Martedì 10 Dicembre 2019
   
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Anniversario di una disgrazia

Giacomo Savino

Sono trascorsi 40 anni da quando il piccolo Savino Giacomo (Mino per tutti), per recuperare il simbolo del suo gioco, un pallone, scivolò nell'inghiottitoio di largo Pozzi a Turi; era il 13 maggio 1979, era domenica e Sindaco di Turi Vitino Susca. Mino aveva sette anni quando fu ritrovato senza vita.

Il fratello Nicola (classe 1962), abitante in via Chiesa, così ricorda quella domenica: «Il padre Sebastiano, allenatore della squadra giovanile dell’Unione sportiva Turi, la mattina di quel giorno aspettava l’arbitro davanti al bar di Santino Iacovazzi per la disputa di una partita in casa; l’arbitro non venne, così avvisò il figlio Mino di tenersi pronto per andare a pranzare nella sua trattoria ( la cantina) di via Martinelli (la madre, Filomena Montaruli, aveva preparato una teglia di pasta al forno).

A largo Pozzi, l’Associazione dei Coltivatori diretti organizzava, quella mattina come in altri anni precedenti, la fiera di macchine agricole e nella Chiesa Madre molti ragazzi celebravano la prima comunione. Mino con altri amici tra i quali Stefano Spada volle approfittare per tirar due calci al pallone. Un tiro non calibrato spinge il pallone nell'area della grave, transennata dall'impresa Di Noia Angelo per i lavori di pulizia; nel cercare la sfera di plastica, mette un piede in fallo e scivola nell'inghiottitoio. Uno degli organizzatori della fiera, Nicola Spinelli, proprietario del Cin Cin Bar di largo marchesale allertò i presenti e chiamò i Vigili del Fuoco; questi tentarono di prosciugare la grave dell’acqua, senza esito. Domenico Pugliese, fittavolo della Masseria Aceto di sopra i pozzi, alle spalle della Caserma dei Carabinieri; cercò anch’egli di prestar aiuto, ma tutto fu invano. Mino fu recuperato senza vita la sera tarda».

La notizia fece subito il giro del paese e divenne oggetto di commento di una sciagura che si poteva evitare; alla fine fu archiviata come una fatalità. Quel giorno si festeggiava il 10° scudetto vinto dal Milan che aveva battuto il Bologna la domenica precedente e Gianni Rivera, premiato con il pallone d’oro, annunziava il suo ritiro dal calcio.

La famiglia Savino vuole che la Comunità turese ricordasse quel luttuoso evento; la nipote di Mino, Floriana, gli ha dedicato questo pensiero: «Penso che un giorno anche noi diventeremo angeli e allora quello sarà il nostro giorno più bello in assoluto perché ci riuniremo a te, per non separarci mai più. Solo allora potremo dire di aver trovato la vera gioia e solo allora la gente che per una vita ci ha evitato, ci dirà davvero quanto valevamo. Ma allora per noi non avrà importanza, perché avremo al nostro fianco te, l'angelo che da anni sta vegliando su di noi. Con affetto».

GIOVANNI PALMISANO

[Tratto da turinlinea.wordpress.com]


PER NON DIMENTICARE…

In occasione del 40° anniversario della triste scomparsa di GIACOMO SAVINO, i suoi amici di scuola elementare (ora scuola primaria) Marilena Lerede, Marilena De Nicola, Cinzia Fortunato, Clara Busco, Rosanna Muraglia, Rosanna Cipriani, Mimmo Coppi, Mario Coppi, Santino Bianco, Gino Di Bari, Tommaso Gasparro, Pino Palmisano, Nunzio Ventrella, Gianni Massarelli, Franco Marotta, Bepi Labate, Carla Spinelli, Giuliana Perfetto e la maestra Angela Maria Girolamo, conosciuta come la maestra Lina Savino, esprimono alla sua famiglia tutto il proprio affetto facendo presente che il ricordo di Mino è sempre nei loro cuori, nonostante siano passati 40 anni…

Commenti  

 
Mino Miale
#1 Mino Miale 2019-05-19 08:17
Non è ... facile RICORDARE Floriana, dai Forza ai tuoi !
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