Favale. “Grazie al Signore per aver donato un pastore fedele come Don Mimí. Un uomo ed una persona che ha permesso che germogliassero tante potenzialità che oggi splendono ed ha permesso nuovi percorsi formativi che oggi hanno reso la Chiesa, Luce”. Infine, ha aggiunto: “È morto nella domenica precedente quella del buon pastore, un elemento che ha infatti caratterizzato la sua vita. E in punto di morte mi ha detto che non ha da perdonare nessuno e che si affida a Dio”. Parole dense di emozione, rotte dal ricordo di un Padre che ha sempre ricordato al suo gregge di “Voler bene!” e che “Vi voglio bene!”. “Siamo stati insieme per ventinove anni - pronunciava Mons. Padovano nel suo congedo dai suoi uffici. Mi sono sforzato di essere un padre, un fratello, una guida. Adesso è tempo che io ceda il passo al nuovo. Nella vita più si sale, più si ha il dovere di essere utili. L’alleggerimento della responsabilità non mi farà male, ma continuerò a conservare il ruolo di sentinella che veglia sul suo popolo di fedeli”.

E siamo sicuri che da lassù Mons. Padovano continuerà a vegliare sulla sua comunità, mai pago del lavoro compiuto donandoci guide sempre vicine e attente al loro gregge, come lo sono i parroci della nostra cittadina, ognuno dei quali partecipe della commozione e a cui abbiamo voluto chiedere un ricordo del compianto Vescovo.

 

Grazie, Monsignor Padovano!

È difficile per me questo momento, perché nel giro di venti giorni ho perso due padri. Il primo, Berardino, mio Padre, colui che mi ha dato la vita e mi ha aiutato a crescere. Il secondo, Domenico, quel Padre che ha sempre motivato e irrobustito il mio sacerdozio. Quel Padre che mi ha aiutato a vivere il sacerdozio come una sfida continua. Come buon Padre mi ha sempre proposto incarichi difficili ed io lo ringrazio per questo. Come buon Padre mi affidava compiti che tutti rifiutavano, ma da buon educatore mi ha sempre spronato a dare di più, perché mi ha dato la possibilità di costruire percorsi sempre nuovi per diventare un buon pastore ed una buona guida per la comunità, per i fedeli...

Non posso che esprimere un sentimento di gratitudine per tutto quello che è stato per me, per tutto quello che mi ha insegnato, per tutto quello che mi ha permesso di fare e diventare. Mi ha mandato a Turi a fare l’Arciprete e quando mi disse di venire in questo paese, più di diciotto anni fa, gli chiesi: “Che devo fare a Turi?”. E lui mi rispose: “Vai a Turi a voler bene!”. E così ho fatto e da 18 anni ho mantenuto fede alle parole e alla volontà di Monsignor Domenico Padovano.

Al mio Padre e al mio Educatore, dico solo Grazie! Grazie per quello che è stato e per quello che mi ha reso. Da lui ho imparato tanto. Grazie!

don Giovanni Amodio


“Guardava ogni persona con fiducia e rispetto!”

Voglio ricordare di Mons. Domenico Padovano il suo essere Padre ed Educatore. Come Padre ha amato il popolo di Dio, con lo stesso amore di Gesù Buon Pastore.

Ha servito la nostra diocesi credendo fortemente nella formazione di un laicato adulto nella fede. Come educatore ha saputo guardare ad ogni persona con fiducia e rispetto. Sapeva, infatti, intravedere in ognuno di noi il positivo, il bene, quello che ciascuno di noi poteva

diventare. La sua testimonianza di fede ci ha insegnato che ogni persona non si identifica con i suoi difetti ma con le sue maturazioni.

Come Vescovo ha voluto bene a noi sacerdoti, suoi primi collaboratori. Il bene per noi si manifestava sia nel custodirci che nell'indicare l’identità del presbitero, secondo gli insegnamenti della Scrittura e del Magistero. Ha investito tanto nella formazione permanente e ha sostenuto la comunione tra le comunità. Anche quando, naturalmente, il dialogo conosceva momenti dialettici, egli ha puntato sulla comprensione e sulla pace.

don Nicola D'Onghia

 

“Monsignor Padovano, un punto di riferimento per tutti!”

Il ricordo di S.E. Mons. Domenico Padovano resterà nel mio cuore nel tempo. È stata, la sua, una presenza ricorrente in tanti momenti importanti della mia vita sacerdotale. Ho ricevuto, infatti, proprio da lui, la facoltà di confessare, subito dopo la mia ordinazione presbiterale; sempre da lui mi è stato concesso il primo mandato di parroco della Parrocchia Santissima Trinità nella città di Monopoli; più volte l'ho incontrato durante le celebrazioni cittadine e diocesane e sempre mi ha rivolto, con paterna sollecitudine, attenzioni, cura e affetto.

La nostra Diocesi deve essere grata di averlo avuto come suo Pastore e Padre. Come ha sottolineato il nostro vescovo Giuseppe, al termine della celebrazione esequiale, mons. Padovano ha servito Dio con passione e fedeltà, ravvisandolo in tante situazioni e persone che ha amato e sostenuto con tenerezza e premura, senza distinzione alcuna, testimone fedele di Cristo Buon Pastore, attento a non perdere nulla e nessuno di quanti la Chiesa gli aveva affidato.

Tutti coloro che, in questi anni, hanno avuto la possibilità di incontrarlo hanno trovato in lui un saldo punto di riferimento capace di offrire un valido supporto per l’amore costante alla Parola di Dio; per la conoscenza della vita della nostra realtà diocesana; per il desiderio di servire con autorevolezza la nostra Chiesa, continuando ad amarla senza riserve come sposa di Cristo splendente di bellezza. Quello che ci è stato dato è tanto; quello che ci è stato donato è molto: è come un germoglio che ha prodotto e produrrà ancora tanto frutto.

"Non ho paura della morte"- ha confessato nei giorni precedenti alla sua scomparsa, desideroso, come ognuno di noi, di giungere al cospetto del Padre. E ora che lo vede " faccia a faccia ", anche il nostro Vescovo Domenico ha il volto raggiante, perché su di lui risplende Cristo Risorto!

don Giuseppe Dimaggio

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